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What If: se Draco Malfoy fosse andato a Durmstrang

19 Aprile 2022 gian-sarl 6 min read

What If: se Draco Malfoy fosse andato a Durmstrang

19 Aprile 2022 Newt 6 min read

Nel Calice di Fuoco, durante il viaggio sull’Hogwarts Express, veniamo a sapere che Lucius Malfoy aveva intenzione di mandare Draco a studiare a Durmstrang, probabilmente per addestrarlo meglio nelle Arti Oscure. Narcissa si è opposta fermamente a questa decisione, ritenendo troppo pericolosa quella scuola, anche per la lontananza da casa.

Se Lucius fosse riuscito a far valere le proprie ragioni, cosa sarebbe successo nel Mondo Magico? Come sarebbe diventato Draco e, intanto, cosa sarebbe successo a Hogwarts? Cerchiamo di ricostruire questa linea degli eventi alternativa, in stile What If.

Lo Smistamento di Harry

Pronti, via e abbiamo già un bel problema, nel senso che c’è già una doppia trama possibile, un momento Sliding Doors in questo che è già di per sé un universo alternativo. Il motivo è che Harry, in questa storia, avrebbe una probabilità neanche troppo bassa di finire a Serpeverde.

Senza l’incontro con Draco da Madama McClan e il successivo discorso con Hagrid la sua decisione di voler finire a tutti i costi lontano da quella Casa potrebbe non essere stata tanto forte. C’è però da dire che Harry, prima di essere Smistato, avrebbe visto tipi poco raccomandabili come Tiger e Goyle (che lo precedono nell’alfabeto, essendo Crabbe il cognome originale del primo) finire a Serpeverde.

Per semplicità, ma anche per non addentrarci nelle già esistenti storie in cui Harry viene Smistato in Serpeverde (come in quest’articolo), scegliamo comunque Grifondoro come Casa per Harry. D’altronde, come vediamo nel primo film della saga, l’incontro dei due futuri rivali a Diagon Alley è eliminabile senza forti ripercussioni sulla trama successiva.

Fatta questa lunga premessa, entriamo in questo mondo in cui nel settembre del 1991 Harry inizia le lezioni a Hogwarts con i suoi compagni di Grifondoro e Draco, presumibilmente nello stesso periodo, comincia a frequentare Durmstrang.


I primi due anni di Harry

La vita a Hogwarts è meravigliosa per Harry. Al primo anno le lezioni sono impegnative ma filano liscio, se escludiamo i continui rimproveri del maestro di Pozioni, Severus Piton. Stringe fin da subito amicizia con Ronald Weasley, ai quali si unisce, dopo una strana avventura con un troll, Hermione Granger. Altro suo grande amico è Neville Paciock, un ragazzo un po’ impacciato con la magia e che per tutto l’anno va in giro con la Ricordella.

Harry dimostra da subito grande interesse e un talento smisurato per il Quidditch, ma è costretto a sedersi in tribuna nelle partite: quelli del primo non possono giocare. Grifondoro non riesce a trovare un Cercatore che possa ripetere le gesta di Charlie Weasley e finirà il campionato all’ultimo posto senza vittorie.

Vagando per la scuola con indosso il Mantello dell’Invisibilità, Harry si imbatte per sbaglio in un cane a tre teste. Scoprirà poi che si tratta di Fuffi, uno degli animali di Hagrid al pari di Norberto, il drago che ha sempre desiderato. Dopo sole due settimane dalla nascita, Norberto viene consegnato con successo agli amici di Charlie essendo diventato troppo grosso. Tramite una serie di indizi, Harry, Ron e Hermione capiscono che Fuffi è uno dei tanti ostacoli che proteggono la Pietra Filosofale.

Credendo erroneamente che Piton voglia rubarla, il Trio prova a superare questi ostacoli. La prova delle chiavi volanti a opera di Vitious si rivela essere la più difficile, dato che parliamo di tre ragazzini del primo anno che non hanno mai giocato a Quidditch.

Dopo aver salvato la Pietra dalle mani di Raptor e aver scoperto solo in quel momento che in realtà c’era Voldemort sulle tracce di essa, Harry, Ron e Hermione partecipano al banchetto di fine anno, dove Silente, per tener conto degli ultimi avvenimenti, assegna quaranta punti in totale ai tre ragazzi. Grifondoro supera Serpeverde per dieci punti, spezzando il dominio della Casa rivale di dieci punti.

Il secondo è invece un anno molto tranquillo per Harry, che riesce anche a diventare Cercatore della squadra di Quidditch di Grifondoro.


Nel frattempo, come se la passa Draco?

Draco Malfoy ci mette un po’ di tempo per farsi accettare dai suoi compagni a Durmstrang. All’inizio, crede che la sua discendenza gli garantisca una posizione da privilegiato, ma ben presto scopre che tanti suoi compagni provengono da rispettate famiglie Purosangue.

A scuola è il classico “bravo che non si impegna”. Dimostra talento e anche un certo acume. I professori si lamentano per la sua scarsa attitudine al lavoro, ma in qualche modo riesce a risultare simpatico alla maggior parte di essi e anche al preside Igor Karkaroff.

Conosce la stella emergente del Quidditch Viktor Krum, ma la sua ammirazione verso il campione bulgaro si trasforma in antipatia nel momento in cui Draco viene a conoscenza delle sue idee riguardo ai Nati Babbani.

Durmstrang (immagine da Harry Potter Fanon Wiki)

Gli anni successivi

È difficile stabilire cosa accade dal terzo anno in poi. Se per il primo anno eliminando il furto della Ricordella e la soffiata sul drago le conseguenze sono abbastanza lineari, per l’insulto di Draco a Fierobecco vale un discorso totalmente opposto.

Senza il processo a suo carico e la tentata esecuzione, non può aver luogo la fuga di Codaliscia dalla Stamberga Strillante. Il Trio non uscirebbe dal castello con il pericolo dei Dissennatori e non potrebbe salvare Sirius volando in sella all’ippogrifo.

Ammettendo che Sirius sia comunque fuggito da Azkaban, possono verificarsi due scenari. Nel primo, Codaliscia non viene catturato e continua a fingere di essere un normale topo vivendo con i Weasley. Nel secondo, in qualche modo Lupin scopre la verità, ad esempio vedendo il nome di Peter Minus sulla mappa, oppure perché glielo comunica Harry come nel film. In quel caso, sceglierebbe un luogo più sicuro per incastrarlo, magari dentro le mura del castello, e Codaliscia finirebbe dritto ad Azkaban.

I due scenari in qualche modo confluiscono in una comune conseguenza: Voldemort non può usare Codaliscia per rinascere, almeno non in quel momento. Ciò ovviamente non significa che sia definitivamente sconfitto. In qualche modo resta ancora in circolazione, come direbbe Hagrid.

Dopotutto parliamo del più grande Mago Oscuro della storia, che ha ancora con sé gli Horcrux, compreso il diario. Potrebbe comunque trovare un nuovo aiutante (Barty Crouch Jr.?) e in quel caso per Harry e compagni si metterebbe molto male. Vediamo perché.


Se Voldemort riuscisse a rinascere, vincerebbe la guerra?

La risposta, molto probabilmente, è sì. Torniamo al diario. Esso è certamente il più impensabile di tutti gli Horcrux. Si tratta di un oggetto comune e, per di più, di provenienza babbana, che dunque poco si addice a Tom Riddle.

Inoltre, senza la questione del Serpentese mancherebbe a Silente uno degli indizi fondamentali nella comprensione della natura di Harry come pseudo-Horcrux (ne abbiamo parlato qui). Infine, cosa forse ancora peggiore, non ci sarebbe il veleno di Basilisco sulla spada di Grifondoro, necessario a distruggere gli Horcrux.

Quanto ai Malfoy, certamente Lucius, senza gli eventi al Ministero del quinto libro, sarebbe ancora nelle grazie di Voldemort. Forse non arriverebbe mai a fidarsi di lui tanto da rivelargli l’importanza del diario, ma sicuramente gli ordinerebbe di proteggerlo.

Draco, istruito per bene a Durmstrang nelle Arti Oscure, diventerebbe un Mangiamorte a tutti gli effetti e potrebbe aiutarlo. Tutto questo servirebbe soltanto nell’eventuale (e minima) probabilità in cui Silente o uno dei suoi dovesse capire che un Horcrux è nascosto a Villa Malfoy. L’unica variabile che potrebbe scombinare le carte in tavola è Dobby, ma in questa storia non ha conosciuto Harry al secondo anno e, a meno che qualcuno non intervenga a liberarlo, è costretto a obbedire a Lucius.


L’importanza delle decisioni di Narcissa

Naturalmente, la vostra mente può avervi suggerito una conclusione diversa della storia. Ma, come ci conferma anche quest’articolo di Wizarding World, senza la sottotrama del diario sarebbe stato molto più difficile vincere la guerra per Silente e i suoi.

Prendendo per buona questa conclusione, possiamo dire che Narcissa ha salvato il mondo magico per ben due volte, anche se la prima volta non ne era consapevole. Ricordiamo tutti quando ha mentito a Voldemort riguardo lo “stato di salute” di Harry. Una scelta, se vogliamo, ancora più importante, è stata però quella che ha compiuto circa sette anni prima, quando si è imposta contro la decisione di Lucius di mandare il loro unico figlio a Durmstrang.


Secondo voi, come sarebbe andata a finire? Harry e gli altri avrebbero comunque avuto una speranza contro Voldemort? Oppure questo piccolo cambiamento rivolterebbe completamente l’esito della guerra magica?

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Newt
Newt

Ingegnere meccanico, 29 anni, Tassorosso.

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