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Sette elementi che all’inizio della saga abbiamo sottovalutato

15 Gennaio 2022 ridh-faro 4 min read

Sette elementi che all’inizio della saga abbiamo sottovalutato

15 Gennaio 2022 Remus 4 min read

Approcciandovi al mondo di Harry Potter, è probabile che non abbiate dato importanza ad alcuni elementi che in seguito si sono rilevati di estrema importanza. J. K. Rowling è infatti abile nel fornire indizi e anticipazioni già dal primo volume. Scopriamo come!

Leggendo Harry Potter e la Pietra Filosofale, ancora non sapevamo come sarebbe andata a finire l’intera storia. Già dalle prime pagine, però, incontriamo alcuni elementi che avrebbero avuto un ruolo rilevante nel nostro viaggio. Scopo di questo articolo è proprio quello di elencare questi sette elementi che all’inizio abbiamo sottovalutato.

Il coraggio di Neville

Appena conosciuto il giovane e insicuro Neville Paciock, mai ci saremmo immaginati che un giorno avrebbe guidato la resistenza di Hogwarts contro il temibile Lord Voldemort. Tuttavia, già al termine del primo anno possiamo intravedere un po’ di quel coraggio che nemmeno lui pensava di possedere. Esasperato dai punti persi dai suoi compagni per i Grifondoro, Neville trova infatti il coraggio di affrontare Harry, Ron e Hermione.

Per sua sfortuna, trova anche una Hermione che non ha tempo da perdere, e che decide quindi di pietrificarlo. Nonostante ciò, questo atto di coraggio risulta decisivo in ottica vittoria di Coppa delle Case. In fondo, forse Silente aveva già intravisto il potenziale del goffo e imbranato Neville.

Neville pronto a prendere a pugni i suoi amici, in un atto di coraggio che è uno degli elementi che avevamo sottovalutato

Il Boccino d’Oro

La prima vittoria a Quidditch di Harry è memorabile, soprattutto per il modo in cui si concretizza. Harry, infatti, quasi ingoia il Boccino d’Oro che vale il trionfo di Grifondoro contro Serpeverde. Inizialmente, però, questo episodio ci sembra fine a sé stesso, e ben presto finiamo per dimenticarcene.

Sarà soltanto dopo la morte di Silente che il Boccino risalirà prepotentemente nei meandri della nostra memoria. Esso è infatti il lascito del preside di Hogwarts a Harry, e contiene la Pietra della Resurrezione. Grazie a quest’ultima, Harry ha la possibilità di confrontarsi con i suoi cari, che lo aiutano a trovare il coraggio di andare incontro al suo destino nella Foresta Proibita.

Harry che sputa fuori il Boccino, un altro degli elementi sottovalutati

Il numero quattro di Privet Drive

Per qualche tempo, molti di noi si sono chiesti come mai Silente avesse affidato Harry ai Dursley. Vernon, Petunia e Dudley rendono l’infanzia di Harry un inferno, quando qualsiasi famiglia magica, a detta della McGranitt, avrebbe fatto carte false per poter crescere il figlio di Lily e James Potter.

Come scopriamo in seguito, però, c’è un motivo ben preciso anche dietro a questa scelta. Nelle vene di Petunia scorre infatti lo stesso sangue di Lily, che con il suo sacrificio offre quindi una protezione a Harry fino al suo addio a Privet Drive.

Harry lasciato davanti alla porta dei Dursley, la cui accettazione di ciò rientra tra gli elementi che non avevamo considerato

Crosta

Il topo di Ron non sembra essere altro che un brutto, noioso animale da compagnia. Fino al terzo anno di Harry a Hogwarts non fa altro che dormire e rifiutarsi di diventare di color giallo (ammesso che Ron conosca il giusto incantesimo).

Quando scopriamo che in realtà si tratta del vile e codardo Peter Minus, è troppo tardi. In un colpo solo il topo di Ron diventa il responsabile della morte di Lily e James, nonché del ritorno di Lord Voldemort. Chi avrebbe mai pensato che un semplice roditore sarebbe stato così rilevante ai fini della storia?

Crosta

Il mantello dell’Invisibilità

Il giorno di Natale del suo primo anno a Hogwarts, Harry riceve in dono il Mantello dell’Invisibilità. Possedere un simile oggetto magico ci permetterebbe di girare indisturbati per il castello di Hogwarts, e chiunque ha sognato di farlo almeno una volta.

In effetti, Harry utilizza il mantello per infrangere il maggior numero di regole possibile (scopri qui quali!). Tuttavia, è soltanto dopo aver smesso di andare a scuola che ne scopre l’origine. Se avesse saputo che si trattava di uno dei tre Doni della Morte, probabilmente, lo avrebbe custodito con maggior parsimonia.

Harry con addosso il mantello dell'Invisibiltà, tra gli elementi più sottovalutati inizialmente

La moto di Sirius

A livello metaforico la moto di Sirius, che vediamo sempre guidata da Hagrid, apre e chiude un cerchio. Inizialmente, è proprio con questo veicolo che Harry viene portato a Privet Drive dal guardiacaccia di Hogwarts.

Quando è il momento di abbandonare Privet Drive una volta per tutte, Hagrid ritiene perciò che sia giusto accompagnare egli stesso Harry, sempre con la moto di Sirius. Grazie alle modifiche di Arthur, la moto ha anche un ruolo importante nella fuga volante da Voldemort e i Mangiamorte.


Il serpente liberato

Parlare con un serpente allo zoo non è una cosa da tutti, ma se ciò avviene all’interno del mondo magico potrebbe quasi sembrarlo. Quando però, l’anno dopo, scopriamo che questa è una capacità molto rara anche tra i maghi, ce ne stupiamo. Non solo: ne siamo in parte anche spaventati.

Harry viene giudicato dai suoi compagni, e considerato malvagio tanto quanto un Salazar Serpeverde o un Lord Voldemort. In effetti, in seguito scopriamo che Harry deve il suo saper parlare il Serpentese proprio al suo legame con Voldemort. Quella notte a Godric’s Hollow, infatti, il Signore Oscuro trasmette a Harry parte dei suoi poteri, tra cui questa particolare skill.

Harry mentre parla con il serpente allo zoo; questa capacità è tra gli elementi più sottovalutati

Su molti di questi elementi, effettivamente, non ci siamo mai soffermati. Tuttavia, con grande lungimiranza J. K. Rowling piazza degli indizi già nel primo libro. Alcuni di quelli che abbiamo citato potrebbero essere involontari, è vero, ma è altrettanto vero che contribuiscono ad aumentare ancor di più il grado di magia della saga.

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