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Dietro le quinte: la Stamberga Strillante

1 Novembre 2016 gian-tucc 2 min read

Dietro le quinte: la Stamberga Strillante

1 Novembre 2016 Neville 2 min read

Dal terzo libro apprendiamo che la Stamberga Strillante, situata su una collina nei pressi di Hogsmeade, fu creata appositamente per ospitare Remus Lupin durante le sue trasformazioni in licantropo quando, insieme a James Potter, Sirius Black e Peter Minus, frequentava la Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts. Ma qual è stato il percorso che ha portato il regista Alfonso Cuarón e lo scenografo Stuart Craig alla realizzazione di questo luogo? La risposta ci proviene dal libro Harry Potter – I luoghi magici dei film di Jody Revenson.


Scricchiolii e oscillazioni

Stuart Craig, scenografo dell’intera saga cinematografica, sapeva che un luogo quale la Stamberga Strillante necessitava di essere qualcosa di esclusivo, per rivelarsi una vera e propria icona nelle vicende della saga. “Doveva scricchiolare ed essere come continuamente scossa dal vento” – aveva affermato. Così, servendosi dell’aiuto dei supervisori agli effetti speciali (John Richardson e Steve Hamilton), Craig ha ricreato perfettamente l’atmosfera che la Rowling aveva attribuito a questo misterioso luogo.


Un lavoro tutt’altro che facile

Il lavoro è stato ben altro che semplice: in primo luogo, si è costruito un modellino in miniatura della Stamberga Strillante per determinare il movimento creato dal vento; in seguito l’intero set è stato costruito su una piattaforma idraulica (una sorta di “struttura all’interno di una struttura”). “Aveva una struttura massiccia in acciaio, – spiega Craig, – che fu presa in giro da un idraulico. Poi abbiamo costruito il set per i fotogrammi”. Anche per Cuarón si è trattato di un duro lavoro: tutto doveva essere polveroso. Così, ripresa dopo ripresa, per cancellare le impronte, lo staff ha dovuto spolverare e rendere nuovamente polveroso. L’incredibile effetto oscillatorio non si è poi limitato ai soli muri: anche le porte, le finestre, le persiane. “Tutta la stanza si muoveva letteralmente”. “Quella di fare oscillare il tutto è stata un’idea di Stuart” – aveva spiegato il regista Cuarón – “Alcuni spettatori hanno avuto perfino la nausea per l’eccessivo movimento!”. Daniel Radcliffe ha affermato: “Il cigolio delle pareti era così forte che a volte non riuscivo a sentire ciò che mi stavano dicendo”.


Rappresentare un personaggio

Lo scenografo ha rivelato che il personaggio di Lupin ha influenzato non poco le sue scelte: la Stamberga Strillante, cupa, in disordine e malandata, riflette in pieno il tormento interiore del professore. “La Stamberga Strillante è stata progettata per rappresentare la storia di queste terribili trasformazioni, queste terribili sofferenze, e la violenza e i danni che il luogo ha conosciuto”.


La cura dei dettagli

Craig si è dimostrato orgoglioso del lavoro svolto; in particolare, ha apprezzato particolarmente la cura dei dettagli: “Nell’epoca dei DVD, in cui gli spettatori possono fermare ogni fotogramma e analizzarlo, nessun dettaglio, a mio avviso, è sprecato”.


 

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