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L’Espresso per Hogwarts: la storia di un treno iconico

5 Novembre 2020 davi-tarp 4 min read

L’Espresso per Hogwarts: la storia di un treno iconico

5 Novembre 2020 Sirius 4 min read

Arrivati al binario 9 e 3/4 è impossibile non notare l’Espresso per Hogwarts in tutta la sua bellezza. La sgargiante locomotiva scarlatta, con decine di vagoni, è il mezzo di trasporto utilizzato ogni anno da centinaia di studenti di Hogwarts. Scopriamone insieme la storia in questo articolo.

L’Espresso per Hogwarts è il nome del treno che percorre la tratta ferroviaria dalla stazione di King’s Cross a quella di Hogsmeade (villaggio che abbiamo approfondito in questo articolo). Presumibilmente, percorre questa tratta almeno 6 volte l’anno, dal momento che molti studenti di Hogwarts tornano a casa in occasione delle vacanze pasquali e natalizie.

L’idea di un treno per studenti

Prima che l’Espresso per Hogwarts entrasse in funzione, gli studenti raggiungevano il castello in altre maniere. Chi tentava di smaterializzarsi falliva miseramente, a causa dei numerosi incantesimi di protezione e fatture Anti-Smaterializzazione. Alcuni lo raggiungevano attraverso passaporte, a cavallo della propria scopa o di creature magiche, ma si trovavano in difficoltà a causa della mole di bagagli da trasportare. Per questo motivo, molti incantarono carrelli e carrozze per volare verso la scuola.

I numerosi incidenti, il rischio di essere scoperti dai babbani e il fatto che i figli degli stessi (i nati babbani) non potessero arrivare agevolmente a Hogwarts furono i motivi che spinsero l’allora Ministro della Magia Ottaline Gambol a proporre un mezzo di trasporto alternativo. Fu attratta da un’invenzione babbana che pareva perfetta per quello scopo: la locomotiva a vapore.


Una maxi-operazione per rubare una locomotiva

Nel 1830 il Ministero della Magia mise in atto un’operazione su larga scala, con l’obiettivo di rubare una locomotiva dalla stazione di Crewe (Cheshire East, Inghilterra). Ben 167 babbani vennero obliviati e venne battuto il record del più grande incantesimo di disillusione realizzato in Gran Bretagna: quello richiesto a rendere invisibile la locomotiva, appunto. Ma l’operazione non si fermò qui.

La stazione di Hogsmeade, il cui vero nome è “Goathland Station” (Yorkshire, Inghilterra)

Nottetempo, venne costruita una stazione ferroviaria a Hogsmeade e l’Espresso venne posto sui binari. Il mattino seguente, i residenti ammirarono con stupore la nuova stazione che ospitava una locomotiva scarlatta. I ferrovieri della stazione di Crew ebbero, per più di un mese, la sensazione che qualcosa fosse fuori posto.


La messa in funzione e le prime polemiche

Non è noto da che anno gli studenti di Hogwarts iniziarono a utilizzare l’Espresso per Hogwarts, né tantomeno quale stazione quest’ultimo raggiungesse prima dell’apertura di King’s Cross (1850). Indubbiamente, l’arrivo di questa locomotiva fu gradito a moltissimi, in quanto garantì a ogni studente di Hogwarts di raggiungere il castello in maniera semplice e sicura.

Non mancarono svariate voci di dissenso, che provenivano specialmente dalle famiglie purosangue. Secondo queste ultime, infatti, viaggiare a bordo di un mezzo babbano rappresentava un vero e proprio insulto alla comunità magica. Sostenevano inoltre che fosse molto pericoloso, in quanto costruito dai babbani, che consideravano inferiori. Il Ministero si trovò costretto a decretare che chiunque avrebbe rifiutato di raggiungere la scuola a bordo dell’Espresso, non avrebbe potuto frequentare l’anno scolastico.


Le peculiarità dell’Espresso

L’Espresso per Hogwarts è una locomotiva a vapore con schema 4-6-0, decisamente diversa da tutte le altre locomotive in vigore al tempo. Si distingue per il suo sgargiante colore rosso scarlatto, lo stemma di Hogwarts presente sui vagoni e in testa alla locomotiva dove, tra l’altro, capeggia la scritta “Espresso per Hogwarts”. In origine, erano i macchinisti babbani a spalare il carbone nel forno della locomotiva, ma ora il treno funziona esclusivamente grazie alla magia.

Ogni vagone è diviso in scompartimenti che sono, alla vista, tali e quali a quelli di un vero e proprio treno babbano; questo perché il Ministero decise di non effettuare ulteriori cambiamenti alla struttura dell’Espresso. Vista la mole di studenti è possibile che ogni vagone sia stato incantato con l’Incantesimo di Estensione Irriconoscibile. I Prefetti si trovano in un vagone separato da tutti gli altri, il più vicino alla locomotiva.

Sull’Espresso, in generale, ci sono esclusivamente studenti. In rare occasioni è capitato che qualche professore si trovasse a bordo, come Remus Lupin e Horace Lumacorno. Quest’ultimo stabilì che i membri del Lumaclub si riunissero nello scompartimento C. Altre due eccezioni sono il conducente e la Strega del Carrello. Da quest’ultima, durante il viaggio, gli studenti possono acquistare dolciumi vari. La Strega del Carrello (di cui non si conosce il vero nome) afferma di aver realizzato a mano più di 6 milioni di zuccotti di zucca.

L’Espresso è considerato il mezzo di trasporto ufficiale della Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts. Di conseguenza, i regolamenti in vigore a Hogwarts sono tali anche sull’Espresso e ciò spiega come mai gli studenti possano fare incantesimi a bordo senza essere puniti dal Ministero della Magia.


Siete già arrivati al binario 9 e 3/4? Sbrigatevi, non vorrete perdere l’Espresso per Hogwarts! Ora che sapete qualcosa in più sulla sua storia siamo curiosi di sapere se preferireste arrivare al castello a bordo di questo iconico treno o utilizzando altri espedienti magici. Fatecelo sapere con un commento!

Fonti:
Fandom
Potterpedia

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Sirius

Serpeverde 🐍 - Studente di Informatica (UNIPR) 💻🔵 - Polistrumentista 🥁 - Fotografo 📷

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