L’8 novembre 2024 è finalmente arrivata anche la versione Deluxe sul supporto fisico per l’ultimo arrivato tra i videogiochi sul Mondo Magico, ovvero Harry Potter Campioni di Quidditch.
Le recensioni si sono divise tra chi ha apprezzato il titolo e chi invece l’ha stroncato. Adesso proviamo a dire la nostra.
Un predecessore illustre
Gli appassionati di lungo corso ricorderanno che questo non è il primo gioco dedicato interamente al Quidditch. Nel 2003 era uscito per PS2 “Harry Potter: Quidditch World Cup”, che come da titolo ci permetteva di giocare virtualmente allo sport preferito dai maghi. Memorabile era soprattutto la colonna sonora, che proponeva addirittura il Dies Irae di Giuseppe Verdi come musica sulla schermata del titolo.
Eppure, l’assenza di titoli dedicati al Quidditch perdurava da oltre vent’anni e ciò ha ovviamente fatto crescere l’hype per questo videogioco. Come dicevamo all’inizio, però, non tutti hanno apprezzato il prodotto. IGN, sito di riferimento per recensioni di videogiochi, gli ha dato uno scialbo 6 su 10. Cerchiamo quindi di analizzarne gli aspetti sia positivi sia negativi.
Sentirsi a casa fin da subito
Ciò che differenzia questo videogioco dal precessore (e, volendo, anche da Hogwarts Legacy, nel quale l’assenza del Quidditch è stata duramente criticata) è l’atmosfera familiare che ci avvolge sin dal primo momento. Il gioco si apre infatti con la Tana e quindi con la famiglia Weasley pronta ad accoglierci proprio come ha fatto con Harry nei romanzi.
Saranno proprio loro a fornirci le basi su questo sport e su come giocarlo con il joypad in mano. Le sessioni di allenamento si svolgeranno proprio nel loro giardino, come spesso accadeva durante l’estate. I comandi possono non sembrare immediati, ma vi assicuriamo che una volta entrati nei meccanismi vi divertirete a segnare negli anelli, parare, lanciare Bolidi o acchiappare il Boccino d’Oro.

Finalmente il Quidditch in alta definizione
Dal punto di vista grafico, il gioco certamente funziona, anche nella versione per PS4. La tridimensionalità del campo da Quidditch emerge chiaramente e, pur non essendoci una visuale in prima persona, sembrerà davvero di essere a cavallo di un manico di scopa. Per quanto riguarda il Boccino, per catturarlo si dovrà prima di tutto passare attraverso degli anelli. Questo metodo strizza l’occhio, più che al già citato Quidditch World Cup, ai primissimi giochi d’avventura per PS1 e PC.
La sua cattura, inoltre, vale “soltanto” trenta punti e non centocinquanta. Questo avviene anche nel quidditch Babbano (adesso chiamato Quadball, come vi abbiamo riportato), lo sport reale giocato nel nostro mondo anche a livello professionistico. Ciò inoltre permette a tutti i giocatori di dare il loro importante contributo, evitando che il 99% delle partite venga deciso dai Cercatori come avviene nei libri.

Controllare diversi giocatori
Quello che dovrebbe essere il punto di forza di questo gioco finisce in realtà per esserne la sua peggiore criticità. Poter cambiare ruolo durante la partita, controllando Cacciatori, Portiere, Battitori e Cercatore è qualcosa che dona varietà al gioco, ma che finisce, almeno nelle fasi iniziali, per confondere inevitabilmente il giocatore.
Non sempre è facile ricordare i vari comandi e come bisogna muoversi sul terreno di gioco. Per vincere le partite più difficili siamo costretti a gestire l’intera squadra, come una sorta di “allenatore” che comanda i suoi giocatori con il joypad. I compagni continueranno a giocare mentre comandiamo un personaggio, ma non sempre ci daranno soddisfazioni se non miglioriamo le loro caratteristiche prima della partita con i soldi conquistati.

In ogni caso, vi assicuriamo che vale la pena perdere un po’ di tempo per imparare i vari comandi, perché poi vi divertirete a far volare (in tutti i sensi) la squadra secondo le vostre direttive. E voi avete provato questo gioco? Siamo curiosi di conoscere la vostra opinione nei commenti!