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Tom Felton’s Home Party: il cast 19 anni dopo il primo film

21 Novembre 2020 mari-gard 12 min read

Tom Felton’s Home Party: il cast 19 anni dopo il primo film

21 Novembre 2020 Luna 12 min read

Il 14 novembre si è tenuto l’evento online “Tom Felton’s Home Party: 19 Years Later”, organizzato da Tom Felton. Noi abbiamo partecipato e siamo qui per raccontarvi tutto riguardo le dichiarazioni del cast!

L’evento è stato organizzato da Veeps, era a pagamento e i guadagni sono stati devoluti in beneficienza. Tom Felton, il nostro Draco Malfoy, è stato il protagonista indiscusso dell’intero evento: seduto sul divano di casa sua, ha intrattenuto i fan con canzoni e cover, oltre ad aver risposto a qualche sporadica domanda.

Bisogna dire che i contenuti dell’evento sono rimasti segreti fino all’ultimo e, forse, è per questo motivo che siamo rimasti un po’ delusi quando abbiamo capito che non ci sarebbe stato un confronto diretto tra i membri del cast. Proprio così: buona parte del cast è intervenuta attraverso dei brevi video che sono stati montati insieme e presentati tra una canzone e l’altra. In sostanza, l’unico membro che si è presentato “live” (anche se dubitiamo vivamente del fatto che l’intero evento si sia svolto in diretta) è stato proprio Tom Felton.

Due grandi assenti e una grande domanda a cui rispondere

Di certo non ci aspettavamo la partecipazione dei membri più maturi del cast come Maggie Smith, Gary Oldman, David Thewlis e così via (infatti così non è stato). Tuttavia, abbiamo avuto modo di rivedere alcuni volti poco noti e a tratti dimenticati, come gli attori di Gregory Goyle e Blaise Zabini.

I due grandi assenti, però, sono stati Emma Watson e Matthew Lewis. Un vero peccato, visto che la partecipazione al progetto richiedeva solo di fare un video di qualche minuto, in memoria dei bei vecchi tempi. Avranno avuto di meglio da fare.

I membri del cast hanno partecipato rispondendo a una grande domanda:

Cosa significa per te “19 anni dopo”?

Andiamo a vedere come hanno risposto!


Oliver Phelps – George Weasley

È divertente, è qualcosa di incredibile. 19 anni fa il mondo ha visto Harry Potter sul grande schermo, dopo averlo conosciuto solo nei libri. Quando giravamo i film eravamo protetti da tutto quel rumore. Era un periodo di cambiamento: non esistevano ancora i social network e cose del genere, a parte i vecchi blog o siti dei fan. Non esistevano i siti web. Non sapevamo quali fossero le reazioni dei fan, quindi lavorare è stato liberatorio perché dovevamo preoccuparci solo delle riprese: facevamo solo quello. Posso ancora sentire l’odore, quando guardo le scene della Sala Grande, di cavoletti di Bruxelles e di verdura bollita, perché quello che vedete durante i banchetti è quello che cucinavano nell’area adiacente, oppure quello che avremmo avuto per colazione. Infatti, prima giravamo e poi facevamo le pause nella Sala Grande. Adesso è divertente pensare che, all’epoca, le discussioni erano: “Oh, sì, penso che oggi prenderò del bacon e un panino con le uova”. È stato un periodo davvero incredibile. A tutti i membri del cast, dello staff e a tutti gli altri direi che è stato un vero spasso; ho amato ogni minuto che ho passato con voi.


Bonnie Wright – Ginny Weasley

Non riesco a credere che siano già passati 19 anni. Mi sembra ieri quella volta in cui abbiamo condiviso i nostri ricordi dopo 10 anni dal primo film, così vividi nella mia mente. Sono diventati un punto di riferimento nella mia vita ed è difficile credere che sia passato così tanto tempo da quando ero nel Mondo Magico. La mia esperienza viene continuamente alimentata da fan incredibili: voi siete il Mondo Magico. È un modo per ricordarci che Hogwarts è sempre lì, non se n’è mai andata e ci sarà sempre la possibilità di tornare a casa, sentirsi i benvenuti, amati e al sicuro. Io sono sempre disponibile ad ascoltare le storie della gente e del loro amore per il Mondo Magico. Quindi, 19 anni dopo, il tempo è strano, cambia, si modifica e penso che tutto quel mondo sia ancora vivo e vegeto in noi. Non fa altro che ricordarmi che… Mi manca. Mi mancano i miei amici, il set e lo staff con cui abbiamo lavorato.


James Phelps – Fred Weasley

Cosa significa per me “19 anni dopo”? È un’ottima domanda. Appena l’ho sentita sono stato invaso da un sacco di ricordi di quando facevamo le riprese, i tour promozionali, cosa significa vedere le reazioni delle persone e assistere alla nascita di una nuova generazione di fan di Harry Potter. Un paio di mesi fa, prima del lockdown, ho conosciuto una coppia che, nel loro primo appuntamento, 19 anni fa, è andata a vedere il primo film; ora sono sposati e hanno due figli. Questa cosa mi ha lasciato senza fiato perché, durante le riprese, noi non vedevamo i fan; eravamo nel nostro piccolo bozzolo a fare i film, che mi parevano piuttosto divertenti. La cosa magnifica è che siamo ancora in contatto coni fan. Se vogliamo descrivere ciò che c’è stato tra noi attori e la crew, bisogna immaginare dei compagni di liceo o del college: magari non si vedono sempre, ma quando lo fanno è come se non si fossero mai separati. Siamo stati molto fortunati da questo punto di vista. Sono davvero colpito per quante persone amano e tengono a Harry Potter e sono infinitamente grato di essere parte di tutto ciò. Grazie mille a tutti per aver reso questi 19 anni così divertenti e per aver dimostrato quanto fosse importante per voi. Grazie, ragazzi.


Chris Rankin – Percy Weasley

19 anni dopo. Ovviamente è qualcosa di speciale. Nel mondo di Harry Potter, 19 anni dopo… Tutto andava bene. Sì. Va tutto bene! A parte tutto quello che sta succedendo nel mondo, va tutto bene e dovremmo esserne tutti molto grati, io lo sono davvero. Penso sia fantastico che, 19 anni dopo l’uscita del primo film, si parli ancora di Harry Potter, venga ancora mostrato il film e ci siano ancora persone che lo guardano, lo fanno vedere ai fratelli più piccoli, ai loro figli o addirittura ai nipoti. È meraviglioso che oggi sia importante tanto quanto lo fosse vent’anni fa. Credo che Harry Potter occupi un posto molto speciale nel cuore di molte persone. Per me è così: ero un grande fan della storia ancor prima di entrare nel cast e ovviamente il film ha avuto un impatto enorme sulla mia vita. Purtroppo sono passati vent’anni da quando abbiamo iniziato a girarli. Ma tutto ciò non vale solo per me: questa storia, che noi eravamo così fortunati di poter raccontare, ha avuto un certo impatto sulla vita di molte persone perché sono riuscite a trovarvi all’interno amore, conforto e accettazione. Questi valori sono importanti, forse oggi ancora di più. Forse è per questo che sia andata così bene, che se ne parli ancora e che sembri così magico come sembrava esserlo allora. Stiamo parlando di 19 anni fa… È pazzesco! Quando ho iniziato le riprese avevo 16 anni, per cui è passato più tempo da allora a oggi rispetto al tempo che è trascorso dalla mia nascita a quei tempi in cui scoprivo di essere in Harry Potter. È una follia. Sto invecchiando… Ho appena compiuto 37 anni… Sì, sto invecchiando…


Evanna Lynch – Luna Lovegood

Se provo a pensare a 19 anni fa e cosa significa per me “19 anni dopo”, direi che non sembra passato così tanto tempo. Ricordo ancora di aver comprato il biglietto per il primo film di Harry Potter e a quanto fosse importante per me, essendo io stessa una fan. Volevo andare in anticipo ed essere la prima a prendere il biglietto sei settimane prima, o più… arrivare in biglietteria, comprare il mio biglietto e poi essere la prima della fila per accaparrarmi i posti migliori. L’ho fatto per i primi quattro film e, con il passare del tempo, sono diventata una fangirl sfegatata: avevo una maglietta con sopra la faccia di Harry – Daniel – che usavo solamente per vedere le prime dei film. Ero così emozionata. Nel quinto film io ero nella locandina; ovviamente è stato davvero fico, ma anche strano. I 19 anni per me rappresentano come la vita può cambiare all’improvviso, che i miracoli possono accadere e che, per quanto sdolcinato possa suonare, è importante investire nei nostri sogni. Se nella tua vita stai passando un momento difficile, oppure è successo qualcosa di fantastico, sappi che quel momento potrà cambiare. Vivi il presente, cogli l’attimo più che puoi e accetta la lezione che quel momento ti sta dando. Quindi, tornando indietro di 19 anni, sono grata per ciò che Harry Potter ha dato e continua a dare alla mia vita… è un pezzo del mio cuore.


Joshua Herdman – Gregory Goyle

19 anni… cosa significano per me? È una domanda difficile. La prima cosa che mi viene in mente è… surreale. Tutto quanto mi sembra surreale ancora oggi. Quando ho ottenuto la parte è stato surreale e anche ora, dopo quasi dieci anni, mi sento immerso nella follia di Harry Potter; non pensavo che sarebbe rimasto tutto così importante. Il fandom è ancora gigantesco, se non ancora più grande di prima. È pazzesco. È stata la mia infanzia. Ci siamo buttati a capofitto nelle riprese, saltuariamente, per dieci anni. È rimasta una parte enorme della mia vita e conservo solo bellissimi ricordi di questi 19 anni. Harry Potter ha un posto speciale nel mio cuore.


Louis Cordice – Blaise Zabini

Cosa significa per me “19 anni dopo”? Messa così sembra affascinante perché continuo a credere che Harry Potter sia ancora un fenomeno enorme. Non penso che sia un fenomeno limitato: secondo la mia esperienza non ha fatto altro che crescere. Sono fortunato perché vado in giro per il mondo, partecipo alle convention e, comparando gli incontri fatti 10 anni fa con quelli che faccio oggi… incontrare i fan di Harry Potter, che ora hanno figli e che se li portano appresso… 19 anni dopo, secondo me, si traduce in una seconda, nuova, grande generazione. Sapere che ho fatto parte di un qualcosa che è stato tramandato a una nuova generazione non fa altro che rendere tutto quanto ancora più speciale. Io dico sempre che, quando me ne sarò andato, in realtà sarò ancora lì perché, anche dopo 19 anni, il mondo di Harry Potter rimane speciale.


Jason Isaacs – Lucius Malfoy

19 anni dopo… cosa significa per me? Beh, mi vesto ancora con abiti da città e faccio le voci buffe per vivere, non è cambiato granché. 19 anni fa ho conosciuto un ragazzino molto dolce, con gli occhi spalancati, che faceva tutto ciò che gli dicevo. Non è più così, ma… È stato difficile vederti crescere e diventare un adolescente senza però essere tormentato come lo sono stati i miei figli e come lo sono tutti gli altri adolescenti. Sei ancora un delizioso giovanotto, con lo spirito libero di un artista vagabondo che cerca il suo posto nel mondo, riuscendo a essere ancora dolce. Mi dispiace, Tom, ora sei un uomo, non ci sono altri livelli da raggiungere, al massimo sarai un uomo più vecchio. Entrare in Harry Potter è stato un piacere sia dal punto di vista professionale, sia da quello personale. Quello personale riguarda noi, per cui… Ti voglio bene, figliolo. Hai anche un papà vero, che è fantastico e ti ama anche lui, ma… in un mondo parallelo è stato un enorme piacere e un orgoglio vederti all’opera e coltivare il nostro rapporto. Infine, c’è questa cosa strana del dover recitare: un’attività strana ed egoistica. La gente viene a dirmi: ‘Grazie per aver fatto questa cosa’, lasciandomi perplesso perché io l’ho fatto per divertirmi. Inoltre, io sento un bisogno: mi piace mettermi nei panni degli altri, mi piace immaginare di vivere vite che non ho vissuto, cercare di capire e decifrare gli esseri umani… Ma non con Harry Potter; certo, è stato fantastico, piacevole, ma quello che ne è rimasto… C’è un’enorme quantità di persone su cui questa storia ha avuto un impatto potente, profondo, positivo, e suoi temi di amicizia, di lealtà e di moralità hanno dato loro una zattera di salvataggio in acque agitate… hanno salvato le loro vite. Chi l’avrebbe mai detto? Chi se lo aspettava? Quindi io continuo questo viaggio, spesso con te, in giro per il mondo: incontro persone, sento le loro storie di cui siamo diventati parte e di come abbiamo plasmato le loro vite così profondamente. È un privilegio incredibile. 19 anni dopo, molti pronostici si sono avverati. Le forze del male si sono organizzate e hanno preso il sopravvento su gran parte del mondo, ma nelle ultime due settimane c’è stata una vittoria per i buoni, il che è importante, è un raggio di sole che buca le nuvole grigie. Nel frattempo ho avuto dei figli e, per chi di voi ricorda Lucius Malfoy, questo è l’effetto che ti fanno (indica la sua faccia). Ora posso dire che ne è valsa la pena, ogni ruga è valsa la pena. Ecco qua, sono sicuro che mi verranno in mente altre cose molto più interessanti e significative nel momento in cui premerò stop. Un bacio. Ti voglio bene.


Rupert Grint – Ron Weasley

19 anni da quando è uscito il primo film. Wow, 19 anni, è una quantità di tempo assurda. Insomma, non sono 20 anni, quella sì che è una tappa, ma è comunque passato un bel po’… anche se non sembra: ricordo ancora la prima scena che abbiamo girato. Ero in questa piccola cittadina, Goathland, nella quale vivevano un sacco di capre. C’era una vecchia stazione ferroviaria e giravamo l’ultima scena del film. Tutti noi salutavamo con la mano, a bordo dell’Espresso per Hogwarts e Hagrid era in un costume gigante. Ricordavo quella parte del libro e mi sembrava di entrare per davvero in quel mondo. È stato travolgente. È magnifico, sono fiero di far parte di qualcosa che significa così tanto a molte persone… Ora puntiamo ai prossimi venti o 19 anni.


Alfred Enoch – Dean Thomas

Cosa significa per me 19 anni dopo? Significa che sono passati 19 anni da quella volta in cui ci siamo riuniti tutti insieme per la prima volta, quando ho conosciuto tutti quanti alla lettura del copione. Ci siamo ritrovati tutti insieme in un piccolo edificio all’ingresso di Leavsden… non mi pare che poi l’abbiamo utilizzato, non me lo ricordo, ma ho una visione nitida di quella stanza, dei tavoli giganti disposti tutti intorno e… io ero un grande fan dei libri. Per me era più che lecito essere nervosi, ma non ricordo di esserlo stato: ricordo solo di aver incontrato tutti, aver fatto il perditempo correndo in giro e comportandomi male, eccitandomi come potrebbe fare un ragazzino esuberante di 10, 11, 12 anni o qualunque età avevamo a quel tempo. È un “primo” ricordo piacevole perché, ovviamente, ottenere la parte sia stato per me un privilegio, così come diventare parte di qualcosa così magnifico, grande e duraturo. Penso di poter dire che 19 anni dopo Harry Potter va ancora forte. La cosa magnifica è che ci siamo divertiti tutti insieme e tutti erano magnifici. Ecco cosa significa per me 19 anni.


Daniel Radcliffe – Harry Potter

Beh, il mio primo pensiero è che tutto questo è un’anticipazione dell’ondata di nostalgia che ci travolgerà l’anno prossimo, quando saranno passati vent’anni dall’uscita del primo film. Credo che ognuno di noi, quest’anno, abbia ricordato i vecchi tempi in molti modi diversi. È pazzesco se si pensa a quanto tempo sia passato, e sono sicuro che sia così per tutti coloro che ora hanno 30, 31 anni e che riportano alla mente i tempi in cui ne avevano 10; pare impossibile che sia passato così tanto tempo, ma i ricordi sembrano freschi perché relativi a un periodo di formazione. È fantastico vedere che l’affetto per la saga sia cresciuto anche dopo l’ultimo film, non solo grazie allo spettacolo teatrale e ad Animali Fantastici, ma anche grazie a nuove generazioni di persone che vengono a conoscenza del Mondo Magico. Il fatto che ora ci siano degli adulti che non erano ancora nati quando noi siamo entrati nel cast, o abbiamo iniziato le riprese, è terrificante e allo stesso tempo magnifico.


Chris Columbus – regista dei primi due film

Ricordo il primo giorno di riprese: stavano girando nella stazione dei treni da un paio di giorni. Io ero molto teso, mi tenevo tutto dentro mentre gli altri stavano bene, erano felici e contenti di essere lì. Io invece, dentro di me, stavo morendo, ero così nervoso che mi faceva male lo stomaco. Ero convinto che mi avrebbero licenziato perché ero al comando di un film basato su quella che poteva essere la più grande serie di romanzi di tutti i tempi. Erano usciti solo tre libri ma era già un fenomeno mondiale. Non posso dirlo, sarebbe una parolaccia, ma se avessi sbagliato qualcosa, se avessi rovinato tutto quanto, non avrei potuto lavorare mai più. Avrei bruciato la mia tessera che attesta il mio essere un regista. Insomma, abbiamo girato nella stazione, abbiamo superato la notte e poi siamo tornati il giorno dopo… Oppure è successo il contrario. Insomma, è giorno, sono nervoso e la macchina da presa si avvicina a Daniel Radcliffe: sono Harry, Hermione e Ron che stanno lasciando Hogwarts e… Non ricordo esattamente le battute, forse voi le sapete molto meglio di me… è passato un po’ di tempo da quando ho visto il film. Comunque, Hermione è triste perché deve tornare a casa, e poi qualcuno dice qualcosa come: “Non sto tornando a casa, non per davvero”. Io e David Heyman, il produttore, ci siamo guardati con le lacrime agli occhi e abbiamo capito che stavamo facendo qualcosa di speciale. Quel momento ha attenuato molto le mie paure: mi ci sono buttato a capofitto e ho proseguito con più sicurezza. Ho dato vita a un film molto fedele ai libri. Se avessi potuto, avrei fatto un film con tutto il libro e, forse, qualcosa del genere oggi finirebbe in una piattaforma streaming, chissà, ma allora dovevi scegliere cosa tenere nel film e cosa togliere. Alla prima che abbiamo mostrato al pubblico, a Chicago, il film durava 2 ore e 45 – forse 48 – minuti. Abbiamo tagliato qualcosa da quella pellicola, ma poi tutti i bambini hanno detto che il film era troppo corto e i genitori pensavano fosse troppo lungo. Era lungo a sufficienza.


Gli interventi del cast sono stati apprezzatissimi e, in qualche modo, hanno riportato indietro anche noi di diciannove anni. Per quest’occasione dobbiamo ringraziare Tom Felton, il ragazzo che, come noi, è rimasto con Harry fin proprio alla fine… e oltre.

Ringrazio gli admin Andromeda, Caskett, Fawkes e BoundedMind per avermi aiutato con la traduzione!

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Luna

Se metti buona volontà il mondo tutto ti darà. Però se tu non rischierai... Nulla mai rosicherai.

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