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“Sempre” di Lily: l’intuizione geniale degli sceneggiatori

20 Agosto 2019 vale-long 4 min read
Pagina dal libro in inglese del "Sempre" di Piton

“Sempre” di Lily: l’intuizione geniale degli sceneggiatori

20 Agosto 2019 Caskett 4 min read

È ormai risaputo che “Dopo tutto questo tempo? Sempre” sia il motto dei fan di Harry Potter. La frase, frutto di un dialogo tra Silente e Piton, non è l’unica degna di nota all’interno della Saga.

Seppur assente nei libri, il “Sempre” di Lily è probabilmente ancora più importante. Vediamo perché!

Nella Saga di Harry Potter sono molte le frasi diventate iconiche. Si pensi, infatti, a Hagrid, quando dice “Tu sei un Mago, Harry! Un mago coi fiocchi!”. Oppure alle parole di Olivander: “È la bacchetta a scegliere il Mago, signor Potter!”. O ancora a Silente, con “Pigna, pizzicotto, manicotto, tigre!” e l’intero dialogo tra lui e Harry nei Doni della Morte pt. 2. Alcune delle citazioni più famose si trovano solo nei libri. Davvero sorprendenti sono alcuni Easter Eggs che ci hanno regalato gli sceneggiatori, se non altro per compensare tutti i tagli e i cambiamenti presenti in maggior misura negli ultimi film della Saga! E, tra questi, un Sempre da Lily che rende la scena, probabilmente, ancora più bella di quella del libro.


“Dopo tutto questo tempo?” – “Sempre”

Il capitolo 33 dei Doni della Morte, intitolato “La storia del Principe”, è il punto in cui Harry osserva nel Pensatoio i ricordi lasciatigli da Piton. In questo momento, la verità sul suo passato e sul suo futuro gli viene totalmente svelata.

“L’hai tenuto in vita perché possa morire al momento giusto?”
“Non esserne stupito, Severus. Quanti uomini e donne hai visto morire?”
“Di recente, solo quelli che non sono riuscito a salvare” rispose Piton. Si alzò. “Tu mi hai usato”.
“Sarebbe a dire?”
“Ho fatto la spia per te, ho mentito per te, ho corso rischi mortali per te. Credevo che servisse a proteggere il figlio di Lily Potter. Adesso mi dici che l’hai allevato come una bestia da macello…”
“Ma è commovente, Severus” osservò Silente, serio. “Ti sei affezionato al ragazzo, dopotutto?”
“A lui?” urlò Piton. “Expecto Patronum!
Dalla punta della sua bacchetta affiorò la cerva d’argento: atterrò sul pavimento dell’ufficio, fece un balzo e si tuffò fuori dalla finestra. Silente la guardò volar via e quando il suo bagliore argenteo svanì si rivolse a Piton, con gli occhi pieni di lacrime.
“Dopo tutto questo tempo?”
“Sempre” rispose Piton.

Questa scena, che nel film ritroviamo praticamente inalterata, è stata interpretata come indicativa della profondità e sincerità dei sentimenti di Piton per Lily Potter. Complice della sua riuscita nell’adattamento è il magnifico commento musicale ascendente che fa da sottofondo. Ma non si può non considerare il contesto della frase: un momento prima Silente gli aveva chiesto se si fosse affezionato a Harry. Il Patronus che lui lancia e il successivo Sempre sono solo la conferma del suo disprezzo per il figlio della donna che afferma di amare. Il motivo per cui incolpa Silente di averlo usato e di voler sacrificare Harry è che in questo modo l’ultimo appiglio a Lily sarebbe scomparso. Il suo pentimento e la sua fedeltà a Silente non sono date dal rimorso per tutte le vite che ha spento e contribuito a spegnere, ma per l’unica morte che non avrebbe voluto provocare: quella di Lily.


“Stammi vicino” – “Sempre”

In seguito alle rivelazioni fattegli dai ricordi di Piton, Harry decide di recarsi da solo nella Foresta Proibita per andare incontro a Voldemort e distruggere l’Horcrux dentro di lui. Avviandosi comprende anche che il senso della frase Mi apro alla chiusura incisa sul Boccino era che questo avrebbe rivelato il suo interno quando Harry avesse accettato la morte, la fine. Il passo corrispondente si trova nel capitolo 34, intitolato “Ancora la Foresta”.

“Resterete con me?”
“Fino alla fine” rispose James.
“Non possono vedervi?” chiese Harry.
“Siamo parte di te” spiegò Sirius. “Invisibili a chiunque altro”.
Harry guardò sua madre.
“Stammi vicino” sussurrò.
E si avviò.

Nell’adattamento cinematografico Yates e gli sceneggiatori hanno avuto un’intuizione pressocchè geniale. La mancata risposta di Lily nel libro è compensata da tutto il pathos che la lettura dell’intera scena infonde. Le pause, le descrizioni minuziose dello stato d’animo di Harry non possono ovviamente essere trasposte al dettaglio. L’aggiunta di quel Sempre detto dal fantasma di una madre al figlio che si sta dirigendo verso la sua stessa morte è il valore aggiunto presente nel film.

Lily Potter nel momento in cui dice "Sempre"

La camera da presa effettua un lievissimo zoom e indugia sul viso di Geraldine Somerville, che con un minimo cenno di approvazione esprime insieme dolore e orgoglio. Il climax che nel libro è incentrato su Harry viene così spostato su Lily, la persona che donando la sua vita lo ha protetto fino a quel giorno. Una madre il cui amore è stato realmente incondizionato e sincero, fin proprio alla fine, tanto da riuscire a battere la Morte.

Anche se spesso viene dimenticato, o peggio non considerato in quanto assente dal libro, questo Sempre è, probabilmente, il simbolo più importante di tutta la Saga.

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