Categorie

Archivi

Meta

Platano Picchiatore: excursus di un albero non comune

14 Novembre 2019 alic-darr 5 min read
Platano

Platano Picchiatore: excursus di un albero non comune

14 Novembre 2019 Alis 5 min read

Nessun mago sano di zucca vorrebbe mai trovarsi nei pressi del Platano Picchiatore. Il nome parla chiaro: si tratta di un albero molto pericoloso che colpisce con violenza chiunque gli capiti a tiro.

Tuttavia, non lo fa per pura cattiveria. Fin da quando è stato piantato, il Platano Picchiatore ha uno scopo ben preciso.

Scopriamo subito tutto quel che riguarda questo particolare arbusto!

La storia del Platano Picchiatore

Il Platano Picchiatore fu piantato nel giardino di Hogwarts nel 1971. La data non è casuale: si tratta del primo anno a Hogwarts di Remus Lupin. Al ragazzino licantropo era necessario un posto in cui potersi trasformare senza mettere in pericolo la vita altrui, fu per quel motivo che Silente mise a disposizione di Lupin un collegamento tra la scuola e la Stamberga Strillante, accessibile proprio tramite il Platano Picchiatore.

Ma poi Silente diventò Preside, e trovò la soluzione. Disse che se prendevamo alcune precauzioni non c’era motivo per cui io non potessi venire a scuola…» Lupin sospirò e guardò apertamente Harry. «Qualche mese fa ti ho detto che il Platano Picchiatore fu piantato l’anno che sono arrivato a Hogwarts. La verità è che fu piantato perché sono arrivato a Hogwarts. Questa casa…» e Lupin si guardò intorno desolato, «…e il tunnel che porta qui… furono costruiti per me. Una volta al mese mi facevano uscire di nascosto dal castello e venivo qui a trasformarmi. L’albero fu messo all’entrata del tunnel per impedire a chiunque di incrociarmi quando ero pericoloso.

Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban, cap.18

L’unico modo per raggiungere l’ingresso del Platano Picchiatore senza essere colpiti dalla violenza dell’albero è premere un nodo che si trova nelle radici. Per farlo ci vuole molta attenzione, il Platano sa essere veramente pericoloso. Nel terzo libro, Harry ed Hermione scoprono l’esistenza di questo nodo grazie a Grattastinchi.


Uno scherzo che poteva finire in tragedia

Nel 1976, Sirius Black suggerisce a Piton di seguire Lupin nel passaggio del Platano Picchiatore per scoprire dove il compagno di scuola sparisce una volta al mese. È l’intervento di James Potter ad evitare che lo scherzo finisca in tragedia. Infatti, capendo cosa potrebbe succedere, il padre di Harry ferma il suo acerrimo nemico e gli salva la vita. Un conto è provare a levare le mutande a Mocciosus, un conto è farlo finire tra le braccia di un licantropo.

«Severus era molto curioso di sapere dove andavo tutti i mesi» spiegò Lupin a Ron, Harry e Hermione. «Eravamo nello stesso anno, sapete, e non… ehm… non ci amavamo molto. Quello che gli piaceva meno di tutti era James. Era geloso, credo, del talento di James sul campo di Quidditch… comunque, Piton mi aveva visto attraversare il parco con Madama Chips una sera mentre mi accompagnava al Platano Picchiatore per trasformarmi. Sirius pensò che sarebbe stato… ehm… divertente dire a Piton che bastava premere il nodo sul tronco con un lungo bastone e avrebbe potuto seguirmi. Be’, naturalmente Piton lo fece… se fosse riuscito ad arrivare fin qui, avrebbe incontrato un Lupo Mannaro completamente sviluppato… ma tuo padre, che aveva scoperto cosa aveva fatto Sirius, segui Piton e lo fece tornare indietro, mettendo a repentaglio la propria vita… Piton però riuscì a vedermi, alla fine del tunnel. Silente gli proibì di raccontare agli altri che cosa aveva visto, ma da allora seppe che cos’ero…”

Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban, cap. 18

A Harry non va mai bene (ma lo sapevamo già)

Il nostro beniamino non è molto fortunato col Platano Picchiatore. La prima volta che viene a conoscenza del terribile albero è al secondo anno, quando giunge a Hogwarts con la Ford Anglia di Arthur Weasley. Harry e Ron si schiantano sul Platano provocando danni all’auto, ma ancora di più all’albero, suscitando l’ira di Severus Piton. Al terzo anno, invece, Harry cade dalla sua Nimbus 2000 durante un match di Quidditch contro Tassorosso. Con tutti i posti in cui poteva finire, naturalmente la scopa cade sul Platano Picchiatore e diventa inutilizzabile.

«E poi è finita… è finita… oh, Harry, è finita sul Platano Picchiatore».
 Harry si sentì torcere dentro. Il Platano Picchiatore era un albero molto violento che si trovava nel bel mezzo del cortile, isolato.”

Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban, Cap.9
platano

Un momento clou

Il Platano Picchiatore è teatro di uno dei momenti più importanti di Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban. È proprio sotto il Platano che Harry incontra per la prima volta il suo padrino Sirius Black e scopre che il topo Crosta non è altro che Peter Minus, colui che ha tradito i suoi genitori.

Una scena carica di tensione che purtroppo non si risolve nel migliore dei modi: Minus riesce a scappare e diventa impossibile scagionare Sirius dai crimini che si pensa erroneamente abbia commesso.

La luce della bacchetta magica illuminò il tronco di un grosso albero; l’inseguimento di Crosta li aveva portati all’ombra del Platano Picchiatore e i suoi rami scricchiolavano, come scossi da un forte vento, menando frustate avanti e indietro per impedire loro di avvicinarsi.

Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban, cap. 17

Il gran finale

Ritroviamo il Platano Picchiatore anche nel settimo libro: Voldemort ha stabilito il suo quartier generale nella Stamberga Strillante, pronto ad attaccare Hogwarts. Probabilmente Voldemort non è al corrente di questo passaggio tra la Scuola e la Stamberga, perché l’albero è stato piantato dopo la sua permanenza ad Hogwarts.

Questo è il motivo per cui il golden trio non trova particolare difficoltà a raggiungere la Stamberga Strillante. Purtroppo, una volta giunti a destinazione, i ragazzi assistono all’omicidio di Severus Piton da parte di Nagini.

Ansimante, Harry rallentò, tenendosi a distanza dai rami violenti del Platano, scrutando nel buio il suo grosso tronco, cercando di individuare l’unico nodo della corteccia che avrebbe immobilizzato il vecchio albero.

Harry Potter e i Doni della Morte, cap. 32

Il Platano Picchiatore, dunque, a discapito di quello che si può pensare alla sua prima apparizione ne La Camera dei Segreti, ha una storia ben delineata e ritorna più volte nella narrazione, in momenti per nulla banali.ù

È ancora nel cortile di Hogwarts, muove i suoi rami in attesa di nuove vittime.

Se decidete di avvicinarvi e dare un’occhiata, beh, state attenti e speriamo siate più fortunati di Harry.

Commenti

×