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Tutto quello che non sai sull’Incanto Patronus

16 Marzo 2017 sere-savo 3 min read

Tutto quello che non sai sull’Incanto Patronus

16 Marzo 2017 Rose 3 min read

Su Pottermore è uscito il test ufficiale per scoprire qual è il tuo Patronus. Ma sei davvero  sicuro di conoscere tutto su quest’incantesimo?


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La parola con cui viene evocato un Patronus è: Expecto Patronum.  È una formula latina che nasconde svariate sfaccettature. In italiano, “Patronum” si può tradurre come “guardiano” o “protettore”. In alcune forme arcaiche si utilizza anche per indicare il padre, come figura che protegge i figli: ecco spiegato perché il Patronus di Harry è un cervo, come quello di suo padre. Il termine “Expecto” deriva da expecto, un verbo latino traducibile in “mi aspetto” o “sono in cerca di”. Unendo queste due parole, Expecto Patronum, ne deriva “Aspetto un protettore”.


Come lanciarlo
Per evocare quest’incantesimo è necessario focalizzarsi su un ricordo molto felice. Non dev’essere per forza un ricordo lontano nel passato, l’importante è che questo ricordo lasci una grande sensazione di felicità: in questo modo l’incantesimo sarà più potente.

Bisogna però ricordare che non serve pensare per forza a un ricordo particolarmente piacevole: spesso basta ricordarsi delle persone a cui si vuole bene, oppure immaginare una scena che possa rallegrarci in quel momento. Dopo di che basterà pronunciare la formula “Expecto Patronum”.

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Difficoltà
Secondo la comunità magica, l’Incanto Patronus è uno degli incantesimi più potenti e complicati da evocare. La complessità di questo incanto sta nella sua natura: è un incantesimo soggettivo, basato sui ricordi e sulle sensazioni di felicità di quel determinato mago/strega. Anche per questo motivo, a Hogwarts, non viene insegnato agli studenti prima del settimo anno (ma a chi riesce a evocarlo viene riconosciuto il merito).
Diversi maghi e streghe faticano a evocare un Patronus corporeo. Nel 1994, a soli 14 anni, Harry Potter è stato il mago più giovane ad averlo evocato nella sua intera forma, grazie all’aiuto del professor Lupin.


Tipologie di Patronus
Esistono due forme ben distinte del Patronus: Quello corporeo e quello non-corporeo, entrambi di notevole potenza.

Patronus Corporeo:
Rappresenta l’esito di maggiore successo e potenza per l’incantesimo. Dalla punta della bacchetta fuoriesce un fascio di luce bianco-argentea, che si tramuta in un animale di forma definita. Le forme che può assumere, oltre a variare da mago a mago, si distinguono in base alla personalità e ai sentimenti dell’incantatore.
I Patronus corporei sono soggetti a cambiamenti nel caso in cui il mago che li evoca abbia subito un trauma, un brusco cambiamento, o stia attraversando un periodo delicato nella sua vita. Anche se è davvero raro che un Patronus cambi forma, ci sono alcuni esempi che possiamo riportare. Il Patronus di Ninfadora Tonks ha subito un cambiamento: si pensava fosse innamorata di Sirius e che il suo patronus fosse diventato un grosso cane, mentre invece era un lupo, palesando il suo amore per Remus Lupin. Un altro caso è quello di Severus Piton: il suo Patronus diventò una cerva, segno eclatante del suo amore per Lily Evans, il cui Patronus era proprio una cerva.

Patronus Non-Corporeo:
Non assume la forma di nessun animale e, in molti casi, non si distingue in nessun elemento. Questo genere di patroni ricorda una debole nube argentea. Anche se funzionano comunque da impedimento contro i Dissennatori, non riescono a bloccarli in modo definitivo.

Di solito gli Animagi evocano Patronus che rispecchiano l’animale in cui loro stessi si trattano. Inoltre, il più delle volte, gli animali che vengono evocati sono comuni. Solo Albus Silente vanta la possibilità di evocare un animale raro, la Fenice.

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Usi
Il suo uso principale è quello di proteggere il mago dalle creature oscure, quali il Dissennatore e il Lethifold (anche perché è il solo modo per allontanarli). Nel caso dei Dissennatori, che si nutrono di felicità, il Patronus funge come scudo.
Albus Silente creò un secondo uso, che fu utile per comunicare con gli altri membri dell’Ordine della Fenice.

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