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Lumacorno e Piton: affinità e contrasti con le Arti Oscure

22 Luglio 2019 marc-giol 4 min read

Lumacorno e Piton: affinità e contrasti con le Arti Oscure

22 Luglio 2019 Salazar 4 min read

Horace Lumacorno e Severus Piton. Due figure molto simili all’interno della saga. Entrambi hanno insegnato Pozioni, entrambi sono stati direttori di Serpeverde e…

Entrambi sono stati terribilmente affascinati, per tutta la loro vita, dalle Arti Oscure.

Con la sola differenza che, mentre lo studente ci si è buttato a capofitto, l’insegnante ha visto bene di tenersene alla larga. Ma quali sono le motivazioni che hanno spinto Piton a immergersi nelle Arti Oscure (nonostante poi se ne sia tirato fuori)? E quali sono quelle che hanno convinto il professor Lumacorno a guardarsi bene dall’averci a che fare? Scopriamolo insieme in questo articolo.

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Piton e Lumacorno al tavolo degli insegnanti nella Sala Grande.

Le somiglianze sono importanti

Come suggerisce il titolo di questa sezione dell’articolo, le somiglianze sono importanti. Quando due persone si somigliano sotto molti punti di vista, infatti, è molto più probabile che incappino in uno stesso destino di quanto non sia possibile con due persone dal carattere e dalle abilità molto diverse (benché, naturalmente, sia possibile anche il contrario).

I nostri personaggi sono infatti dotati di abilità e caratteristiche molto simili. Entrambi sono degli eccezzionali pozionisti, cosa che ha permesso loro di diventare insegnanti di Pozioni e direttori di Serpeverde a Hogwarts. Sono due grandissimi maghi in generale (rammento che Piton poteva tenere testa ad un’anziana Minerva McGranitt, la più potente strega del suo tempo e che, insieme a quest’ultima e a Kingsley Shacklebolt, il più-o-meno-centenario Lumacorno ha fieramente tenuto testa nientemeno che a Lord Voldemort in persona, scusate se è poco) ed entrambi sono stati fortemente ammaliati dalle Arti Oscure (basti pensare che uno è diventato addirittura un Mangiamorte e che l’altro parlò a Tom Riddle degli Horcrux con una specie di timore reverenziale nella voce).

In quanto ad abilità, dunque, Piton e Lumacorno se le danno di santa ragione, anche perché queste qualità li hanno condotti, in parte, su destini identici. A loro modo, inoltre, entrambi hanno sempre cercato di ottenere a tutti i costi quello che volevano, riuscendoci o meno, anche in modi forse poco… ortodossi.

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Lumacorno mentre osserva un grosso ragno peloso sulla finestra (certo, come no).

Le differenze (forse) lo sono di più

Le differenze, però, sono importanti tanto quanto le somiglianze, se non addirittura di più. Se Lumacorno e Piton si somigliano, nelle abilità, come due gocce d’acqua, va detto che, caratterialmente, sono l’esatto opposto.

Lumacorno si potrebbe definire l’incarnazione della cordialità e dell’estroversione, amante delle bevute e della buona compagnia. Il tipico festaiolo giocherellone, insomma (e anche un po’ ubriacone, benedetto vecchio). La cosa, tuttavia, gli ha permesso di vivere una vita molto agiata e piena dell’affetto di molte persone, soprattutto di studenti e colleghi, che hanno imparato ad amare tutta quella sua giovialità.

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“Una cena al Lumaclub”, olio su tela, 1996.

Piton, viceversa, è sempre stato molto introverso e, fatta eccezione per Lily, è sempre stato un polo di odio reciproco per le persone che gli stavano intorno e, per questo, ha sofferto molto.
Quando è diventato insegnante a Hogwarts, le cose sono parzialmente cambiate; i suoi colleghi provavano stima e rispetto nei suoi confronti, soprattutto Albus Silente che di lui conosceva ogni segreto. Ma, esclusi i suoi Serpeverde, l’odio reciproco per gli studenti sfavillava ancora in lui come una fontana.

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Dimostrazione di affetto di Severus Piton su due giovani esemplari di Grifondoro.

Il cammino che conduce alle Arti Oscure

Dopo aver esaminato i due personaggi, quali conclusioni possiamo trarre? Che cosa possiamo dedurre? Perché Lumacorno si è salvato e Piton no?
È stata la compagnia? È stato perché Lumacorno aveva tanti amici e Piton, invece, è sempre stato solo?

La risposta è… .

Lumacorno, che è sempre vissuto circondato dall’affetto dei cari, ha capito che è importante consacrare la propria esistenza al bene e che l’amore e la compagnia sono un ottimo modo per difendersi dal male che costantemente cerca di sedurre le persone deboli (leggi qui per vedere cosa ci ha insegnato la saga di Harry Potter).

Piton, d’altro canto, ha vissuto sempre in solitudine; fino alla maggiore età è stato continuamente addirittura preso in giro e maltrattato sia in famiglia che dai compagni di scuola. La sua solitudine e i maltrattamenti continui lo hanno portato a odiare il mondo e a cercare il potere per vendicarsi, potere che ha trovato nelle Arti Oscure e in Lord Voldemort, diventando un suo Mangiamorte una volta finita Hogwarts.

Severus Piton mentre balla la Macaren… ehm… si reca al
Concilio dei Mangiamorte a Villa Malfoy.

Nel secondo film, Silente disse che “non sono le nostre capacità che dimostrano chi siamo davvero: sono le nostre scelte“. Io, però, credo che potremmo riassumere brevemente quanto cercato di dire finora aggiungendo qualcosa alla frase del nostro amato preside:

Non sono le nostre capacità che dimostrano chi siamo davvero: sono le nostre scelte. Tuttavia, è vero che le nostre scelte sono dettate dalle esperienze di vita che abbiamo avuto.

E che Piton abbia avuto una vita molto più infelice rispetto a quella di Lumacorno è tristemente innegabile.

Abbiamo dunque osservato come stili di vita differenti possono influenzare in maniera tanto drastica due persone tanto simili tra loro. Spero che l’articolo vi sia piaciuto. Alla prossima!

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