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8 cose che forse non sai su Remus Lupin

22 Marzo 2018 mati-stro 5 min read

8 cose che forse non sai su Remus Lupin

22 Marzo 2018 Greengrass 5 min read

C’era molto di più da sapere su Remus Lupin oltre al “suo piccolo problema peloso“. Anche se conosci tutto sul suo talento come insegnante di Difesa contro le Arti Oscure, su suo figlio Teddy e sul suo amore per Nymphadora Tonks…

Non è detto che conosca anche questi otto fatti su Lunastorta.

Il suo nome ha origini lupesche:

Un accenno furtivo alla condizione di Lupin come lupo mannaro è il suo nome Remus, che deriva dalla mitologia romana. Nella storia, “Remus” (Remo) è stato allevato dai lupi insieme a suo fratello, Romolo. Se anche il nome del fratello sembra familiare, è perché Romulus è il nome che Lupin ha usato mentre parlava in modo anonimo su Radio Potter in Harry Potter e i Doni della Morte. Molto furbo da parte della Rowling.

Questo non è l’unico indizio delle tendenze licantropiche di Remus, poiché il suo cognome, Lupin, deriva dal latinolupus“, che significa lupo. Da quando i romanzi furono pubblicati, J.K. Rowling ha anche rivelato che il nome del padre di Lupin era Lyall, che deriva dalla parola norrena “Liulfr“, che significa lupo. Sì, il nome del papà di Remus si traduce letteralmente in “lupo lupo”!


 Odiava il suo Patronus

Nonostante è stato Lupin ad insegnare ad Harry come effettuare l’incanto patrono, non lo vediamo mai effettuare direttamente l’incantesimo ma sappiamo solo che quello di Tonks è diventato un lupo dopo che lei si era innamorata di lui. Secondo quello che ha scritto la Rowling su Pottermore il suo patrono era un lupo normale, non un lupo mannaro, a causa della sua natura non minacciosa e orientata verso la famiglia. Nonostante ciò, dal momento che Lupin odiava tutto quello legato ai lupi, preferiva evitare di evocare un Patronus corporale e si accontentava di produrne uno non corporale.

Ha scritto: “A Remus non piaceva la forma del suo Patronus, che gli ricordava costantemente la sua situazione. Tutto ciò che era legato ai lupi lo disgustava e produceva spesso un Patronus non corporale, specialmente quando altre persone stavano guardando.


Era stato trasformato quando aveva solo 4 anni

Remus era stato trasformato da Fenrir Greyback per vendetta su suo padre, quest’ultimo infatti aveva usato delle parole poco gentili per descrivere la comunità dei licantropi. L’attacco era avvenuto poco prima del suo quinto compleanno e nonostante Lyall fosse subito intervenuto e abbia salvato suo figlio dalla morte, l’attacco aveva lasciato Remus come licantropo a sua volta.


Aveva paura della luna piena

Nonostante Lupin fosse stato un lupo mannaro da quando aveva 4 anni, aveva ancora paura di doversi trasformare ogni mese, paura che veniva rivelata dal suo molliccio. Quando insegnò alla sua classe di Difesa Contro le Arti Oscure come difendersi da quella creatura che si trasforma nella tua peggior paura, Harry scambio il molliccio di Lupin per una sfera mentre Lavanda più tardi commento che il professore aveva paura delle sfere di cristallo. Ma tutto noi sappiamo che era una luna piena.

“Il ragno senza zampe era sparito. Per un attimo, tutti si guardarono intorno per capire dov’era finito. Poi videro una sfera di un bianco argenteo galleggiare a mezz’aria davanti a Lupin, che disse «riddikulus!» quasi pigramente.”

– Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban


È stato commemorato con l’Ordine di Merlino, Prima Classe 

Lupin, grazie ai suoi sforzi nella battaglia di Hogwarts, ha ricevuto il più alto onore che può essere conferito a una strega o un mago. È stato il primo lupo mannaro a riceve questo premio e la sua storia contribuì a sollevare lo stigma che circonda la sua condizione, che in precedenza tagliava fuori i  licantropi dalla società dei maghi.


Aveva una grande debolezza

Nonostante rimarrà sempre uno dei nostri preferiti, Lupin non era del tutto perfetto. In una conversazione con Stephen Fry alla Royal Albert Hall nel 2003 la Rowling ha detto che:

“La debolezza di Lupin era che gli piaceva piacere alla gente. Era lì che sbagliava, dal momento che era spesso malvisto era sempre contento di avere degli amici e quindi cercava di adeguarsi”.

Questo spiegherebbe le azioni di Lupin in Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban, quando scoprì da solo come Sirius Black era riuscito a scappare da Azkaban e come avrebbe potuto intrufolarsi nel castello senza farsi beccare ma aveva troppa paura di dire la verità a Silente:

“Il volto di Lupin si era indurito, e nella sua voce c’era scarsa stima di sé. «Per tutto quest’anno ho combattuto con me stesso, chiedendomi se dovevo dire a Silente che Sirius era un animagus. Ma non l’ho fatto. Perché? Perché ero troppo vigliacco. Avrebbe significato ammettere che avevo tradito la sua fiducia quando ero qui a scuola, ammettere che avevo coinvolto altre persone… E la fiducia di Silente ha significato tutto per me“.

– Harry Potter e il prigioniero di Azkaban


I suo genitori si erano conosciuti grazie ad un molliccio

Uno dei momenti più belli dei libri è quello in cui Lupin insegnò alla sua classe del terzo anno come combattere i mollicci, rivelando così le peggiori paure di parecchi personaggi della saga tra cui Neville (il professor Piton), Ron (i ragni, ovviamente) e Parvati (una mummia). Quindi è carino sapere che i genitori di Remus si sono incontrati grazie ad un molliccio.

Secondo J.K. Rowling, Lyell aveva incontrato la babbana Hope Howell dopo che lei aveva scambiato un molliccio per un aggressore. Lui le aveva lasciato credere per diversi mesi di averla salvata da un uomo pericoloso prima di ammettere la verità e la coppia ha persino avuto una torta nuziale a tema molliccio.


Per un pelo non si è salvato 

J.K. Rowling una volta ha rivelato che all’inizio non aveva programmato di uccidere Remus alla battaglia di Hogwarts, ma dopo aver risparmiato la vita di Arthur Weasley quando era stato attaccato al Ministero della Magia non aveva scelta. Ecco il suo tweet:

“Ancora una volta è l’anniversario della battaglia di Hogwarts e quindi, come promesso, mi scuserò per una morte. Quest’anno: Remus Lupin. Intendo essere totalmente onesta, quindi vorrei anche confessare che non avevo deciso di uccidere Lupin fino a quando non ho scritto L’Ordine della Fenice. Arthur è sopravvissuto, quindi Remus doveva morire“.

E anche se capiamo le sue ragioni, non possiamo far altro che rimpiangere la sua morte.


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