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Svaghi da maghi: la storia dei videogiochi di Harry Potter – parte 1

22 Gennaio 2023 gian-sarl 6 min read

Svaghi da maghi: la storia dei videogiochi di Harry Potter – parte 1

22 Gennaio 2023 Newt 6 min read

Sulla scia del grande successo a cui Harry Potter è andato incontro, dal 2001 sono usciti numerosi videogiochi ispirati alla saga, più o meno fedeli alla storia.

I videogiochi seguono, in linea generale, le trame dei film della saga, ma ci sono delle piacevoli eccezioni, con alcuni particolari presenti soltanto nei libri o persino delle “previsioni” sulle evoluzioni che avrebbero avuto i personaggi (ne abbiamo parlato qui). In attesa di Hogwarts Legacy, vediamo quali sono stati nella storia gli altri videogiochi della serie.


Harry Potter e la Pietra Filosofale (2001)

Pubblicato nel 2001 da EA Games, il gioco è destinato a PlayStation, PlayStation 2, Windows, Game Boy Color, Mac OS, Game Boy Advance, Xbox e GameCube. Si caratterizza per la sua tridimensionalità, aspetto non indifferente per l’epoca. Vestendo i panni di Harry, è possibile esplorare i luoghi del primo film, partecipando alle lezioni, dialogando con numerosi personaggi, imparando vari incantesimi e affrontando diverse prove in vista del combattimento contro Voldemort.

In linea con libri e film, che maturano via via che il protagonista cresce, anche il primo videogioco è dedicato principalmente ai più giovani. Non mancano però alcune missioni da non sottovalutare, anche per gli adulti e gli esperti di videogiochi, su tutte certamente quella alla Gringott nella versione per PS1, in cui bisogna manovrare il carrello per raccogliere le monete nascoste.


Harry Potter e la Camera dei Segreti (2002)

Seppur molto vicino nello stile e nel gameplay al capitolo precedente, il gioco di Harry Potter e la Camera dei Segreti è uscito per le medesime piattaforme del precedente. Nonostante l’impostazione più o meno simile, esso presenta numerose novità rispetto al primo capitolo.

Si possono rigiocare alcune missioni per trovare gli oggetti collezionabili che mancano e alcune di esse sono dei veri e propri minigiochi. Tra tutti, il più memorabile è certamente quello in cui bisogna ripulire il giardino della Tana dagli gnomi (cosa che realmente accade nel libro), lanciandoli il più a lungo possibile e cercando di colpire gli oggetti per ottenere bonus.

L’avventura si fa più intrigante: i dialoghi con i personaggi si rivelano cruciali per scoprire quanto più possibile sulla misteriosa Camera dei segreti, e la precisione negli incantesimi segna la differenza tra la vittoria e la sconfitta nei duelli. Degno di nota è il comparto audio del videogioco, che assicurò a Jeremy Soule un premio BAFTA per la miglior musica nel settore videoludico.


Harry Potter e la Coppa del Mondo di Quidditch (2003)

Siete ancora delusi dalla mancata presenza nel quarto film della finale della Coppa del Mondo di Quidditch? Bene, potete recuperare con gli interessi rigiocando al terzo gioco ispirato alla saga, intitolato appunto Harry Potter e la Coppa del Mondo di Quidditch. Uscito per Microsoft Windows, Game Boy Advance, Xbox, GameCube e PlayStation 2, il gioco ci permette di prendere parte, dopo le qualificazioni a Hogwarts, alla Coppa del Mondo dello sport più famoso nel Mondo Magico.

È possibile scegliere con quale Nazionale partecipare. Tra le nove disponibili figura la Bulgaria di Viktor Krum. Quest’ultimo può usare la sua mossa caratteristica: la Finta Wronski.

La nostra Italia, ahinoi, non partecipa al Mondiale, ma questa è una condizione alla quale gli appassionati di calcio sono purtroppo già abituati. A differenza dei due titoli precedenti, in compenso, è possibile giocare in coppia: il divertimento è assicurato!


Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban (2004)

Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban è uscito per le stesse piattaforme di Harry Potter e la Coppa del Mondo di Quidditch. Il distacco dai primi due titoli è evidente. Infatti, Harry non è l’unico personaggio giocabile, ma è possibile impersonare di volta in volta lui, Ron o Hermione. Possiamo quindi sfruttare al massimo le potenzialità e le peculiarità di ciascuno di loro nei duelli e nelle sfide ed esplorando ambienti mai visti nei giochi precedenti.


Harry Potter: Find Scabbers (2004)

Un gioco quasi dimenticato, ma che testimonia le fattezze dei giochi per cellulare di quel periodo, è Find Scabbers, ovvero Trova Crosta.

Sviluppato da JAVA, possiede ovviamente una grafica in 2D e il titolo dice già tutto su cosa bisogna fare in questo gioco.


Harry Potter e il Calice di Fuoco (2005)

Harry Potter e il calice di fuoco, anch’esso prodotto da EA Games, è disponibile per Windows, GBA, Xbox, GameCube, PS2, DS e PSP. Questo capitolo è una sorta di gioco a sé stante, dato che è l’unico basato quasi soltanto sui combattimenti.

Le vibrazioni dei controller consentono di percepire come non mai la potenza degli incantesimi scagliati, ma il vero punto di forza è l’introduzione del multiplayer, che finora avevamo visto soltanto in Harry Potter e la Coppa del Mondo di Quidditch. Giocando in coppia aumentano le probabilità di eccellere nelle varie prove del Torneo Tremaghi.

Abbiamo migliorie anche nella grafica, che aumentano la verosimiglianza dei personaggi, le cui avventure, come dicevamo, sono ora orientate più all’azione che alla strategia. Ne consegue, purtroppo, la mancanza della libertà di esplorazione che era stata il punto di forza dei capitoli precedenti, ma che tornerà prepotentemente ne L’Ordine della Fenice.


Harry Potter e l’Ordine della Fenice (2007)

Uscito per le medesime piattaforme del capitolo precedente (a esclusione dell’Xbox, sostituita dall’Xbox 360), più PS3 e Wii, il gioco si presenta migliore (o almeno più maturo) dei precedenti sotto più punti di vista. Sembra anche essere destinato a un target più adulto.

L’impostazione del gioco è sullo stile del free roaming. Possiamo cioè esplorare il castello come vogliamo, avendo a disposizione circa ottanta ambienti, ognuno con dei segreti da scoprire per sbloccare oggetti e persino interviste agli attori. Grazie alla Mappa del Malandrino eviterete anche di perdervi e dopo poche ore di gioco arriverete a conoscere Hogwarts come le vostre tasche!

Le vicende della storia non seguono più uno schema rigido, ma variano in base alle scelte dei videogiocatori. Soprattutto quando dobbiamo formare l’ES, possiamo scegliere l’ordine con cui reclutare i 28 personaggi, ognuno dei quali ci affiderà una missione per convincerli ad unirsi all’Esercito, tranne il simpaticissimo Zacharias Smith, che ce ne affiderà tre.

Possiamo persino lasciare in sospeso le missioni per dedicarci semplicemente all’esplorazione del castello o chiacchierare con gli studenti che passano. Insomma, sembrerà davvero di vivere a Hogwarts! Tutto questo, unito a delle chicche che arrivano dal libro (come la Palude Portatile a opera di Fred e George) rende questo gioco imperdibile per gli appassionati. I tantissimi segreti da scoprire, anche dopo la fine del gioco, rendono questo uno dei videogiochi più longevi mai creati.


Harry Potter e il Principe Mezzosangue (2009)

Molto fedele al sesto libro, più di quanto lo sia il film (e non ci voleva tanto), Harry Potter e il Principe Mezzosangue segue l’impostazione del titolo precedente, caratterizzandosi come un gioco free roaming. Anche qui, quindi, possiamo esplorare il castello come ci pare e piace, con poche limitazioni.

Tra le varie versioni del gioco (PS2, PS3, Xbox 360, Windows, DS, Wii, PSP, MacOS), da segnalare è quella destinata al Nintendo DS, che vanta un maggior numero di incantesimi e magie.


Harry Potter: Spells (2009)

Correva l’anno 2009. Eravamo all’alba della diffusione dei primissimi smartphone, che di lì a poco avrebbero, piaccia o no, rivoluzionato le nostre vite. Di conseguenza, anche il mercato dei videogiochi per smartphone iniziava a espandersi parallelamente. Fu in questo contento che venne rilasciato Harry Potter: Spells, gioco per iPod Touch e per iPhone.

Esso sfruttava appunto il touch screen di questi dispositivi: ogni forma disegnata corrisponde a un diverso incantesimo.


Harry Potter e i Doni della Morte – Parte 1 (2010) e Parte 2 (2011)

Lo sviluppo di questo capitolo è stato orientato alla ricerca di uno stile più vicino all’azione, che favorisse il massimo controllo delle imprese dei personaggi. Il rinnovamento del motore grafico ha assicurato una maggiore aderenza alla verosimiglianza che si concretizza nella grafica ad alta risoluzione delle console per cui è stato prodotto: PS3, Xbox 360, Windows, Wii e DS.

La seconda parte ha la stessa impostazione della prima. Divisa in dodici capitoli, consente di sbloccare contenuti come i profili di vari personaggi o pezzi musicali.


Questi erano soltanto i primi videogiochi ispirati alla saga di Harry Potter. Qui trovate la seconda parte dell’articolo, con i titoli più recenti.

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Newt
Newt

Ingegnere meccanico, 29 anni, Tassorosso.

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