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Le morti in Harry Potter: quando, dove, come e perché? #PARTESECONDA

24 Maggio 2015 sere-savo 3 min read

Le morti in Harry Potter: quando, dove, come e perché? #PARTESECONDA

24 Maggio 2015 Rose 3 min read

Nella parte prima di questo articolo abbiamo parlato delle morti di Piton, Dobby e Fred. Una bella mazzata per il nostro cuoricino, insomma, ma questo articolo non sarà da meno: infatti vedremo morire il nostro preside, gli innamorati Lupin e Tonks ed Edvige. Questo articolo sarà il colpo di grazia che vi farà crollare definitivamente.

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1). Albus Silente

Non potremmo non iniziare con lui, il grande preside di Hogwarts, il simbolo della grandezza nella mente di qualunque essere magico. Muore nel sesto libro, Il principe mezzosangue, ucciso da Severus Piton. In realtà Silente sarebbe morto comunque, a causa della maledizione dell’anello con la Pietra della Resurrezione; fu egli stesso quindi a pianificare la sua morte.
La giustificazione della scrittrice è stata la volontà di mostrare che la morte di un leader non ferma la guerra. Sinceramente, forse perchè Silente non l’ho mai amato particolarmente (un cuore serpeverde non può amare un grifondoro), questa morte non mi ha particolarmente scalfito. Anzi, la motivazione di J.K. Rowling la trovo estremamente sensata: ha dimostrato la forza di chi si opponeva al Signore Oscuro, forza che rimane, anzi, si rafforza, con la morte del più importante leader di Hogwarts. Inoltre ha privato Harry di un’altra figura familiare, rendendolo ancora più solo da questo punto di vita, dopo avergli ammazzato genitori e padrino, e con il progetto nella sua testolina malvagia di uccidergli l’animale domestico (morale della favola: se volete vivere, state lontano da Harry Potter).

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2) Lupin e Tonks.

Ecco, altra storia riguardo a questi due! Lupin e Tonks, i due innamorati per eccellenza, lui serio e leale, lei pasticciona e coraggiosa. Se mi trovate qualcuno che non li shippa vi regalo una cioccorana.
Eppure, qualcuno che non li ha proprio amati c’è stato… J.K. Rowling, che li ha crudelmente fatti ammazzare dai Mangiamorte durante la Battaglia di Hogwarts. Quanto è simpatica, a volte.
La motivazione? Si voleva dare un esempio di un orfano di guerra con il figlio, Teddy Lupin. Mi trovo assolutamente in disaccordo: questo esempio la scrittrice l’aveva già mostrato con la morte di Lily Evans e James Potter, i genitori di Harry: anche lui era un orfano di guerra, perché ripetere la storia con il piccolo Teddy Lupin? Anche con Neville aveva ripetuto questa storia, e, anche se in realtà i suoi genitori sono solo ricoverati al San Mungo, sono innegabilmente spariti da gran parte della vita del figlio.

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3) Edvige.
Può sembrare estremamente crudele da parte mia, ma ho sofferto molto di più per la civetta bianca di Harry che per Albus Silente. Come muore? Beccandosi un Avada Kedavra che avrebbe dovuto colpire Harry (sarò malvagia, ma io avrei preferito che morisse il prescelto: ci sono fin troppi grifondoro in questo mondo).
La Rowling ha giustificato quest’ennesima uccisione come il simbolo della fine dell’infanzia di Harry. Perchè, evidentemente, avergli ammazzato chiunque avesse un minimo legame con lui non le bastava. Certo, capisco perfettamente.
A parte gli scherzi, la Rowling è stata davvero crudele in questo, ma tutto ciò è stato, a mio avviso, efficace. Togliere ad Harry l’ennesimo punto di riferimento è stato distruttivo come poche cose, soprattutto perché il ragazzo non aveva previsto la possibilità che il suo pennuto morisse, esattamente come noi. Proprio così, la Rowling ci ha trollati tutti.

Edvige


Anche la seconda parte è conclusa, ma arriverà ben presto una terza!
Nel frattempo scrivete qui sotto cosa ne pensate!
Se ti sei perso la prima, clicca qui!

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