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Le canzoni di Sanremo 2023 smistate nelle quattro case di Hogwarts

13 Febbraio 2023 eric-bard 6 min read

Le canzoni di Sanremo 2023 smistate nelle quattro case di Hogwarts

13 Febbraio 2023 Mikasa 6 min read

Il Festival di Sanremo ha appena terminato la sua 73esima edizione, dopo averci tenuti incollati allo schermo per cinque sere di fila. Le canzoni di quest’anno spaziavano da una tematica all’altra: dalle più malinconiche come Tango di Tananai alle nostalgiche come Un bel viaggio degli Articolo 31. Vista la varietà dei racconti, ci sembrava giusto affidare a ogni casa alcune canzoni. Quali saranno le vostre?

Chiaramente, ogni casa di Hogwarts è caratterizzata da determinate peculiarità, e così di conseguenza i suoi membri. Vediamo dunque quali canzoni sarebbero più adatte a ogni casa.

Grifondoro

È forse Grifondoro la vostra via,
culla dei coraggiosi di cuore:
audacia, fegato, cavalleria
fan di quel luogo uno splendore.

Coraggio, audacia, cavalleria: ecco i caposaldi della casa di Grifondoro. I suoi membri non si sottraggono ai doveri e li affrontano con spavalderia. Ecco quali canzoni potrebbero addirsi a loro:

Alba, Ultimo

Alba, del cantante romano Ultimo, è un invito a superare i propri limiti, usando l’alba come metafora di rinascita. Alcune parti del testo recitano:

E t’immagini se fossimo al di là dei nostri limiti,
Se stessimo di fianco alle abitudini
E avessimo più cura di quei lividi?

Andare al di là dei propri limiti, coltivare un po’ di “sana insoddisfazione” per voler continuare a migliorarsi.
Ma non solo: è un incoraggiamento ad amare di più se stessi. Ultimo infatti si rivolge a se stesso, alla sua parte più intima, che spesso viene oscurata dai continui input esterni.

Tango, Tananai

Dopo l’insuccesso dell’anno scorso, per Sanremo quest’anno Tananai è stata una vera e propria riscoperta. Dopo un brano apparentemente più “leggero” come Sesso occasionale l’anno scorso, piazzatosi ultimo in classifica, Tananai quest’anno torna con Tango, il racconto di una storia d’amore tormentata.

Tango sembrava il racconto di una classica storia d’amore a distanza tra due innamorati. Poi il video ufficiale ha reso tutto chiaro: Alberto Ramusino (in arte Tananai) ha portato lo strazio e le difficoltà dell’Ucraina in tempi di guerra. Racconta la storia di una giovane coppia costretta a vivere lontana, che continua ad amarsi e a rimanere in contatto come possibile, accettando quest’enorme ostacolo.

Amore, tra le palazzine a fuoco
La tua voce riconosco
Noi non siamo come loro
È meglio, è meglio
È meglio che non rimani qui
Io tornerò un lunedì
Ma non è mai lunedì

Duemilaminuti, Mara Sattei

Rivelazione degli ultimi anni, Mara Sattei ha portato al Festival la sua Duemilaminuti. Racconta una storia d’amore tormentata e dolorosa, di cui però, all’inizio, non sente gli effetti, proseguendo imperterrita verso il suo obiettivo, abbandonando la razionalità, rendendosi conto della realtà solo a metà del brano.

Ti chiamerei anche se non prende
Ti cercherei dove non si vede
Dovesse rimanermi niente
Non importa se fa male
A piedi scalzi sulla neve
Non ho paura di cadere


Serpeverde

O forse a Serpeverde, ragazzi miei,
voi troverete gli amici migliori
quei tipi astuti e affatto babbei
che qui raggiungono fini ed onori!

Spesso incompresi, i Serpeverde vengono etichettati nella maggior parte dei casi come i “cattivi” di Hogwarts, complice l’elevata presenza di personaggi negativi all’interno della casa. Astuti, ambiziosi, in un certo senso ambigui. Fin dove sono disposti ad arrivare per raggiungere i propri obiettivi?

Queste sono alcune canzoni che potrebbero fare al caso loro:

Sali, Anna Oxa

Autori di Sali sono la Oxa stessa, Francesco Bianconi (leader dei Baustelle), Kaballà e Fio Zanotti. Il fulcro della storia è un invito all’ascoltatore a innalzare il proprio io, abbandonando la cattiveria e la falsità che pervade l’umanità. Incita a “depurarsi” e a liberare la propria anima da ciò che è negativo, in vista di una rinascita.

Bocche piene di falsità che nutre il mondo
Mani prive di dignità, votate a Dio
Sali, uomo, sali e dimentica
Sali e ritorna alla (tua) nascita

Un bel viaggio, Articolo 31

Con questa partecipazione al Festival di Sanremo gli Articolo 31 si ricongiungono ufficialmente dopo un periodo di separazione. Il racconto di Un bel viaggio è autobiografico, che parla di amicizia, odio, affetto. È una presa di coscienza dei propri errori fatti in nome dell’orgoglio, che li ha portati a perdere momenti importanti della vita dell’altro.

Ci siamo odiati davvero,
Lei t’ha lasciato e ridevo,
Tua mamma è volata in cielo
E al funerale non c’ero.
Un uomo è come il vino
Il tempo lo impreziosisce,
Invece quello cattivo
Invecchiando si inacidisce.
Quindi che l’orgoglio si fotta,
Siamo stati due coglioni infatti funzioniamo in coppia.

Non mi va, Colla zio

I Colla zio portano Non mi va, una storia raccontata con toni funk, pur trattando temi come l’insicurezza e l’insoddisfazione. Ci rendono partecipi dei momenti di frustrazione e delusione che chiunque può affrontare, ma che si fa fatica ad accettare, pensando a qualcun altro e dicendo “Cos’ha più di me?”.

Non mi va
Non voglio stare male
Cos’hanno più di me?
Non voglio stare male, male, male
Non voglio stare male
Cos’hanno più di me?
Non voglio stare male, male, male
Non voglio stare male
Cos’hanno più di me?
Non voglio stare male, male, male


Tassorosso

O forse è Tassorosso la vostra vita,
dove chi alberga è giusto e leale:
qui la pazienza regna infinita
e il duro lavoro non è innaturale.

Pazienti, leali, grandi lavoratori: così è come potremmo definire in poche parole i Tassorosso. Spesso sottovalutati proprio per la loro abnegazione e capacità di sopportazione, si sono rivelati da subito dei grandissimi combattenti. Di seguito alcune canzoni adatte a loro.

Supereroi, Mr. Rain

Supereroi di Mr. Rain è una presa di coscienza del fatto che non si può combattere sempre da soli. Che chiedere aiuto è lecito e che, sicuramente, avere qualcuno al proprio fianco rende più forti. Accompagnato da un coro di bambini, Mr. Rain ci spiega che anche nei momenti più bui c’è sempre stato qualcuno accanto a lui, che non è andato via, e viceversa.

Camminerò
A un passo da te
E fermeremo il vento come dentro gli uragani
Supereroi
Come io e te
Se avrai paura allora stringimi le mani
Perché siamo invincibili vicini
E ovunque andrò sarai con me

sanremo

L’addio, Coma Cose

Non c’è niente di male nel prendersi del tempo per ripercorrere i propri passi, e i Coma Cose lo sanno bene. Coppia nella musica e nella vita, nel loro brano L’addio raccontano la necessità di allontanarsi per un po’ l’uno dall’altra, senza mai abbandonare l’idea di unione, per poter pazientemente ricostruire.

Magari è solo che ci si allontana
Se si vuole ciò che si combatte
E sparirò ma tu promettimi che
Potrò sempre ritornare da te
Se mi dimentico me, com’ero
Quando l’orgoglio era ancora intero
E comunque andrà
L’addio non è una possibilità

sanremo

Cenere, Lazza

Secondo classificato dietro Marco Mengoni, Lazza è stato una delle rivelazioni di questo Sanremo. La sua Cenere racconta la fine di una relazione tormentata, la volontà di essere lasciato solo, di essere spazzato via come cenere. Eppure, alla fine, c’è un appello all’altra persona, un invito di “rinascita” di coppia. Un amore così intenso da non poter essere abbandonato e da ricostruire insieme.

Vorrei,
Che andassi via,
Lontana da me,
Ma sei la terapia
Rinasceremo insieme dalla cenere

sanremo

Corvonero

Oppure Corvonero, il vecchio e il saggio,
se siete svegli e pronti di mente,
ragione e sapienza qui trovan linguaggio
che si confà a simile gente

Notoriamente intelligenti ed estremamente arguti, i membri della casa di Corvonero sono molto orgogliosi dei propri metodi e delle proprie idee. Da questo deriva la loro grande originalità, spesso derisa e vista di cattivo occhio da terzi. Ma come ci insegna Luna, non c’è niente di male nell’essere “diversi” dagli altri.

Made in Italy, Rosa Chemical

Quello che Rosa Chemical porta sul palco di Sanremo è un enorme schiaffo nei confronti dei pregiudizi e dei tabù. Ponendo al centro di tutto l’amore, l’intento di Made in Italy è calpestare spavaldamente tutti i luoghi comuni, gli stereotipi e le censure.

Che sono perverso e non mi giudichi
Se metterò il rossetto in ufficio lunedì
Da due passiamo a tre
Più siamo e meglio è
Ci dicono di no

Cause perse, Sethu

Sethu toglie lo scettro a Tananai dopo l’anno scorso e si classifica ultimo alla 73esima edizione di Sanremo con il brano Cause perse. Si tratta di un racconto autobiografico, partendo dalla sua storia e quella di suo fratello gemello, e del sentimento di sentirsi sempre le “pecore nere”.

C’è la forza di voler comunque perseguire i propri sogni, andare verso i propri obiettivi, pur non venendo capiti dalle altre persone.

Siamo due cause perse
Me Io dicevi sempre
Ho messo i tappi all’orecchie
Siamo due cause perse

sanremo

Due vite, Marco Mengoni

Dulcis in fundo, la canzone vincitrice del 73esimo Festival di Sanremo: Due vite di Marco Mengoni.

Due vite è un racconto che mescola due dimensioni ben distinte: quella più emotiva, quasi onirica e sognante, che lascia spazio all’inconscio e quella più realistica e razionale. È proprio questo dualismo a rendere interessante la lettura di tutto il brano, che ha conquistato il pubblico e la critica.

Se questa è l’ultima
Canzone e poi la luna esploderà
Sarò lì a dirti che sbagli ti sbagli e lo sai
Qui non arriva la musica
E tu non dormi

sanremo

Queste erano alcune delle canzoni della 73esima edizione del Festival di Sanremo, smistate nelle 4 case di Hogwarts. Siete d’accordo con queste collocazioni?

Vi aspettiamo nei commenti per smistare le canzoni che non avete trovato nell’articolo!

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