Come ben sappiamo, da ormai quasi trent’anni Harry Potter fa parte di quella cosiddetta cultura pop che è impossibile ignorare. Come diretta conseguenza, e anche a testimonianza di tutto ciò, riferimenti alla saga si trovano nella musica (e ne abbiamo parlato qui), nelle serie TV, nei videogiochi e nei libri usciti dopo l’inizio della saga.
Chiaramente, ci riferiamo soltanto ai riferimenti diretti, ossia a vere e proprie citazioni, non a semplici ispirazioni, altrimenti quasi ogni libro fantasy (e non solo) uscito dopo Harry Potter e la Pietra Filosofale avrebbe rischiato di entrare nella lista.
La ragazza drago (Licia Troisi)
Licia Troisi, in questo momento, è forse la più grande scrittrice fantasy in Italia. Abbiamo parlato qui di quanto sia importante nell’attuale panorama letterario, ma ciò che forse non sapevate è che nei suoi romanzi troviamo riferimenti diretti alla saga di Harry Potter. In particolare, ciò avviene nel quarto volume della saga La ragazza drago, non a caso ambientato a Edimburgo, in Scozia.
Incollò le mani al vetro, godendosi quel panorama che aveva visto descritto solo nei libri di Harry Potter
La ragazza drago – IV (I gemelli di Kuma) – Capitolo 2
Successivamente, in una casa trovano effettivamente i libri della saga. Inoltre, quando la protagonista legge la parola Fudges, la ricollega al nome originale di Cornelius Caramell, Fudge appunto.

L’estate dei segreti perduti (E. Lockhart)
Recentemente balzato in cima alle classifiche di gradimento in seguito all’uscita della serie TV (We were liars il titolo originale), questo romanzo young adult del 2014 dal finale sorprendente (non vi diciamo altro) contiene un riferimento diretto alla saga della Rowling.
A un certo punto, infatti, troviamo Johnny, uno dei co-protagonisti della storia e cugino della protagonista principale Cady, immerso in un’attività particolare:
Johnny mi illustra il suo progetto di costruire una Hogwarts di Lego.
L’estate dei segreti perduti, capitolo 47

Stephen King
La stima reciproca tra J.K. Rowling e Stephen King è risaputa. Ebbene sì, i due si sono persino citati a vicenda nelle loro opere. Nello specifico, il cognome Gaunt della famiglia materna di Voldemort proviene da quello di Leland Gaunt, uno dei più temuti antagonisti del multiverso di King.
In particolare, è l’antagonista principale nel romanzo Cose preziose (1991), nel quale gestisce un particolare negozio, chiamato come il titolo del libro, in cui i visitatori trovano sempre ciò che più desiderano.
Stephen King in qualche modo “ricambiato il favore” qualche anno dopo. Ne I lupi del Calla, uscito nel 2003 (quando la saga di Harry Potter era ancora in corso d’opera), gli androidi utilizzano armi chiamate proprio “modello Harry Potter”, che nell’originale prendono inglese prendono il nome di sneetches (dal nome inglese del Boccino d’Oro, Golden Snitch appunto).

Alex Rider (Anthony Horowitz)
Questa è probabilmente la prima citazione a Harry Potter in ordine temporale, almeno tra quelle che abbiamo scovato. Essa risale addirittura al 2001, quando i libri usciti erano soltanto quattro e La Pietra Filosofale stava per debuttare nelle sale cinematografiche.
Il riferimento si trova nel secondo libro di questa serie, intitolato Point Blanc, in cui uno dei gadget di Alex è una copia del libro Harry Potter e la Camera dei Segreti che si trasforma in arma non appena viene toccato il nome dell’autrice del libro.

Diario di una schiappa (Jeff Kinney)
In questa famosissima serie di libri per ragazzi, dal titolo originale Diary of a Wimpy Kid, troviamo un riferimento specifico a una Casa di Hogwarts.
Esso si trova nel libro dal sottotitolo Giorni da brivido (The Meltdown), uscito nel 2018, in cui il protagonista Greg e il suo amico Rowley costruiscono un castello di neve. Al momento di sceglierne il nome, Rowley propone Tassorosso.

Ready Player One
Questo romanzo di Ernest Cline del 2011, dal quale è stato tratto un noto film di Steven Spielberg, è ambientato in un distopico anno 2044, in cui la realtà virtuale OASIS costituisce l’unico divertimento possibile per le persone comuni.
Ebbene, in tale realtà virtuale uno degli sport giocabili è quello preferito dai maghi della saga di Harry Potter: il Quidditch.

Naturalmente, potrà esserci qualche titolo importante che ci è sfuggito. Per questo aspettiamo come sempre i vostri commenti!





