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Le 5 migliori citazioni di Sirius Black

2 Novembre 2020 lucitoma 6 min read

Le 5 migliori citazioni di Sirius Black

2 Novembre 2020 Ginny 6 min read

Sirius Black è uno dei personaggi più affascinanti della saga. Il suo legame con James e poi l’affetto che nutre dei confronti di Harry solo palesi e quasi palpabili. Ecco perché merita un approfondimento.

Infatti andremo a scoprire quali sono le 5 citazioni migliori pronunciate da Felpato all’interno dei libri della saga. Sei sicuro di conoscerle e ricordarle tutte e 5? Scopriamolo.

1. La notte in cui Harry lo salva

Iniziamo dal principio: quindi da una delle sue prime apparizioni. Ci troviamo dunque alla fine del terzo libro, e Harry, dopo aver scoperto la verità su chi fu davvero a tradire i suoi genitori, salva sia Sirius sia l’ippogrifo Fierobecco.

E proprio in questo frangente Sirius pronuncia delle parole con un significato davvero potente. Infatti se tutti i maghi che circondano Harry non fanno altro che ricordargli quanto i suoi occhi siano uguali a quelli della sua defunta mamma, Sirius invece, non può che notare le somiglianze che accomunano Harry e James.

Ma Black continuava a guardare Harry.

«Non potrò mai ringraziarti…»

«VAI!» urlarono insieme Harry e Hermione.

Black fece voltare Fierobecco verso il cielo aperto.

«Ci rivedremo» disse. «Sei… davvero il figlio di tuo padre, Harry…»

Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban, capitolo 21
Fonte foto: movie-screencaps

2. I doveri da padrino

Facciamo quindi ora un piccolo passo avanti per immergerci nel quarto capitolo della saga. Sirius in questo libro è molto presente e cerca di aiutare Harry con le prove del Torneo Tremaghi. Tuttavia le lettere scambiate e le rapide apparizioni nel fuoco non sono più sufficienti per lui.

E quindi ecco che decide di intrufolarsi a Hogsmead sotto forma di animago per poter parlare con Harry faccia faccia. Proprio quando il nostro maghetto occhialuto chiede a Felpato cosa stia facendo lì, dato che è uno dei maghi più ricercati al momento, Sirius risponde magistralmente.

«Che cosa ci fai qui, Sirius?» domandò.

«Compio il mio dovere di padrino» rispose Sirius, rosicchiando l’osso di pollo con piglio molto cantino. «Non preoccuparti per me, fingo di essere un adorabile randagio».

Rise ancora, ma vedendo il volto preoccupato di Harry, disse, più serio: «Voglio essere sul posto. La tua ultima lettera… be’, diciamo che le cose si fanno più sospette. Rubo il giornale tutte le volte che qualcuno lo butta via, e a quanto pare non sono il solo a essere in pensiero».

Harry Potter e il Calice di Fuoco, capitolo 27
Fonte foto: movie-screencaps

3. Non è un bambino!

Pronti per un ulteriore salto avanti? Infatti ora ci troviamo all’interno del quinto libro, L’Ordine della Fenice, dove Harry e Sirius riescono a stringere ulteriormente il loro legame. Oltre che lettere, incontri nel fuoco e visite a Hogsmead, finalmente i due si riuniscono a Grimmauld Place, il quartier generale dell’Ordine, appunto, nonché casa di famiglia di Sirius.

E proprio durante il primo soggiorno di Harry a Grimmauld Place, il nostro protagonista assiste a una riunione dell’Ordine, durante la quale si scontrano Molly Weasley e Sirius su cosa i ragazzi debbano e non debbano sapere riguardo il ritorno di Voldemort. E, come abbiamo già notata all’inizio, è indubbio che Sirius veda in Harry non solo il ragazzo che è, ma anche la proiezione del suo migliore amico.

«Ma è ancora…»

«Non è un bambino!» sbottò Sirius impaziente.

«Non è nemmeno un adulto!» ribatté la signora Weasley, con le gote infuocate. «Non è James, Sirius!»

«Mi è perfettamente chiaro chi è, grazie, Molly» rispose Sirius gelido.

Harry Potter e l’Ordine della Fenice, capitolo 5
Fonte foto: movie-screencaps

4. La fuga di Sirius da Grimmauld Place

Sempre all’interno del quinto capitolo della saga, Harry e il suo padrino a Grimmauld Place hanno l’opportunità di parlare molto più di quanto non facessero prima, poiché sia prima dell’inizio della scuola, sia durante le vacanze Natalizie i due condividono la casa.

E sempre durante il primo soggiorno di Harry al quartier generale dell’Ordine, Felpato inizia a raccontarsi sia a noi sia al nostro protagonista, raccontando eventi della sua giovinezza. A cominciare dalla sua prima fuga da Grimmauld Place, fuga che sancisce il profondo legame che unisce Sirius e James, proprio perché Sirius vide nei suoi amici una famiglia che non sentiva di avere a casa sua.

«Ero qui» disse Sirius, indicando un buchetto rotondo carbonizzato nel tessuto, simile a una bruciatura di sigaretta. «La mia cara dolce madre mi ha incenerito dopo che sono scappato di casa… Kreacher ha una vera passione per bofonchiare questa storia».

«Tu sei scappato di casa?»

«Avevo quasi sedici anni» disse Sirius. «Non ne potevo più».

«Dove sei andato?» chiese Harry.

«Da tuo padre» rispose Sirius. «I tuoi nonni furono davvero buoni con me; in un certo senso mi adottarono come un secondo figlio. Sì, mi accampavo da tuo padre per le vacanze scolastiche, e a diciassette anni mi sono trovato un posto tutto mio. Mio zio Alphard mi aveva lasciato un bel po’ d’oro — è cancellato, qui, probabilmente per questo motivo — e comunque, da allora in poi ho badato a me stesso. Però ero sempre il benvenuto dai signori Potter per la colazione della domenica».

Harry Potter e l’Ordine della Fenice, capitolo 6
Fonte foto: movie-screencaps

5. L’Esercito di Silente

Sirius: il padrino che tutti noi vorremmo. Lo dimostra, ovviamente, in più di un’occasione, ma due battute sono davvero memorabili. Infatti, mentre Molly è preoccupata per la questione dell’Esercito di Silente e chiede a Sirius di riferire a Ron di non partecipare assolutamente a organizzazioni del genre, Felpato è di tutt’altro avviso.

«Insomma, tu vuoi le che non parteciperò al gruppo di Difesa?» mormorò alla fine.

«Io? Certo che no!» rispose Sirius, sorpreso. «Io credo che sia un’idea eccellente!»

«Davvero?» Harry si sentì sollevato.

«Ma sicuro!» disse Sirius. «Pensi che io e tuo padre ce ne saremmo stati buoni buoni a prendere ordini da una vecchia megera come la Umbridge?»

Harry Potter e l’Ordine della Fenice, capitolo 17
Fonte foto: movie-screencaps

Bonus. La redenzione di Sirius

Infine, dopo la quinta citazione, aggiungiamo una citazione bonus perché particolarmente importante. Infatti, dopo che Harry è riuscito ad accedere ai ricordi di Piton quando veniva bullizzato dai Malandrini, è particolarmente scosso.

E per questo la conversazione che ha avuto subito dopo l’accaduto con Sirius e Remus in merito lo aiuta a elaborare le emozioni complesse che prova in quel momento. Ed è proprio Sirius ad ammettere che sia lui che James a quindici anni erano due idioti. Ammissione non scontata e molto importante sia per una sua redenzione personale, sia per quella di James agli occhi di Harry.

Lupin lanciò a Sirius un’occhiata in tralice e poi disse: «Senti, Harry, devi capire che a scuola tuo padre e Sirius erano i migliori… tutti li ritenevano il massimo, e se ogni tanto esageravano…»

«Se ogni tanto ci comportavamo come piccoli bastardi arroganti, vuoi dire» intervenne Sirius.

Lupin sorrise.

«Continuava a spettinarsi i capelli» disse Harry, addolorato.

Sirius e Lupin scoppiarono a ridere.

«Me n’ero scordato, di quella sua abitudine» disse Sirius in tono affettuoso.

«Giocava col Boccino?» chiese Lupin.

«Sì» rispose Harry, fissando perplesso Sirius e Lupin che sorridevano. «Be’… a me è sembrato piuttosto idiota».

«Ma certo che lo era!» replicò Sirius. «Lo eravamo tutti! Be’… a parte Lunastorta» aggiunse lealmente, lanciando un’occhiata a Lupin.

Harry Potter e l’Ordine della Fenice, capitolo 29
Fonte foto: movie-screencaps

Forse il maggiore dei fratelli Black è uno dei personaggi con il destino più infausto all’interno dell’intera saga: prima la permanenza ad Azkaban, poi la fuga, subito dopo la nuova prigionia a Grimmauld Place e infine la morte.

Tuttavia molti accomunano lui e James descrivendoli come dei bulli, sia al tempo della scuola sia nell’età adulta. Ma siete sicuri sia proprio così?

Abbiamo cambiato la vostra opinione su Felpato dopo questo excursus sulle citazioni più significative pronunciate da lui all’interno dei libri?
Fatecelo sapere nei commenti!

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Ginny

Ventiduenne amante della scrittura, dei libri e fumetti, con un'insana passione per il cinema in tutte le sue forme.

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