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Battaglia di Hogwarts: chi ha difeso davvero la scuola

3 Maggio 2019 anna-brus 7 min read

Battaglia di Hogwarts: chi ha difeso davvero la scuola

3 Maggio 2019 Hermione 7 min read

La Battaglia di Hogwarts ci ha mostrato il coraggio di molti personaggi. Ecco quelli che brillano quando la loro amata casa era in pericolo.

La battaglia di Hogwarts ci ha colpito profondamente ed ha segnato per sempre tutti noi lettori. Come ogni battaglia vinta è stata risolutiva ma con un costo enorme in termini di vite spezzate.

Ciascun personaggio ha avuto un ruolo fondamentale, diverso ma importante allo stesso modo (escludendo naturalmente Harry, Ron e Hermione di cui è superfluo parlare).

Spesso si dice che la forza venga fuori alla massima potenza, in ognuno di noi, nei momenti di difficoltà e nei momenti in cui non è possibile mollare.

Vediamo insieme i diversi ‘coraggi’ dimostrati durante questa sanguinosa battaglia.

Ginny Weasley

  «Non posso tornare a casa!» Gli occhi le scintillavano di lacrime di rabbia. «tutta la mia famiglia è qui, non posso star là da sola ad aspettare, senza sapere, e…»

Il congedo di Severus Piton (Cap. 30 Harry Potter 7)

Ginny era troppo giovane, tutte le persone che le volevano bene non potevano metterla in pericolo di proposito.

Ma Ginny Weasley non doveva essere sottovalutata.

Cresciuta ferocemente testarda, intelligente, divertente, diventa una strega coraggiosa e caparbia, capace di cavarsela da sola in ogni circostanza. Mostra sempre la sua intraprendenza nonostante sua madre cerchi sempre di tenerla lontana dal lato oscuro del mondo magico.

Nella battaglia di Hogwarts, Ginny era ancora minorenne, quindi era obbligata a stare fuori dal conflitto. Naturalmente, questo non la ferma, infatti ella si butta di nuovo nella mischia della lotta non molto tempo dopo.

Mentre Ginny combatte valorosamente, mostra anche compassione per uno studente ferito di Hogwarts. La gentilezza per chi è in difficoltà è altrettanto vitale e importante durante la battaglia (e nella vita in generale).


Molly Weasley

«FUORI dai piedi!» urlò la signora Weasley alle tre ragazze, e con uno svolazzo della bacchetta cominciò a combattere. Harry rimase a guardare terrorizzato ed euforico la bacchetta di Molly Weasley fendere l’aria e vorticare, e il sorriso di Bellatrix Lestrange tremò prima di trasformarsi in un ringhio. Schizzi di luce volarono da entrambe le bacchette, il pavimento attorno alle due streghe era rovente e crivellato di buchi; entrambe combattevano per uccidere.

La falla nel piano (Cap. 36 Harry Potter 7)

Molly diventa un’icona, essendo la protagonista di uno dei momenti più famosi dell’intera battaglia di Hogwarts, mostrando una spietata forza quando vede i suoi figli in pericolo.

Inutile ricordare che è a lei che dobbiamo lo sconfitta di uno dei più temibili seguaci di Voldemort che aveva causato dolore non solo alla sua famiglia, ma all’intero mondo magico: Bellatrix Lestrange.

Emerge un parte inaspettata del carattere di Molly, una parte di lei che non avevamo mai visto prima. Dimostra infatti che essere una buona madre non si riduce ad accudire i figli, mantenere la casa in ordine e non far mancare niente alla propria famiglia, ma significa soprattutto proteggerla a qualsiasi costo.


Kingsley Shacklebolt

Ma s’interruppe quando Kingsley salì sulla pedana per rivolgersi a coloro che erano rimasti.
«Manca solo mezz’ora a mezzanotte, dobbiamo agire in fretta! Gli insegnanti di Hogwarts e l’Ordine della Fenice hanno concordato un piano. I professori Vitious, Sprite e McGranitt condurranno gruppi di combattenti in cima alle tre torri più alte quella di Corvonero, di Astronomia e di Grifondoro dove avranno una buona visuale e posizioni ottime per scagliare incantesimi. Nel frattempo, Remus» e indicò Lupin, «Arthur» e fece un cenno al signor Weasley «e io guideremo altri gruppi all’esterno. Ci vorrà qualcuno che organizzi la difesa dei passaggi che conducono nella scuola…»

La battaglia di Hogwarts (Cap. 31 Harry Potter 7)

Uno dei membri più autorevoli dell’Ordine della Fenice, un Auror potente, un mago estremamente abile che ha avuto anche lui un ruolo importante nella battaglia.

Pertanto non sorprende che sia stato nominato Ministro della Magia ad interim subito dopo la caduta di Voldemort. Kingsley è stato determinante nell’aiutare a organizzare il piano di battaglia della Scuola ed è stato visto duellare valorosamente una volta iniziata la lotta.


Luna Lovegood

Dopo un po’ Harry, sfinito, si ritrovò seduto su una panca accanto a Luna.
   «Se fossi in te, vorrei un po’ di tranquillità» commentò lei.
   «Mi piacerebbe» rispose lui.
   «Li distrarrò io» suggerì Luna. «Tu usa il Mantello».
   E prima che lui riuscisse a dire una parola gridò: «Oooh, guardate, un
   Cannolo Balbuziente!» indicando fuori dalla finestra. Tutti quelli attorno si voltarono e Harry si gettò addosso il Mantello e si alzò.

La falla nel piano (Cap. 36 Harry Potter 7)

Insieme ad altri membri fedeli dell’Esercito di Silente, Luna è stata fondamentale durante la Battaglia di Hogwarts – portando persino Harry ad uno degli ultimi Horcrux da distruggere.

Principalmente Luna dimostra il suo valore non solo nella forza ma anche e soprattutto nella riflessione, nell’astuzia e nell’empatia (da buona Corvonero).

Aiuta Harry ad entrare nella sala comune di Corvonero, e capisce il suo bisogno di avere pace e tranquillità dopo la fine della battaglia.

Sebbene Luna mostri il suo coraggio, la sua forza nei momenti ‘attivi‘ della battaglia (come la produzione del suo Patronus per contrastare i Dissennatori), sono i suoi momenti più calmi e più tranquilli che furono vitali per il successo di Harry.


Professor Vitious

  «No!» squittì Vitious, alzando la bacchetta. «Non commetterai altri omicidi a Hogwarts!»

Il congedo di Severus Piton (Cap. 30 Harry Potter 7)

Il professor Vitious, così calmo, gentile e disponibile si dimostra spietato (in senso buono) e tattico di fronte al combattimento.

Prima di tutto mette fuori gioco Piton con un astuto incantesimo su un’armatura, poi esegue complessi incantesimi attraverso una finestra distrutta, e infine entra nel vivo della battaglia, affrontando con successo Dolohov e Yaxley.

Anche egli, da buon Corvonero, combina il suo profondo intelletto con un immenso livello di esperienza nel suo campo.


Professor Lumacorno

Voldemort stava duellando con la McGranitt, Lumacorno e Kingsley insieme, e il suo volto era una maschera di freddo odio mentre i tre balzavano e si abbassavano attorno a lui, senza riuscire a finirlo…

La falla nel piano (Cap. 36 Harry Potter 7)

Il coinvolgimento di Lumacorno nella Battaglia di Hogwarts è forse più significativo, poiché conclude il suo percorso di redenzione.

Dopotutto, il personaggio di Lumacorno è complesso. Durante la storia si è portati a pensare che egli sia un uomo disposto ad aiutare solo con un secondo fine ed inoltre è colui che dice a Tom Riddle che cos’è un Horcrux.

Nonostante tutto ciò va riconosciuto che l’aiuto di Lumacorno sul campo di battaglia, dove combatte valorosamente insieme agli altri professori nei numerosi duelli contro i Mangiamorte (anche come rappresentante della casa di Serpeverde), mostra inconfutabilmente che il professore di pozioni aveva, dopotutto, il cuore al posto giusto.


Hagrid

Hagrid si chinò, strizzò Harry in un rapido abbraccio, poi corse di nuovo alla finestra fracassata.
«Bel colpo, Groppino!» gridò guardando giù. «Ci vediamo fra un attimo, fa’ il bravo!»
Oltre la finestra, nel buio della notte, Harry vide scoppi di luce in lontananza e udì uno strano urlo lamentoso. Guardò l’orologio: era mezzanotte. La battaglia era cominciata.
«Cavoli, Harry» ansimò Hagrid, «allora ci siamo, eh? è ora di combattere!»

La battaglia di Hogwarts (Cap. 31 Harry Potter 7)

L’uomo che ha accolto Harry nel mondo dei maghi doveva essere lì alla fine – quando ogni speranza sembrava persa – e lo era.

Hagrid compare improvvisamente durante la battaglia. Poiché il mezzo gigante si era nascosto in una caverna vicina evitando l’arresto per aver ospitato un party di “Supporto per Harry Potter“. Ma ovviamente Hagrid non avrebbe mai potuto perdere la battaglia di Hogwarts.

Inevitabilmente, Hagrid ha un ruolo ‘fisico‘ nel combattimento, anche se noi tutti abbiamo impressa nella mente la scena in cui Hagrid, profondamente angosciato, porta il “corpo” di Harry dopo che lo scontro con Voldemort (che sembrava fosse finito in tragedia).


Professoressa Sprite

E mentre se ne andava, la sentirono borbottare: «Tentacula, Tranello del Diavolo. E baccelli di Pugnacio… sì, voglio proprio vederli, i Mangiamorte, contro quelli».

Il congedo di Severus Piton (Cap. 30 Harry Potter 7)

Proprio come Vitious, la Professoressa Sprite applica le sue abilità specialistiche alle azioni durante la battaglia, scegliendo di affrontare Lord Voldemort con il Tranello del Diavolo e con i baccelli di Pugnacio.

Questo approccio poco ortodosso funziona a meraviglia – e così anche la spumeggiante professoressa di Erbologia contribuisce alla grande a formare un muro di forza insieme agli altri professori.


Neville Paciock

«Mi unirò a te quando l’inferno gelerà» ribatté Neville. «Esercito di Silente!» Dalla folla si levò in risposta un boato che gli incantesimi tacitanti di Voldemort non riuscirono a domare.

La falla nel piano (Cap. 36 Harry Potter 7)

L’evoluzione di Neville raggiunge l’apice durante la Battaglia di Hogwarts – con Harry che torna a scuola e invece di trovare lo studente, l’amico, un tempo timido, trova un valoroso eroe pronto a combattere. E a dimostrazione di ciò è proprio merito di Neville se l’Esercito di Silente ha potuto sopravvivere e diventare un movimento di resistenza tra gli studenti di Hogwarts anche in assenza di Harry.

Neville è persino protagonista di una delle parti più importanti dell’intera battaglia, uccidendo Nagini, forse il più amato Horcrux di Voldemort – e rifiutando l’offerta di Voldemort di unirsi al suo esercito in uno scontro elettrizzante.

Neville passa da essere pietrificato ai piedi a Harry, Ron ed Hermione nella Pietra Filosofale , ad alzarsi in piedi e sfidare a testa alta il più potente Mago Oscuro del mondo magico.


Professoressa McGranitt

Senza la professoressa McGranitt, Hogwarts avrebbe mantenuto la sua forza sotto l’attacco di Lord Voldemort?

Ultima, ma non per importanza, la rappresentante della casa Grifondoro.

Infatti spettava proprio alla vice-preside far fronte ad un pericolo devastante, rendere il castello pronto per un attacco imminente e dare forza a tutti coloro che stavano per dare battaglia.

Certo è che la forza della McGranitt era evidente fin dalla prima volta in cui l’abbiamo incontrata. Ma nei momenti di difficoltà, esplode in tutto il splendore.

Nonostante un anno di sofferenza a Hogwarts, nonostante avesse perso Silente, nonostante avesse una scuola piena di studenti terrorizzati di cui occuparsi, la nostra Minerva non si perde d’animo anzi si dimostra forte come un leone (Grifondoro fino in fondo).

Un’ispirazione fino alla fine.


In alto le bacchette per tutte queste splendide persone.

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Hermione

Ingegnere civile, lettrice accanita, potterhead per passione.

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