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Merope Gaunt, l’altra faccia dell’amore.

3 Giugno 2016 gugl-como 5 min read

Merope Gaunt, l’altra faccia dell’amore.

3 Giugno 2016 Butterbeer 5 min read

Chi era Merope Gaunt?
Come è  stata la vita della madre di Voldemort?
Ecco perché la sua storia dovrebbe essere riconsiderata sotto un’altra luce.


I primi anni.

Merope Gaunt era la più giovane strega della sua famiglia, discendente della linea di sangue di Salazar Serpeverde.
Viveva in una baracca nei pressi di Little Hangleton con gli unici parenti rimasti: il padre Marvolo e il fratello Morfin.

Per tutta la sua vita venne psicologicamente e fisicamente abusata dai due uomini con i quali condivideva le quattro mura domestiche.
Le violenze che dovette sopportare finirono per segnarla nel profondo, a tal punto che in quegli anni non fu quasi mai capace di praticare la magia.

Quando, un giorno, un funzionario del Ministero della Magia arrivò a Little Hangleton per accertamenti, trovò nella catapecchia Merope così spenta da confondersi con il grigiore dei muri attorno a lei.
Aveva i capelli lisci e sbiaditi e un viso privo di segni di vita, pallido, e sembrava piuttosto intristita.
I suoi occhi, come quelli di suo fratello, guardavano in direzioni opposte.
Lei sembrava un po’ più in ordine rispetto ai due uomini.

merope gaunt immagine

In quella stessa occasione il padre, furioso per aver scoperto che la figlia, una purosangue, provava interesse per un babbano, cercò di ucciderla proprio di fronte al funzionario del Ministero della Magia.
Questo episodio e gli atteggiamenti violenti di padre e figlio costarono loro l’incarcerazione ad Azkaban.

 Senza più il padre e il fratello in casa, Merope potè iniziare una nuova vita.


L’amore per Tom Riddle.

Finalmente libera, la giovane Merope riscoprì la propria magia, per anni repressa forzatamente a causa degli abusi familiari.

Più o meno nello stesso periodo, oltre ad aver recuperato i suoi poteri magici, Merope si innamorò del giovane Tom Riddle, un affascinante ragazzo babbano che viveva da quelle parti.

Merope, in questa caratteristica, è un’eccezione nella propria famiglia.
È stata infatti una delle poche persone che riuscì mai a provare un vero e incondizionato amore verso qualcuno.

Questo sentimento così forte ed estraneo la sconvolse. Non aveva occhi che per il giovane Tom e dentro di sé decise che in un modo o nell’altro sarebbe riuscita a legarsi a lui.

Secondo Albus Silente, Merope stregò il giovane Riddle con un filtro d’amore, invece che con la Maledizione Imperius.
In realtà però potrebbe aver usato comunque la maledizione per indurre il giovane a bere. D’altra parte un ragazzo di buona famiglia come lui non si sarebbe mai avvicinato alla figlia di un poveraccio.
Questa differenza rispetto alla teoria di Silente è avvalorata dalla ben nota abilità nelle arti oscure dei membri della famiglia Gaunt.

Con questo aiuto dalla sua parte, Merope riuscì a sposare Tom Riddle.
Riuscì poi a tenerlo stretto a se per circa un anno, continuando a somministrargli la pozione.
Durante questo anno di matrimonio Merope rimase incinta.

Quello che lei provava per il suo sposo era un amore morboso e ossessivo che l’aveva portata a legarlo a se con un artificio.
Allo stesso tempo però, era così innamorata che non poteva pensare di tenere Tom accanto a sé per sempre sotto l’effetto di una pozione.
Per questo motivo alla fine decise di liberarlo dall’incanto che lo legava a lei nella speranza che alla fine lui avrebbe ricambiato i suoi sentimenti in modo del tutto naturale e spontaneo.

Questa è un’altra teoria di Silente, del tutto plausibile, che spiega come riuscì Tom Riddle a tornare a Little Hangleton.
Una volta lì Tom raccontò di essere stato raggirato in qualche modo dalla figlia del poveraccio del luogo.


Gli ultimi giorni.

Rimasta quindi sola, senza soldi e incinta, la giovane Merope si trovava in una situazione disperata.
Così disperata da arrivare a vendere l’inestimabile medaglione di Salazar Serpeverde, cimelio di famiglia, solo per guadagnare qualche galeone.

merope gaunt medaglione serpeverde

I soldi le servivano per sopravvivere, perché, a quanto sembra, dopo che Tom la abbandonò, lei cadde in una forte depressione tanto da non avere più né la forza né la voglia di vivere.
È possibile che per questo motivo non volle o non riuscì più a usare la magia. Nemmeno per salvarsi la vita.

Quell’unico vero sentimento che avesse mai provato in vita sua fu così diverso da quello a cui era stata abituata in casa e anche così intenso che una volta finito in modo brusco riuscì a portarle via la voglia di vivere.
Neanche la prospettiva di avere un figlio da crescere riuscì a darle la forza necessaria.

I suoi ultimi giorni di vita li passò a Londra.
Qui, durante l’ultima notte del 1926, raggiunse l’orfanotrofio Wool’s e diede alla luce un figlio.
Decise di chiamarlo Tom Riddle in ricordo del padre del piccolo, con secondo nome Marvolo come il proprio padre.

merope gaunt orfanotrofio

Morì poco dopo quella stessa notte, senza dire più una parola.
Probabilmente era distrutta dal vuoto che quell’amore non corrisposto le aveva lasciato dentro.
Aveva solo diciannove anni.


Il personaggio di Merope

Merope nella saga è il personaggio che più si contrappone alle altre figure femminili per le scelte che prende.

La giovane Gaunt inizialmente decide di combattere per amore, ma non di un figlio come faranno LilyMolly o Narcissa.
Decide di combattere per amore di un uomo, dell’uomo di cui si era innamorata. Quando poi si trova sconfitta non riesce più a reagire, nemmeno a riversare quell’amore nella cura del proprio figlio.

Come dice lo stesso Albus Silente a Harry, non bisogna però giudicare troppo duramente Merope per aver abbandonato suo figlio.

La giovane ragazza si era completamente inebriata di quel sentimento d’amore.
Per la prima volta nella sua vita si sentiva davvero felice.

Quando tutto finì non riuscì a trovare nient’altro che potesse sostituire le sensazioni provate durante quell’ultimo anno. Non perché non volesse, ma piuttosto perché non ci era mai stata abituata.

Per quanto riguarda poi la presunta perdita della magia, si sa che forti stress emotivi possono portare un mago a perdere le proprie abilità magiche, come molto probabilmente accadde a Merope.
In più, quasi sicuramente, il suo patronus avrebbe cambiato forma, se solo fosse stata capace di produrne uno.

Infine, secondo la Rowling, se Merope fosse rimasta in vita per prendersi cura di suo figlio avrebbe potuto esercitare un’influenza positiva su di lui.


Alla fine si potrebbe arrivare a dire che Voldemort crebbe senza amore per il fatto che sua madre morì desiderandolo.
L’amore di suo padre invece venne rubato piuttosto che guadagnato.
Forse se lui avesse avuto una qualche idea della differenza tra un amore autentico e quello che viene obbligato, avrebbe potuto avere un miglior comprensione del suo potere e di quello che gli sarebbe successo poi.
Fortunatamente per Harry, questo non accadde.

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