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Gli indizi nella Camera dei Segreti di cui non ti sei mai accorto (parte 2)

17 Giugno 2019 gian-sarl 7 min read

Gli indizi nella Camera dei Segreti di cui non ti sei mai accorto (parte 2)

17 Giugno 2019 Newt 7 min read

Continua la lista di frasi insospettabili della Camera dei Segreti che si rivelano importanti nei libri successivi. Ne abbiamo già viste dieci nella prima parte, ora eccone ancora altre dieci (più una).

11) L’ufficio di Silente

Era una stanza circolare, grande e bella, piena di rumorini strani. Su alcuni tavoli dalle gambe lunghe e sottili erano posati molti curiosi strumenti d’argento avvolti in nuvole di fumo

Capitolo 12

Nella Camera dei Segreti compare per la prima volta l’ufficio di Silente. Tra i vari oggetti particolari che Harry nota in questa sua prima visita ce ne sono alcuni in argento che rilasciano nuvole di fumo. Tre anni più tardi, Silente osserverà una scena particolare quando Harry “aggredisce” il signor Weasley guardando la scena con gli occhi di Nagini: due nuvole di fumo dalla forma di un serpente fuoriescono da uno di questi oggetti, facendogli capire che l’anima di Voldemort è divisa e che una parte è finita nel corpo di Harry, dando al Preside il primo fondamentale indizio sul fatto che Harry sia un Horcrux.


12) La decisione del Cappello Parlante

“Sì, devo ammetterlo… è stata una decisione particolarmente difficile. Ma rimango del mio parere” il cuore di Harry gli balzò in petto, “saresti stato benissimo tra i Serpeverde”

Capitolo 12

Circa un anno e mezzo dopo lo Smistamento di Harry nella Casa di Grifondoro, il Cappello Parlante ribadisce quanto Harry sarebbe stato bene tra i Serpeverde, come se avesse in qualche modo “rilevato” una presenza Oscura, o quanto meno la presenza di un Serpeverde, nel corpo di Harry. Alla fine della saga capiremo che non si era per niente sbagliato: dentro di lui c’era un pezzo di un discendente di Salazar stesso!


13) La prigione nella villa

“Lo sapete che il Ministero della Magia ha perquisito il nostro castello, la settimana scorsa? […] Per fortuna non hanno trovato granché. Mio padre possiede alcuni preziosi Artefatti Oscuri. Ma per fortuna anche noi abbiamo la nostra camera segreta, sotto il pavimento del salotto”

Capitolo 12

A pronunciare questa frase è Draco Malfoy (credo che l’avevate già capito leggendo “mio padre”). Dunque parliamo di una stanza sotto il pavimento di Villa Malfoy… aspettate un attimo, ma è proprio il luogo dove Harry e compagni verranno imprigionati cinque anni dopo!


14) Il diario di Tom Riddle

Harry non riusciva a spiegare neanche a se stesso perché non gettasse via il diario di Riddle. Il fatto era che, pur sapendo che le sue pagine erano bianche, continuava a sfogliarle distrattamente, come se ci fosse scritta una storia e volesse finire di leggerla. Era sicuro di non aver mai sentito prima il nome di T.O.Riddle, e tuttavia gli pareva che significasse qualcosa per lui, come se Riddle fosse un amico di infanzia, quasi dimenticato. Ma tutto questo era assurdo. Lui non aveva mai avuto amici prima di andare a Hogwarts.

Capitolo 13

Se rileggiamo questo passaggio dopo aver conosciuto la storia degli Horcrux, esso è forse il più agghiacciante dell’intera saga. Qui si tratta di due Horcrux a contatto, quindi di due parti dell’anima di Voldemort che si avvicinano e inevitabilmente si attraggono a vicenda. Esse erano state separate parecchi anni prima, proprio come due amici di infanzia che improvvisamente si ritrovano e si riconoscono, nonostante i ricordi appaiano offuscati.


15) Malfoy vs Silente

“Ho sempre pensato che mio padre sarebbe riuscito a liberarsi di Silente” disse senza preoccuparsi di abbassare la voce. “Ve lo dicevo che per lui Silente è il Preside peggiore che la scuola abbia mai avuto” […] “Signore” disse Malfoy a voce alta, “signore, perché non fa domanda lei, per l’incarico di Preside?” “Andiamo, Malfoy!” disse Piton senza tuttavia riuscire a trattenere un mezzo sorriso. “Il professor Silente è stato semplicemente sospeso dal Consiglio. Credo che tornerà fra noi abbastanza preso”. “Sì, sì, va bene” disse Malfoy con un ghigno. “Ma credo che se lei volesse fare domanda per quell’incarico avrebbe senz’altro il voto di mio padre, signore. Ci penserò io a dirgli che qui lei è il miglior insegnante, signore…”. Piton sorrideva compiaciuto mentre passava fra i banchi…

Capitolo 15

In questa apparentemente inutile conversazione fra Malfoy e Piton c’è praticamente tutto. Se Lucius cerca in ogni modo di liberarsi di Silente e di screditarlo in ogni modo, è perché sa quanto Voldemort lo teme (l’unico che abbia mai temuto), e appoggia Piton in quanto suo compagno tra le file dei Mangiamorte. Ovviamente, Draco cerca di fare lo stesso, se non altro perché glielo dice il padre. D’altra parte, però, alla fine scopriamo che Piton stava facendo il doppio gioco e, pur apprezzando i complimenti, sa che se davvero Silente dovesse andarsene sarebbe un bel guaio. C’è però da dire che questo passaggio suscita anche una certa ilarità nel pensare che la previsione di Draco si è rivelata giusta e Piton è stato per un anno Preside di Hogwarts…


16) Il messaggio nella Camera dei Segreti

Il suo scheletro giacerà nella Camera, per sempre

Capitolo 16

Purtroppo questo messaggio in italiano non viene reso alla perfezione. In inglese esso recita “Her skeleton will lie in the Chamber forever”, ovvero “Lo scheletro di lei giacerà nella Camera, per sempre”. Questa sorta di profezia si rivelerà vera, ma per fortuna non si tratta dello scheletro di Ginny, ma della femmina di Basilisco che vive nella Camera dei Segreti. Il maschio, infatti, ha una piuma scarlatta sulla testa, come scopriamo in Animali Fantastici: dove trovarli.


17) Le somiglianze tra Harry e Tom

“Perché fra noi, Harry Potter, esistono strane somiglianze. Perfino tu devi averle notate. Tutti e due siamo mezzosangue, orfani e allevati da Babbani. Probabilmente gli unici Rettilofoni che mai abbiano frequentato Hogwarts dai tempi del grande Serpeverde. Anche fisicamente ci assomigliamo un po’…”

Capitolo 17

Quando Harry e Tom si incontrano nella Camera dei Segreti scopriamo che sono più simili e più connessi di quanto immaginiamo all’inizio. Abbiamo già spiegato perché Harry è un Rettilofono, ma per quanto riguarda il fatto di essere mezzosangue scopriremo, nell’Ordine della Fenice, che Voldemort aveva scelto Harry e non Neville come oggetto della profezia proprio perché condivideva con lui questa condizione. Sulla somiglianza fisica, anche se magari conterà poco o nulla, nell’ultimo libro scopriamo che i due rivali sono parenti alla lontana, discendendo entrambi dai Peverell.


18) Il duello nella Camera dei Segreti

“Misuriamo i poteri di Lord Voldemort, erede di Salazar Serpeverde, e quelli del famoso Harry Potter, munito delle migliori armi che Silente è in grado di offrigli”

Capitolo 17

Con questa frase Tom dà inizio al duello contro Harry all’interno nella Camera dei Segreti. Nonostante il ragazzo gli sia sopravvissuto dodici anni prima, l’ ossessione verso Silente è pari, se non superiore, a quella che prova verso lo stesso Harry. In seguito (in particolare nell’Ordine della Fenice) scopriremo i motivi per cui Voldemort ha sempre temuto il Preside di Hogwarts.


19) Una “quasi” rivelazione di Silente

”Harry, tu parli il Serpentese” disse calmo Silente, “perché Voldemort – che è l’ultimo discendente rimasto di Salazar Serpeverde – parla il Serpentese. A meno che io non mi sbagli di grosso, la notte in cui ti ha lasciato quella cicatrice ti ha trasmesso alcuni dei suoi poteri. Anche se di certo non ne aveva intenzione…”. “Voldemort ha messo un pezzetto di sé dentro di me?” chiese Harry trasecolato. “Si direbbe proprio di sì”.

Capitolo 18

Non solo qui Silente va molto vicino a dire la verità (che nemmeno lui conosce alla perfezione prima degli eventi del sesto libro), ma lascia che Harry ci arrivi da solo. Questo accade praticamente sempre nel rapporto tra Harry e Silente, in cui il Preside di Hogwarts sceglie di rivelare al ragazzo pian piano alcuni particolari del passato, in modo da non traumatizzarlo e facendo sì che sia lui stesso a scoprire tutta la verità.


20) Le scelte di Harry e di Silente

“E tuttavia, il Cappello Parlante ti ha assegnato a Grifondoro. Tu sai perché. Pensaci”. “Lo ha fatto” disse Harry con la delusione nella voce, “perché gli ho chiesto io di non andare fra i Serpeverde…”. “Appunto” disse Silente ancora una volta tutto raggiante. “Il che ti rende assai diverso da Tom Riddle. Sono le scelte che facciamo, Harry, che dimostrano quel che siamo veramente, molto più delle nostre capacità”

Capitolo 18

Questa è una delle frasi più famose della Camera dei Segreti e forse dell’intera saga. Eppure solo alla fine capiamo che Silente conosce l’importanza di certe scelte perché anche lui si è trovato, in gioventù, ad una sorta di bivio. Proprio come Harry, che da ragazzino ha rifiutato i Serpeverde dopo le parole di Hagrid, Silente si è staccato dall’adorato amico Grindelwald dopo che quest’ultimo, dalle capacità enormi e simili a quelle di Albus, aveva intrapreso la strada delle Arti Oscure.


Bonus: Allock contro il lupo mannaro

“Gli ho puntato la bacchetta alla gola. Poi ho raccolto le mie ultime forze e ho eseguito il difficilissimo Incantesimo Omosembiante. Lui ha emesso un lamento pietoso […] il pelo è scomparso, le zanne si sono ritratte e lui è tornato uomo.”

Capitolo 10

Non scopriamo ora che quelle che raccontava Allock erano baggianate (Ron lo aveva capito praticamente subito), ma questa appare come la più assurda di tutte se confrontiamo questa lezione sui lupi mannari con quella storica di Piton dell’anno successivo (quella della famosa pagina 394). In quell’occasione impariamo che dai lupi mannari ci si difende in tutt’altro modo, e da Lupin poi scopriremo che non esiste un incantesimo che cura la licantropia.


Se vi vengono in mente altre frasi del genere, segnalatecelo nei commenti!

Intanto andatevi a rivedere la prima parte dell’articolo, cliccando qui.

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Newt
Newt

Ingegnere meccanico, 27 anni, Tassorosso.

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