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I kappa tra mito e cultura pop

15 Agosto 2020 ales-dilu 6 min read

I kappa tra mito e cultura pop

15 Agosto 2020 Succodizucca 6 min read

Tutti conosciamo i kappa come una delle tantissime specie di creature magiche che animano l’universo potteriano. Ma sapevate che, nate all’interno del folklore giapponese, queste creature popolano oggi i più diversi prodotti della cultura pop?

Quando si tratta di prendere ispirazione da altre culture, J.K. Rowling è decisamente una maestra in questo. La saga di Harry Potter si presenta, infatti, come un concentrato di studi e ricerche che hanno attraversato il folklore dei paesi più disparati.

Quanto appena è detto è particolarmente vero se passiamo in rassegna le creature magiche che popolano l’universo potteriano: abbiamo i lepricani e le banshee irlandesi; l’ippogrifo tanto caro alla tradizione greco-romana; la fenice, che ritroviamo nei racconti e nelle leggende di Cina, Egitto, India.

Insomma, possiamo dire che i lettori di ogni parte del mondo possono ritrovare in Harry Potter qualcosa di familiare, anche se solo nella menzione di una creatura appartenente alla propria cultura.

Oggi vogliamo concentrarci proprio su una di queste creature magiche: il kappa. Nell’universo potteriano appare di sfuggita, ma la sua presenza è diffusa in molti prodotti della cultura pop contemporanea.

Alle origini del mito

Il kappa è una creatura che fa parte del folklore e della mitologia giapponese. Si tratta di uno spirito dalle sembianze umane che abita le acque di laghi, fiumi e stagni. Non a caso, in giapponese il kappa ha anche altri nomi: kawatarō (ragazzo di fiume), kawako (figlio del fiume) e kawappa (creatura dei corsi d’acqua).

Diverse sono le teorie che spiegano l’origine della creatura all’interno del mito giapponese. Secondo la più celebre, i kappa sarebbero nati grazie all’antica pratica di lasciare feti di bambini morti a galleggiare lungo fiumi e torrenti.

Caratteristiche fisiche

Proprio a questa teoria si ricollegano le caratteristiche fisiche che i kappa solitamente presentano: fattezze infantili; pelle verdastra; presenza di scaglie, becco e guscio simili a quelli di una tartaruga; e mani e piedi palmati.

Un’altra peculiarità a saltare subito all’occhio è sicuramente la cavità colma d’acqua in cima alla testa, circondata da una massa di capelli corti e neri. Fun fact: il taglio di capelli okappa atama si ispira proprio alla strana disposizione ad aureola dei capelli dei kappa!

Si dice che la creatura tragga la propria forza vitale da questa riserva d’acqua sulla testa. Una volta svuotata, il kappa arriva a indebolirsi al punto di rischiare addirittura la morte. Per questo, secondo la tradizione l’unico modo per sconfiggerli sarebbe quello di inchinarsi al loro cospetto, costringendoli così a inchinarsi a loro volta per rispettare il galateo che, pare, hanno tanto a cuore.


Comportamento

Ma perché mai si dovrebbe cercare lo scontro con un kappa, chiederete voi? Queste creature hanno un’indole da combinaguai, quindi non è poi così raro trovarseli di fronte. Alcuni scherzi sono piuttosto innocui e vanno dall’alzare la gonna delle signore fino alla razzia di raccolti; altri sono decisamente più problematici. Non bisogna infatti pensare ai kappa come a una sorta di giocosi poltergeist delle acque; questi possono spingersi fino a compiere atti immondi quali stuprare donne e rapire bambini per divorarli.

Tuttavia, non sarebbe neanche corretto considerare i kappa come nemici giurati degli esseri umani. Numerose leggende narrano di rapporti amichevoli tra le due specie, dal momento che i kappa sono esseri estremamente curiosi degli stili di vita umani e profondi conoscitori della medicina.

Soprattutto quando ricevono dei doni, sono disposti quindi a stringere alleanze con gli umani e ad aiutarli nelle attività più disparate, tra cui la gestione di campi e coltivazioni. Inoltre, come abbiamo già detto, per un kappa galateo e senso di giustizia sono importantissimi. Se un kappa vi fa una promessa, è difficile che venga meno alla parola data.

Kappa
Il kappa secondo la mitologia giapponese

Incursioni nella cultura pop

Abbiamo visto come i kappa facciano parte ormai da secoli dell’immaginario collettivo giapponese. Forse non tutti sanno che possiamo trovarli nei prodotti culturali più diversi, spesso anche dove non ce li aspettiamo proprio.

I kappa nei manga e negli anime

Facendo parte della stessa tradizione culturale, accade di frequente che il kappa rappresenti una figura più o meno rilevante all’interno di manga e anime.

Lo troviamo, per esempio, in One Piece, dove l’incontro tra specie diverse è all’ordine del giorno. Nel capitolo 948 del manga di Eiichirō Oda, fa il suo ingresso in scena Kawamatsu, appartenente alla razza degli uomini-pesce. Il personaggio presenta nelle sembianze molte delle caratteristiche analizzate sopra per i kappa: pelle verdastra, becco di tartaruga e mani e piedi palmati. Inoltre, il suo stile di combattimento è definito Kappa-ryu e Kawamatsu stesso afferma che tentare di opporsi a questa tecnica è come lottare contro le correnti di un fiume.

Anche nell’anime Detective Conan, possiamo notare una breve ma intensa incursione da parte di un kappa in ben due episodi, dal titolo Lo spirito delle acque (puntate 651 e 652). Qui il kappa è ritratto nella peggiore delle sue versioni, quella di spirito maligno appostato nei pressi di fiumi e stagni per togliere la vita a bambini e adulti.

Kawamatsu the Kappa
Kawamatsu (One Piece)

I kappa nei libri

Come anticipato in apertura, il kappa è anche tra le numerosissime creature che animano l’universo potteriano. È il professor Lupin a presentarlo alla classe di Difesa contro le Arti Oscure in Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban, dove vengono definiti come:

[…] tetre creature acquatiche che sembravano scimmie squamose, con mani palmate pronte a strangolare gli ignari nuotatori negli stagni.

Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban – Capitolo 8: La fuga della Signora Grassa

Nel capitolo successivo, Severus Piton critica le lezioni tenute da Lupin sui kappa, sostenendo che questi si trovano più comunemente in Mongolia. Tuttavia, noi sappiamo che il kappa è una creatura originaria del Giappone. In questo frangente, probabilmente Piton sta solo cercando di screditare Lupin, come spesso accade all’interno della saga.

Inoltre, il kappa è ovviamente una delle creature descritte da Newt Scamander nel suo Gli animali fantastici: dove trovarli. Secondo il magizoologo, un altro modo per evitare un attacco da parte di un kappa è lanciargli contro un cetriolo con su scritto il proprio nome, perché si tratterebbe dell’unico cibo che la creatura apprezza più della carne umana.

Alquanto assurdo, lo sappiamo. Eppure questa teoria sembra trovare riscontro nella tradizione giapponese. Se siete andati a mangiare sushi almeno una volta, sapete che il nome del famoso roll con alga esterna e cetriolo come ripieno altri non è che Kappa Maki. Coincidenze? Ai mangiatori di sushi l’ardua sentenza.

Ma Harry Potter non è l’unica saga letteraria a menzionare i kappa. Haruki Murakami inserisce le creature all’interno del suo romanzo La fine del mondo e il paese delle meraviglie, trasformandole in membri della sinistra organizzazione degli INKlings (dove INK sta per Infra-Nocturnal Kappa).

Nel romanzo, gli INKlings agiscono con il favore delle tenebre, nascondendosi in fognature, sottopassaggi della metropolitana e altri luoghi sotterranei della città di Tokyo. Sono mostruose creature umanoidi che venerano una divinità riconducibile al pesce Tilapia e che amano catturare e divorare gli esseri umani dopo averli lasciati marcire in acqua per diversi giorni.


I kappa nei videogiochi

Anche nei videogiochi di casa Nintendo i riferimenti ai kappa non mancano. In quasi tutti i videogiochi della serie Super Mario, lungo la strada verso la fine del livello, il povero Mario si trova costantemente minacciato da nemici chiamati Koopa. Si tratta di fastidiosi esserini simili a tartarughe che troviamo nelle forme e con i poteri più diversi a seconda dei livelli. Come suggerisce anche il nome stesso, i Koopa non sono altro che parenti alla lontana dei kappa.

Inoltre, in Super Mario World il monte più alto dell’Isola Yoshi si chiama proprio Kappa Mountain. Il nome è dovuto al lago che troneggia sulla cima del monte e ricorda la cavità piena d’acqua tipica dei kappa.

Nella serie Animal Crossing troviamo poi il personaggio di Remo. Questo presenta tutti i tratti più caratteristici del kappa, ma è decisamente molto meno spaventoso in questa versione dalla grafica cartoonosa. La parentela con i kappa è confermata anche dal nome giapponese (Kapp’n) e dalla sua predilezione per la vita di mare. In diversi titoli della serie Remo è infatti un marinaio incallito!

Infine, non poteva certo mancare un kappa in Pokémon, serie di videogiochi che ben si presta ad accogliere le più strane creature provenienti da ogni cultura e tradizione popolare. Nella terza generazione troviamo infatti Lombre, Pokémon di tipo Erba/Acqua ed evoluzione di Lotad. È rintracciabile nei pressi dei corsi d’acqua e il Pokédex lo descrive come una creatura dall’animo dispettoso che spesso si diverte a infastidire pescatori e passanti.

Koopa, Remo, Lombre (kappa)
Da sinistra: Koopa (Super Mario), Remo (Animal Crossing), Lombre (Pokémon)

Siamo arrivati alla fine di questo approfondimento sui kappa, creature che vediamo solo di sfuggita in “Harry Potter”, ma che abbiamo scoperto essere presenti massicciamente in molti altri prodotti della cultura pop, da libri e videogiochi fino al sushi e ai tagli di capelli.

Fonte: Lega Nerd

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