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Cosa simboleggiano le creature magiche in Harry Potter? Parte I

26 Giugno 2026 eric-bard 5 min read

Cosa simboleggiano le creature magiche in Harry Potter? Parte I

26 Giugno 2026 Mikasa 5 min read

All’interno della saga di Harry Potter abbiamo avuto occasione di incontrare una grande varietà di creature magiche. A partire da esseri umani che avevano la possibilità di trasformarsi in animali, fino a ibridi metà umano e metà esseri magici… ma cosa hanno significato, simbolicamente, gli incontri con le singole creature all’interno della saga?

Partiamo da Harry Potter e la Pietra Filosofale, analizzando quali creature magiche si sono palesate sul cammino di Harry e dei suoi amici, nonché su quello di noi spettatori. E soprattutto, cosa ha significato la loro apparizione.

Cosa ha comportato vedere e leggere, nei primi attimi de La Pietra Filosofale, della trasformazione della McGranitt da gatto a umano? Che ruolo ha avuto l’apparizione del troll nei bagni della scuola? E l’unicorno nella Foresta Proibita? Vediamolo insieme.

Minerva McGranitt: come la magia non è solo incantesimi e pozioni

Minerva Mcgranitt, sotto forma di gatto, apre il film introducendo l’idea che la magia non arrivi subito come spettacolo, ma come qualcosa di nascosto dentro il quotidiano. Un gatto fermo in una strada normale di periferia sembra un dettaglio realistico, quasi banale, che alla fine stupisce.

La trasformazione della professoressa di Hogwarts simboleggia quindi il confine sottile tra mondo babbano e mondo magico: la magia è già presente, ma bisogna imparare a riconoscerla.

Inoltre, il fatto che la McGranitt appaia come un animale discreto, osservatore e silenzioso rispecchia il suo ruolo: è una figura severa, vigile, capace di controllare la situazione anche senza il bisogno di imporsi subito.


Il serpente allo zoo di Londra

Il serpente dello zoo rappresenta il primo momento in cui la diversità di Harry diventa visibile e palese anche a se stesso. Prima di Hogwarts, Harry non sa davvero chi è: vive ancora nel mondo babbano dei Dursley, dove ogni stranezza viene repressa o ridicolizzata. Quando parla con il serpente, però, accade qualcosa che non può essere spiegato con le regole normali.

Simbolicamente, il serpente introduce una magia più ambigua rispetto a quella rassicurante delle lettere o, successivamente, di Hagrid: non è solo meraviglia, ma anche mistero, sospetto, legame con qualcosa di oscuro. Il serpente quindi anticipa il fatto che Harry non appartenga semplicemente al mondo magico, ma che vi entri portando già dentro di sé un enigma.


I gufi e la posta a casa Dursley

I gufi, e successivamente Edvige, segnano l’irruzione ufficiale del mondo magico nella vita di Harry. Le lettere portate dai gufi non sono solo messaggi: sono la prova che esiste un’autorità diversa da quella dei Dursley, un mondo che conosce Harry e lo reclama.

La loro apparizione rompe l’isolamento della casa di Privet Drive: nonostante i maldestri tentativi di zio Vernon di bloccare tutto e di eliminare le lettere, i gufi continuano ad arrivare.

Edvige, poi, ha un valore più personale. Quando Hagrid la regala a Harry, non gli dà solo un animale da compagnia, ma il primo vero legame stabile con la sua nuova identità.

Edvige simboleggia comunicazione, appartenenza e compagnia: è il segno che Harry non è più solo, non solo grazie alla compagnia della sua amata civetta, ma anche perché tramite lei ha la possibilità di comunicare con i suoi affetti, anche se lontani.


Mrs Purr

Mrs Purr, la gatta di Gazza, pur non essendo propriamente classificabile tra le creature magiche, cambia il modo in cui percepiamo Hogwarts. La scuola non è solo un luogo di meraviglia e libertà: è anche uno spazio sorvegliato, con regole, punizioni e occhi nascosti nei corridoi.

Mrs Purr simboleggia il controllo silenzioso. Non ha bisogno di parlare o attaccare: basta la sua presenza per far sentire gli studenti osservati. Se la McGranitt sotto forma di gatto rappresenta una magia discreta ma benevola, Mrs Purr rappresenta invece una sorveglianza fastidiosa e quasi persecutoria. Quando mai vi siete ricordati di essere balzati dalla sedia per aver sentito un “Miao”? Mrs Purr ce l’ha fatta.


Fuffi

Fuffi, il cane a tre teste, segna il passaggio da una Hogwarts meravigliosa a una Hogwarts pericolosa. Fino a quel momento la scuola appare come un luogo di scoperta; con Fuffi, invece, i protagonisti capiscono che dentro il castello esistono zone proibite, segreti e minacce reali.

Simbolicamente, Fuffi è una soglia: sta davanti alla botola che conduce alla Pietra Filosofale e quindi separa la curiosità infantile dal primo vero percorso di prova. È anche una creatura che unisce paura e comicità: sembra mostruoso, ma può essere addormentato con la musica. Questo rende il pericolo ancora adatto al tono del primo film, dove il mondo magico spaventa, pur conservando un lato fiabesco.

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“Un troll nei sotterranei!”

Il troll di montagna che, apparentemente, si è palesato nei sotterranei della scuola senza spiegazione nella notte di Halloween, porta per la prima volta la violenza fisica e l’impossibilità di tenere qualcosa sotto controllo dentro Hogwarts.

Non è un mistero da risolvere né un animale domestico strano: è una creatura grossa, stupida, aggressiva, che può davvero fare del male. Simbolicamente rappresenta il primo incontro di Harry, Ron e Hermione con il lato ostile e non addomesticato del mondo magico.

La sua apparizione trasforma tre studenti ancora separati in un gruppo: Harry e Ron salvano Hermione, che copre i due davanti ai professori, facendo sbocciare la loro amicizia. Il troll, quindi, non è solo una minaccia: è la prova pratica che li costringe a collaborare. È da dove tutto ha origine.

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L’unicorno

Infine, l’unicorno. Una delle apparizioni più importanti del film, perché in grado di cambiarne il tono fantastico e fiabesco, tramutandolo in uno più cupo e oscuro. Di solito l’unicorno richiama purezza, bellezza e meraviglia; qui però appare attraverso la morte. Il film prende una creatura tipicamente associata al bello e al candore e la porta alla realtà del dolore e della violenza.

Simbolicamente, l’unicorno morto mostra che il male non è più solo un ricordo del passato o una minaccia raccontata dagli adulti: è già presente, agisce nel mondo e corrompe ciò che dovrebbe essere intoccabile. La scena nella Foresta Proibita fa capire a Harry che Voldemort non è solo una leggenda, ma una presenza che sopravvive nutrendosi di qualcosa di puro.

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Avevate mai pensato alle creature magiche che appaio all’interno della saga in quest’ottica? Vi ritrovate in questa lettura? Per proseguire con l’analisi delle creature in Harry Potter e la Camera dei Segreti cliccate qui!

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