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L’importanza della lettura per Hermione

31 Maggio 2019 anna-brus 9 min read

L’importanza della lettura per Hermione

31 Maggio 2019 Hermione 9 min read

Il 23 Aprile si celebra la Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore. Il binomio Hermione-lettura risulta quindi emblematico e simbolico.

La Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore fu proclamata dalla 28a sessione della Conferenza Generale dell’UNESCO, sulla base di una tradizione catalana (Vincent Clavel Andrés scrittore ed editore valenciano nel 1926 si fece promotore di una giornata del libro). L’obiettivo della Giornata è quello di incoraggiare a scoprire il piacere della lettura e a valorizzare il contributo che gli autori danno al progresso sociale e culturale dell’umanità.

In occasione di questa giornata, anche se è passata da qualche giorno, chi non penserebbe alla nostra Hermione? Lettrice accanita ed instancabile, Hermione incarna lo spirito con cui ci si dovrebbe approcciare alla lettura. È colei che corre in biblioteca quando tutto sembra perso (e molte altre volte), è colei per la quale non c’è problema che una piccola “lettura leggera” non possa risolvere.

Hermione trova risposte, ma anche conforto nella lettura di un libro che sia sotto un ombroso albero nel Parco, sulla poltrona davanti il camino nella sala comune e su una sedia della biblioteca. Ciascun posto è adatto se è in compagnia di un libro. Come tutti i lettori, anche Hermione si rilassa leggendo, poichè attraverso le pagine, si viene trasportati fuori dal tempo, per così dire in un’altra dimensione.  


La pioggia frustava la finestra del salotto. Hermione era immersa nella lettura del Manuale Di incantesimi, volume quarto: la signora Weasley ne aveva comprata una copia per lei, una per Ron e una per Harry a Diagon Alley. [Cap. 10 Harry Potter 4]


Hermione e i suoi preziosi libri

Quali sono i benefici della lettura?


1. Stimola la mente – Il cervello, come tutti gli altri muscoli del corpo, ha bisogno di fare esercizi per mantenersi in forma perciò la frase “o lo usi o lo perdi” è particolarmente adatta quando si parla del tuo cervello.

‘Uffa, ma voi due non sapete leggere? Guardate: leggete che cosa dice qua’.  Spinse il librone verso di loro, e i due ragazzi lessero. [Cap. 13 Harry Potter 1]

2. Riduce lo stress -Non ha importanza quanto stress provoca il contorno: quando sei immerso nella lettura, ti ritrovi in un’altra dimensione, una sorta di mondo parallelo, in cui ti dimenticherai dei tuoi problemi o immergerti in un ‘mondo tranquillo’ potrebbe aiutarti a riflettere meglio.

  «Ah, già». Ron si batté una mano sulla fronte. «Mi ero dimenticato che daremo la caccia a Voldemort in una biblioteca ambulante». [Cap. 6 Harry Potter 7]

3. Migliora le tue conoscenze – Qualsiasi cosa tu legga si aggiungerà al tuo bagaglio culturale, ampliandolo e ti tornerà utile quando meno te l’aspetti. Più conoscenze hai, più sarai pronto ad affrontare le sfide che la vita ti presenta. Inoltre leggere è un ottimo metodo per nutrire il tuo pensiero: quando ti trovi in circostanze difficili, ricorda che potrai perdere tutto il resto ma non potrai mai perdere il tuo bagaglio culturale.

«Laggiù, da qualche parte» disse Ron indicando gli scaffali. «In cerca dell’ennesimo libro. Credo che voglia leggere tutta la biblioteca prima di Natale». [Cap. 9 Harry Potter 2]

4. Espande il tuo vocabolario – Più leggi, più il tuo modo di esporti migliora. Esprimersi bene e in modo articolato può esserti d’aiuto in molteplici e svariate occasioni. Hermione dimostra più volte di non aver paura di parlare in pubblico, di riuscire ad esprimersi al meglio anche in situazioni difficili.

 ‘Io?’ disse Hermione. ‘Ma figurati: soltanto libri… e un po’ di furbizia! Ma ci sono cose più importanti di questa: l’amicizia, il coraggio e… Oh, Harry! Ti prego, sta’ attento!’[Cap. 16 Harry Potter 1]

5. Migliora la memoria e le abilità di scrittura – Anche la memoria ha un limite, ma il cervello è qualcosa di meraviglioso e può ricordare tutto con una certa disinvoltura. Inoltre è straordinario come ogni memoria nuova, dà vita ad una nuova sinapsi (stradine del cervello), rafforzando quelle esistenti.

6. Rende più forte la capacità analitica del pensiero – Stimola l’utilizzo della capacità critica e analitica del pensiero, prendendo nota di tutti i dettagli che ti vengono forniti, essi risulteranno utili per risolvere i problemi.

Hermione si lasciò sfuggire un gran sospiro, e Harry, allibito, vide che sorrideva: era proprio l’ultima cosa che a lui sarebbe venuto di fare. ‘Geniale!’ disse la ragazza. ‘Questa non è magia: è logica. Si tratta di una sciarada. Ci sono tanti grandi maghi che non hanno un briciolo di logica: loro sì che resterebbero bloccati qui in eterno’.   ‘E anche noi, vero?’ ‘Certo che no’ disse Hermione. ‘Su questa carta c’è scritto tutto quel che ci serve sapere. Sette bottiglie: tre contengono veleno, due vino, una ci farà attraversare sani e salvi il fuoco nero e una ci aiuterà a superare quello viola per tornare indietro’. [Cap. 16 Harry Potter 1]

7. Migliora il livello di attenzione e di concentrazione – Quando leggi un libro tutta la tua attenzione si riversa sulla storia, il resto del mondo appunto, rimane fuori e ti trovi immerso in ogni dettaglio.

8. Provoca tranquillità – Oltre al rilassamento che accompagna la lettura di un libro, è possibile che l’argomento di cui stai leggendo, ti porti in un mondo in cui regnano la pace interiore e la tranquillità.

  «Come previsto» sospirò lei, tornando ai libri. «Sapete, credo che porterò storia di hogwarts. Anche se non ci torneremo, non mi sentirei a posto senza…» [Cap. 6 Harry Potter 7]

9.  Aprirsi alle possibilità – Scrive lo scrittore spagnolo Javier Marias : «L’uomo ha bisogno di conoscere il possibile oltre che il vero, le congetture e le ipotesi e i fallimenti oltre ai fatti, ciò che è stato tralasciato e ciò che sarebbe potuto essere oltre a quello che è stato». L’umano bisogno di evadere e rifugiarsi in un “mondo possibile”, diverso dalla nostra realtà quotidiana, trova nella lettura il suo perfetto compimento.

10. Sviluppare empatia, lavorare su noi stessi, migliorare la socialità– Leggere è sì un modo di conoscere il mondo, ma è anche un modo per conoscere meglio noi stessi. Le parole altrui contenute nei libri che leggiamo fanno scaturire in noi emozioni, riflessioni, pensieri, che ci permettono di esplorare la nostra interiorità.

Il più comune stereotipo legato alla lettura è quello che vede gli appassionati di libri come soggetti asociali, che si rifugiano nei libri di finzione perché faticano a trovarsi bene nella realtà. Se, da un lato, nei punti precedenti abbiamo visto come in realtà la lettura ci aiuti a vivere meglio, con più consapevolezza e coscienza di noi stessi, dall’altro lato c’è uno studio compiuto dal professor Keith Oatley dell’Università di Toronto che prova che addirittura leggere ci renda più sociali. Secondo Oatley, leggere aiuta a sviluppare ciò che gli psicologi chiamano “comportamenti proattivi“, ovvero quei comportamenti che beneficiano gli altri, come la condivisione, la cooperazione, e in generale il contribuire alla comunità. In altre parole, questo studio prova che leggere ci aiuta a trattare meglio sia noi stessi che gli altri.

Hermione ne è la prova: nel corso della storia diventa sempre più empatica nei confronti di Harry e Ron e in generale nei rapporti interpersonali migliora il suo atteggiamento e ciò potrebbe anche essere dovuto alla lettura (oltre naturalmente alla crescita e al raggiungimento di una sempre maggiore maturità).


Il caso di ‘Storia di Hogwarts’

Ci sono poi libri che rimangono per sempre dentro noi, costituiscono il bagaglio culturale, ma anche emotivo e sociale. Nessun libro è migliore di un altro, ma esistono semplicemente libri che sanno trasmettere qualcosa in più, sono diversi da tutti gli altri che hai letto, li senti emozionanti e ricchi di significato e di emozioni.

Questo non sempre dipende dal libro, ma dipende soprattutto da noi, dal nostro stato d’animo, dal periodo che stiamo vivendo in quel momento, dalle nostre emozioni e sensazioni. Quando tutte queste cose si accomunano ad un libro il risultato sarà un misto di ricordi ed emozioni che riescono ad essere vivi nel corso del tempo, che riusciranno sempre a strapparti un sorriso, che ti faranno imparare qualcosa sempre, ma soprattutto di faranno sempre insegnare qualcosa agli altri.

Succede anche ad Hermione. Ella ammette di essere particolarmente affezionata a ‘Storia di Hogwarts’ forse per il significato profondo che assume: Hermione scopre di essere una strega e di essere stata ammessa in una vera scuola di magia. Cosa c’è di più normale del voler sapere tutto su di essa?

Harry alzò lo sguardo in alto e vide un soffitto di velluto nero trapunto di stelle. Udì Hermione bisbigliare: ‘per magia che somiglia al cielo di fuori! L’ho letto in Storia di Hogwarts’. [Cap. 7 Harry Potter 1]

  “Ma insomma, io sono l’unica che si è presa la briga di leggere Storia di Hogwarts?” disse Hermione irritata a Harry e Ron. [Cap. 9 Harry Potter 3]

   “Ma Hogwarts è nascosto” disse Hermione sorpresa, “lo sanno tutti… be’, tutti quelli che hanno letto Storia di Hogwarts, comunque”. [Cap. 11 Harry Potter 4]

   “Un giorno” disse Hermione, esasperata, “leggerai Storia di Hogwarts, e forse ti ricorderai che non ci si può Materializzare o Smaterializzare nella scuola.”. [Cap. 23 Harry Potter 5]

Hermione in biblioteca

Il ruolo della biblioteca

Nell’immaginario collettivo (o almeno nel mio) Hermione ha sempre un libro in mano, ama ogni tipo di lettura,  vuole conoscere, approfondire, per poter usare le conoscenze a suo vantaggio: sia che ottenga voti eccellenti sia che aiuti i suoi migliori amici, sia che salvi il mondo magico.

   «Harry… credo proprio di aver capito una cosa! Devo andare in biblioteca!». «Ma perché ha dovuto andare in biblioteca?». «Perché Hermione è fatta così» disse Ron stringendosi nelle spalle. «Nel dubbio, vai in biblioteca». [Cap. 14 Harry Potter 2]

Non ha nemmeno paura di leggere un libro vietato, o due (o venti), direttaamente proveniente dal Reparto Proibito a patto che lo si faccia per una buona causa. Hermione è anche l’attivista più letterato di Hogwarts: per istituire il CREPA si documenta approfonditamente, indovinate dove?

Brandì il foglio di pergamena verso di loro. «Ho fatto accurate ricerche in biblioteca. Gli elfi sono stati ridotti in schiavitù secoli fa. Non riesco a credere che nessuno abbia fatto niente per cambiare la situazione prima d’ora». [Cap. 14 Harry Potter 4]           

Nel corso degli anni la biblioteca diventa il rifugio di Hermione, il luogo dove trovare risposte e dove riflettere in tranquillità.

Nel frattempo, la biblioteca di Hogwarts aveva tradito Hermione per la prima volta a memoria d’uomo. Era così sconvolta che dimenticò perfino di essere irritata con Harry per il trucchetto del bezoar. [Cap. 18 Harry Potter 6]   


  «Be’, siccome il villaggio prende il nome da lui, pensavo che avessi fatto il collegamento» puntualizzò Hermione, molto più simile a se stessa di quanto lo fosse stata di recente; Harry quasi si aspettava che annunciasse di voler andare in biblioteca. [Cap. 16 Harry Potter 7]   

Hermione immersa nella lettura

La ricchezza della lettura

Un libro sta nel mezzo tra il dare e l’avere, perché un libro ci offre sensazioni uniche, e noi ci sentiamo quasi obbligati a diffondere le nozioni che abbiamo imparato da quel libro, come se insegnare qualcosa che noi abbiamo estrapolato dalla lezione della lettura fosse un imperativo morale (Hermione lo sa bene!). Con questa azione vogliamo semplicemente invogliare gli altri alla conoscenza, alla lettura ed aiutarli a comprendere qualcosa che noi abbiamo già fatto nostro. Ci sono libri che consideriamo nostri, proprietà della nostra anima e della nostra vita, sono questi quei libri che non riusciremo mai a dimenticare.

Il tempo per leggere, come il tempo per amare, dilata il tempo per vivere. [Daniel Pennac]

Leggere fa bene e arricchisce in tanti e svariati modi, al punto da essere fondamentale tanto quanto il cibo. Aiuta a sopravvivere, riuscireste mai a pensare Harry e Ron senza Hermione, le sue conoscenze e il suo essere una biblioteca-ambulante?

Abituarsi alla lettura significa dare al proprio mondo la possibilità di espandersi e cambiare e alla propria mente, che vaga attraverso universi sconosciuti e misteriosi, di arrivare dove spesso il corpo non può giungere, allenandone l’immaginazione.

I libri sono stati e sempre saranno una porta aperta verso il mondo, dunque non a caso, fin dai tempi più remoti, l’uomo ha sentito la necessità di tradurre i suoi pensieri in parole in modo che non andassero perduti nel tempo, e di preservare e tramandare le pagine scritte. Si tratta di un vero e proprio patrimonio di cui è importante insegnare il valore affinché si abbiano per sempre sia lettori che scrittori.


Un libro è un giardino che puoi custodire in tasca” cita un proverbio arabo, ed ha proprio ragione!    

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Hermione

Ingegnere civile, lettrice accanita, potterhead per passione. 〰️ “Sono le nostre scelte che ci mostrano chi siamo veramente molto più delle nostre capacità”

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