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10 domande senza risposta sull’incanto Patronus

16 Dicembre 2020 anna-brus 6 min read

10 domande senza risposta sull’incanto Patronus

16 Dicembre 2020 Hermione 6 min read

L’Incanto Patronus, la cui formula è Expecto Patronum, è un incantesimo che evoca un Patronus, forza dall’energia positiva e per metà tangibile che catalizza alcuni ricordi felici del mago evocatore e funge generalmente da protezione da creature oscure, quali i Dissennatori. Ma questo incantesimo è misterioso, difficile da evocare e da ‘comprendere’ fino in fondo. Vediamo insieme alcune domande rimaste irrisolte.

Ricordiamo tutti le lezioni sul Patronus di Lupin, ma per cercare di capire questo incantesimo, cominciamo dall’etimologia. Expecto Patronum è una formula interamente latina: Patronum si traduce con l’italiano ‘patrono’ ma più correttamente con ‘guardiano, protettore’. Queste due ultime accezioni chiariscono già in partenza il ruolo dell’incantesimo. In una forma arcaica del latino, patronus veniva adoperato anche per indicare, talvolta, il ‘padre’, interpretato come una figura che protegge i figli. Questo aspetto è molto interessante, infatti il Patronus di Harry è un cervo, identico a quello di suo padre (che era solito sfruttare la sua abilità di Animagus per trasformarsi in un cervo). Il termine Expecto deriva da expecto, un verbo latino traducibile con “sono in cerca di”, “mi aspetto”. Componendo le due traduzioni, Expecto Patronum diverrebbe “Aspetto un protettore“.

Sappiamo che per riuscire a lanciare questo incantesimo, è necessario concentrarsi su un unico ricordo felice (tanto più è intensa la sensazione di felicità su cui si fa leva, tanto più sarà efficace il Patronus) e unirlo alla formula Expecto Patronum.

Il ricordo felice su cui ci si deve concentrare non deve necessariamente consistere in un momento specifico del passato di una persona. A determinare la potenza e la riuscita dell’incantesimo non è tanto il contenuto quanto piuttosto la sensazione trasmessa da tale pensiero.

Queste sono le informazioni, certe, che abbiamo su questo incantesimo. Ma naturalmente ci sono questioni rimaste aperte, vediamo insieme quali.

1. Come è stato ‘creato’ questo incantesimo?

Diversi documenti antichi forniscono la prova che questo incantesimo è stato impiegato per almeno un millennio, tuttavia le specifiche circa le origini storiche sono avvolte nel mistero. Inoltre questa magia risulta diversa da tutte le altre, perchè per utilizzarla, non è necessaria solo l’abilità magica e l’impegno ma anche e soprattutto la dimensione psicologica. Quindi, come si crea una magia così complessa?


2. Da cosa dipende la loro forma?

La forma del patronus di Piton, in primis, ci fa comprendere quanto le emozioni, quello che è nascosto nel profondo del cuore influiscano sulla forma del patronus. Tuttavia mentre per alcuni patronus e relativi proprietari, il significato della forma è più o meno noto, o quantomeno lo è in parte, per molti altri il motivo della particolare forma assunta è ignoto. Ad esempio, perché quello di Ron è un Jack Russell Terrier, Hermione è una lontra (sappiamo solo che il Jack Russel Terrier è una razza di cani utilizzata per la caccia alle lontre) e Ginny è un cavallo?

Nessuna di queste creature è menzionata nella storia, per non parlare del perchè e del come essa è associata a ciascun personaggio.


3. Perché i patroni assumono una forma esclusivamente animale?

Sarebbe strano avere un essere umano come Patronus, ma ci sono molti più organismi viventi che semplici animali. Perchè non è possibile che un patronus assuma, ad esempio, le forme di una piante? Immaginate un patronus a forma di Platano Picchiatore, non sarebbe male come guardiano no?

Nei libri, la forma animale di tutti gli Animagi è uguale al loro Patronus. Tuttavia, non è detto espressamente che ciò debba accadere per tutti gli Animagi, anche perché è risaputo che il Patronus può mutare nel corso della vita.

Se questa regola valesse per tutti, si potrebbe concludere che il Patronus di Rita Skeeter sia uno scarafaggio e che quindi gli insetti sono chiaramente inclusi della forme assumibili da un Patronus. Non abbiamo altre specifiche in merito ahimè.


4. Perché ci sono pochi animali magici tra i patroni?

Continuando dal punto precedente, supponiamo che sia effettivamente vero che l’unica forma assumibile dai patroni sia quella animale. Allora perché non ci sono molti animali magici nell’elenco dei Patroni conosciuti? Quella di Silente è una Fenice, quello di Fleur un unicorno, quindi tecnicamente dovrebbero esiste patroni a forma di Thestral, Ippogrifo, Acromantula e così via.

Ma la loro quasi assenza totale è un poco sconcertante, soprattutto perché la saga è ambientata nel mondo magico e ciò porterebbe a pensare che sarebbe stato normale le proporzioni inverse: assai animali magici e pochi ‘babbani’.


5. Di cosa è fatto un patronus?

Molte streghe e maghi possono generare un Patronus , ma conoscono davvero l’esatto meccanismo di produzione? Queste “entità” sembrano fatte di una sostanza semitrasparente, bianca scintillante o argentata. Si potrebbe allora pensare che siano come ectoplasmi?

Un altro aspetto ignoto: dato il loro materiale, sono in grado di passare attraverso oggetti solidi o percorrere distanze enormi? La loro materialità, il loro esse degrada lentamente nel tempo, oppure i loro effetti possono durare indefinitamente?


6. Come riescono a combattere i Dissennatori?

L’unico modo per respingere un attacco dei Dissennatori, è ‘condensare‘ i propri ricordi più piacevoli, lasciarsi invadere la mente da essi, usarli per caricare l’energia magica del corpo e canalizzarli per lanciare un patronus.

Sappiamo che i Disennatori si nutrono di ogni emozione e ricordo positivo, fino a lasciare alla vittima loro solo le esperienze negative e a farla impazzire dalla disperazione; evocando un patronus invece, esso “nutre” il dissennatore e fa da scudo al mago o alla strega.

Ma in che modo esattamente avviene questo funzionamento? Forse è come se il dissennatore non trovi niente di cui nutrirsi, poichè il patronus è ‘fatto’ solo di energia positiva?


7. Un patronus è davvero così difficile da imparare?

In diverse occasioni, i personaggi hanno cercato di spiegare come il livello richiesto per apprendere questo incantesimo sia super avanzato, maggiore di quello necessario per superare gli esami al settimo anno. Harry lo impara al terzo anno, con l’aiuto di un abile allenatore, ma un bambino di tredici anni non dovrebbe essere tecnicamente in grado di produrre un Patronus con tanta disinvoltura.

Due anni dopo, sotto la guida casuale di Harry, anche un certo numero di studenti dell’Esercito di Silente  acquisiscono l’abilità sorprendentemente rapidamente. Allora forse non è poi così difficile.


8. In che modo le persone malvagie possono utilizzare questo incantesimo?

In una sorprendente svolta narrativa , ai lettori viene mostrata Dolores Umbridge (inutile aggiungerne la caratteristiche, basti dire che alcuni la ritengono peggio di Voldermort, parlando di cattiveria) con un luccicante gatto Patronus (forma forse dovuta alla sua passione per i gatti).

Allo stesso tempo, tutti saremmo portati a pensare le persone malvagie non dovrebbero riuscire a produrre un incantesimo del genere, anche perchè i maghi oscuri si servono dei dissennatori e altri mostri raccapriccianti mostri, quindi perché dovrebbero imparare l’Expecto Patronum?

This Harry Potter Theory Suggests Dolores Umbridge Was So Freakin' Evil  Because She Wore A Horcrux

9. Quali sono le abilità di un patronus?

Dai libri sappiamo che un altro uso dei patroni è stato inventato da Silente, che ha creato un modo di comunicare con gli altri membri dell’Ordine della Fenice. Forse questo metodo è infallibile poiché i patroni non possono essere di certo catturati e forse sono incantati per trasmettere il messaggio solo ed esclusivamente al destinatario.

La professoressa McGranitt impiega il suo gatto per informare gli altri professori quando scopre che Harry si è intrufolato nel castello, ed in particolare genera tre Patronus contemporaneamente, il che solleva un’altra domanda: ognuno può svolgere un’attività diversa e quanti se ne possono evocare contemporaneamente?

«Non hai torto» convenne lei. Puntò la bacchetta contro i Carrow e una rete d’argento cadde sui loro corpi legati, li avvolse e li sollevò per aria, dove rimasero penzoloni sotto il soffitto azzurro e oro, come due grosse, brutte creature marine. «Vieni. Dobbiamo avvertire gli altri Direttori delle Case. è meglio se ti rimetti quel Mantello».
   Marciò verso la porta, alzando la bacchetta. Dalla punta sbucarono tre gatti d’argento con i segni degli occhiali attorno agli occhi. I Patroni si lan ciarono agili in avanti, illuminando d’argento la scala a chiocciola, mentre la professoressa McGranitt, Harry e Luna scendevano di corsa.

Il congedo di Severus Piton (HP 7)

10. Il legame tra cioccolato e patronus

Remus Lupin dà a Harry del cioccolato dopo il primo incontro con un dissennatore a bordo dell’Espresso per Hogwarts, sostenendo che lo avrebbe aiutato a sentirsi meglio, cosa effettivamente avviene (diffondendo un improvviso “calore alla punta delle dita delle mani e dei piedi“).

Questo è un mistero completo, perché come può un estratto di semi di cacao allontanare l’oscurità del Dissennatore? Anche perchè, bisogna sottolineare che il cioccolato è un prodotto decisamente non magico. A meno che non ci sia una connessione magica, a noi ignota, tra esso e l’Incanto Patronus.


Insomma i quesiti irrisolti sui patroni non sono pochi. Ne avete altri da aggiungere? Fateci sapere nei commenti.

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Hermione

Ingegnere civile, lettrice accanita, potterhead per passione.

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