Categorie

Archivi

Meta

Il fascino di Tom Riddle

15 Luglio 2021 ceci-russ 6 min read

Il fascino di Tom Riddle

15 Luglio 2021 Minerva 6 min read

Prima di diventare Lord Voldemort e di essere ricordato come uno dei Signori Oscuri più famosi di sempre, Tom Riddle era uno studente modello, ammirato e apprezzato da chiunque lo conoscesse. Nonostante ciò che è accaduto dopo, dobbiamo ricordare che il fascino e il carisma restano fra le sue qualità migliori.

Abbiamo un primo assaggio del favore di cui Tom Riddle ha goduto nei suoi anni a Hogwarts fin dalla prima volta in cui lo incontriamo, nel secondo capitolo della saga. Harry, appena entrato in possesso del diario di Tom, sta indagando sulla Camera dei Segreti, e viene improvvisamente catapultato in un ricordo di cinquant’anni prima.

È qui che facciamo la conoscenza del sedicenne Tom Orvoloson Riddle. “Mio caro ragazzo”: è così che il professor Dippet, l’allora preside di Hogwarts, si rivolge a Tom. E parla di uno strappo alla regola, per permettere a Tom di passare l’estate a Hogwarts, invece di tornare al suo orfanotrofio.

È chiaro che Tom è riuscito a conquistare l’affetto e la fiducia persino del preside di Hogwarts. Ma Dippet non fu l’unico a essere ingannato.

Come Tom Riddle ha conquistato i professori e i compagni

Non c’era traccia dei Gaunt sul volto di Tom Riddle. L’ultimo desiderio di Merope era stato esaudito: era l’affascinante padre in miniatura, alto per i suoi undici anni, pallido e coi capelli scuri.

Harry Potter e il Principe Mezzosangue – Capitolo 13: Il Riddle segreto

Albus Silente

La precedente citazione ci presenta il giovane Tom Riddle, la prima volta che Albus Silente gli ha fatto visita all’orfanotrofio. Quando Harry chiede al preside se avesse avuto sospetti su Tom, durante quel primo incontro, Silente risponde che chiaramente non sapeva di aver appena incontrato il più pericoloso mago Oscuro di tutti i tempi. Anzi, dice di essere rimasto affascinato da lui.

Come ben sappiamo, Silente è in realtà stato l’unico insegnante a non cadere nella trappola di Tom, quando questi giunse a Hogwarts. Colui che sarebbe poi diventato il più grande nemico di Lord Voldemort sapeva bene di dover tenere sotto stretto controllo quello strano ragazzino, nonostante il proprio debole per i maghi oscuri e potenti.

tom riddle e albus silente

Horace Lumacorno

Tutt’altro atteggiamento, come abbiamo visto, teneva il preside Dippet con Tom, e così anche tutti gli altri insegnanti. Ma il primo fan in assoluto del giovane Riddle è sicuramente stato Horace Lumacorno. Ci imbattiamo in loro due insieme nel capitolo 17 de Il Principe Mezzosangue, “Un ricordo lumacoso”. Non appena Harry riconosce Tom, attraverso i suoi occhi la Rowling ce lo descrive come “il più bello e il più disinvolto di tutti” i ragazzi presenti.

“Signore, è vero che la professoressa Gaiamens va in pensione?” chiese Riddle.

“Tom, Tom, anche se lo sapessi non potrei dirtelo” rispose Lumacorno, agitando verso di lui un dito coperto di zucchero a mo’ di rimprovero, anche se sciupò l’effetto facendogli l’occhiolino. “Ammetto che mi piacerebbe sapere da dove prendi le tue informazioni, ragazzo; ne sai più di metà del corpo insegnanti, davvero”.

Riddle sorrise; gli altri ragazzi risero e lo guardarono ammirati.

tom riddle e lumacorno

Questo ricordo di Lumacorno descrive alla perfezione il giovane Tom Riddle: totalmente a proprio agio al centro dell’attenzione, ammirato sia dai superiori che dai coetanei, spigliato, affascinante. “Tutti lo guardavano come se fosse il loro leader“, leggiamo nel capitolo 23, “Gli Horcrux”.

Quando poi leggiamo di come Tom ha chiesto a Lumacorno informazioni riguardo agli Horcrux, emerge l’abilità del giovane Riddle nel manipolare le persone a proprio piacimento: “Era molto abile, pensò Harry: le esitazioni, il tono disinvolto, l’adulazione misurata, niente di eccessivo“.


Un fascino irraggiungibile

Raggiunse il settimo anno di istruzione, come puoi immaginare, con il massimo dei voti in tutti gli esami. […] Quasi tutti si aspettavano cose spettacolari da Tom Riddle, prefetto, Caposcuola, vincitore del Premio Speciale per i Servigi Resi alla Scuola.

Harry Potter e il Principe Mezzosangue – Capitolo 20: La richiesta di Lord Voldemort

Nonostante Tom abbia sempre usato le sue migliori qualità per conquistare la fiducia e l’ammirazione degli altri, non gli è mai importato di legarsi effettivamente a qualcuno. C’è chi utilizza lo charme come base per costruire amicizie, chi sfrutta il carisma per legare a sé la persona amata.

Tom non ha mai voluto nulla di tutto questo. Desiderava soltanto “essere diverso, unico, celebre“. Come spiega Silente a Harry dopo avergli mostrato il ricordo del proprio primo incontro col giovane Tom Riddle, “molti Mangiamorte sostengono di godere della fiducia di Lord Voldemort. Molti credono di essergli vicini a lui, perfino di capirlo.”

tom riddle lumaclub

Ma sono soltanto degli illusi. “Lord Voldemort non ha mai avuto un amico, e non credo che ne abbia mai voluto uno”, dice Silente. Il fascino di Tom Riddle non gli è mai servito per facilitargli il compito di instaurare legami, ma soltanto per far sì che le persone lo amassero, senza che lui dovesse sforzarsi di ricambiare.

Assolutamente irraggiungibile, nel suo mostrarsi completamente raggiungibile. Amico di tutti, per non essere amico di nessuno. Per questo sfoderava il suo fascino: per distinguersi e al contempo far sì che gli altri lo ammirassero, cosa che alimentava unicamente il suo ego.


Quando ha iniziato a cambiare aspetto?

…ma non era più il bel Tom Riddle. Era come se i suoi tratti fossero stati bruciati e confusi; erano cerei e vagamente deformati, e il bianco degli occhi era iniettato di sangue, anche se le pupille non erano ancora ridotte a fessure. Indossava un lungo mantello nero e il suo volto era pallido come la neve che gli scintillava sulle spalle.

Harry Potter e il Principe Mezzosangue – Capitolo 20: La richiesta di Lord Voldemort

Non sappiamo con precisione quando Tom è tornato a Hogwarts per chiedere a Silente la cattedra di Difesa contro le Arti Oscure, ma possiamo ipotizzare che avesse all’incirca fra i 35 e i 40 anni. All’epoca, era già diventato definitivamente Lord Voldemort.

Sono dunque passati vent’anni da quando Tom ha lasciato Hogwarts, vent’anni in cui ha ucciso, reclutato seguaci, sperimentato con la magia, creato i propri Horcrux.

tom riddle, la camera dei segreti

Sappiamo, inoltre, che l’aspetto serpentesco apparteneva già alla figura di Voldemort da prima che tornasse pienamente in vita, nel cimitero di Little Hangleton. Ne La Pietra Filosofale, quando è apparso per la prima volta dietro la nuca del professor Raptor, Voldemort “era bianco come il gesso, con occhi rossi che mandavano bagliori, e per narici due fessore, come un serpente” (capitolo 17, “L’uomo dai due volti”).


Lo charme è rimasto?

È chiaro come il sole che la degenerazione fisica ha seguito di pari passo la contaminazione morale. La magia oscura e, soprattutto, la creazione degli Horcrux hanno corrotto e guastato non soltanto la sua anima, ma anche la bellezza di Tom Riddle.

Eppure, il fascino e il carisma non necessariamente sono legati a un bell’aspetto fisico. Queste qualità che senza dubbio caratterizzavano il giovane Lord Voldemort, sono rimaste anche nell’adulto?

Crediti su Screenrant per le fanart

La risposta è meno semplice di quanto si pensi. Da diversi punti di vista (date un’occhiata qui per approfondirli), Tom Riddle era e rimarrà sempre un villain assai più affascinante e intrigante di Lord Voldemort, non soltanto riguardo all’aspetto fisico, ma anche rispetto al carattere.

Lo charme che sappiamo essere appartenuto al giovane Tom, nell’età adulta sembra aver lasciato il posto all’attrattiva suscitata dall’enorme potere nelle mani di Voldemort. La sua missione e la sua leggenda parlano per lui, più che la sua capacità di affascinare i suoi seguaci.

lord voldemort fan art
Crediti a DeviantArt per l’immagine

La grandezza è la più preziosa arma di Lord Voldemort, e prende il posto dello charme. La paura che suscita nei nemici, e che gli assicura la lealtà degli “amici”, è ciò che gli permette di mantenere il potere.

E d’altronde è così ovvio: se da giovane utilizzava quel suo dolce e attraente viso per conquistare la fiducia e l’ammirazione degli altri, lo stesso viso, tramutato in un orribile ritratto del male, ottiene lo stesso risultato, quello di controllare le persone. Ma il fascino è totalmente scomparso.


Tom Riddle era un giovane carismatico, ammirato da tutti, che sembrava destinato a grandi cose. Come disse Olivander, quelle grandi cose le ha fatte, sì, terribili, ma grandi. E voi avreste voluto che il fascino con cui Tom si è assicurato l’affetto e la lealtà di tutti, a Hogwarts, rimanesse anche in Lord Voldemort? O preferite la versione contaminata dalla magia oscura, che utilizza la paura come la sua più potente arma?

Commenti

Minerva

All posts
×