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Arte animata: i ritratti di Hogwarts

9 Aprile 2021 davi-tarp 6 min read

Arte animata: i ritratti di Hogwarts

9 Aprile 2021 Sirius 6 min read

Hogwarts ha mille particolarità che la distinguono da un luogo qualsiasi e una di esse è certamente la presenza di centinaia di quadri, sparsi per il castello. Essi si animano per aiutare gli studenti, raccontare le loro storie o, semplicemente, farsi gli affari loro. Scopriamo insieme i ritratti più famosi presenti alla Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts.

Tra le mura di Hogwarts, non devi essere necessariamente tridimensionale per essere pieno di vita!

Wizarding World – 12 Marzo 2020

I ritratti di Hogwarts non si limitano a parlare, ma i loro soggetti possono spostarsi tra un dipinto e l’altro, mantenendo in ogni momento la coscienza del personaggio che rappresentano. Il modo in cui comunicano con l’ambiente esterno varia a seconda dell’importanza del soggetto: tanto più un individuo fu potente nella vita reale, quanto più il suo ritratto risulterà dinamico e in grado di comunicare con chiarezza. Abbiamo dedicato un articolo alla magia dietro i ritratti di Hogwarts, che potete leggere qui.

Qual è la funzione dei ritratti?

Oltre a un’evidente funzione estetica, i ritratti di Hogwarts hanno il preciso scopo di conservare le memorie di una persona (solo alcune di esse), immagazzinandole in un dipinto. I ritratti si animano e, spesso, pronunciano importanti frasi dette dai personaggi che rappresentano.

I ritratti mantengono gli aspetti caratteriali del soggetto che raffigurano, ma c’è da fare chiarezza: il loro carattere è influenzato dall’opinione che il pittore/la pittrice aveva di loro al momento della realizzazione del dipinto. Il mago che dipinse il ritratto di Sir Cadogan, ad esempio, lo considerava un uomo irascibile, orgoglioso e dalla personalità sbilanciata. Non a caso, l’omonimo ritratto si comporta in maniera del tutto scontrosa.

Come accennato prima, i quadri più importanti sono anche quelli che riescono a comunicare meglio con il mondo esterno. Qui salta alla mente l’utilità di essi e faremo subito un esempio per spiegarvela. Quando a un/una Preside di Hogwarts rimangono pochi anni di vita, a un mago o a una strega particolarmente abile nella pittura viene chiesto di realizzarne il ritratto.

Successivamente, il/la Preside in questione ha il compito di tenerlo sottochiave, se non nei momenti in cui lo porrà sulla propria scrivania per trasmettergli importanti memorie. In questo modo, il/la Preside insegna letteralmente al suo ritratto come comportarsi e che cosa dire. Le memorie così immagazzinate costituiranno una risorsa molto importante per i futuri Presidi.


La Signora Grassa: una guardiana decadente

Ora vedremo i ritratti più importanti appesi alle pareti di Hogwarts; non potevano non iniziare con uno dei più iconici: la Signora Grassa. Questo quadro, dalle dimensioni più grandi della norma, raffigura una signora avvolta in un lungo abito, che pare essersi abbandonata a una vita decadente, tra piaceri e abbondanza.

La Signora Grassa fa la guardia alla Sala Comune di Grifondoro e la conosciamo benissimo per le parole d’ordine stravaganti che si diverte a cambiare forse troppo spesso. Di tutti i ritratti è probabilmente il più umano: festeggia fragorosamente le vittorie dei Grifondoro e si dispera per i decessi più grevi (come quello di Albus Silente). La sua vicina e migliore amica Violet (o Vi) si diletta nel sorseggiare del buon vino, mentre le due si perdono in lunghi pettegolezzi.

« Ho qualcosa per te, Harry » lo interruppe Hermione senza guardarlo né dare segno di averlo sentito. « Oh, un momento… la parola d’ordine. Astinenza ».
« Precisamente » pigolò la Signora Grassa, e si spostò per rivelare il buco dietro il ritratto.
« Che cosa le succede? » chiese Harry.
« A quanto pare ha esagerato durante le feste » rispose Hermione con gli occhi al cielo, guidandolo nell’affollatissima sala comune. « Lei e la sua amica Violet hanno finito tutto il vino del quadro dei monaci ubriachi in fondo al corridoio di Incantesimi. Comunque… »

Da Harry Potter e il Principe Mezzosangue – Capitolo 17

Sir Cadogan: il più spavaldo tra i ritratti

Leggendo “Il Prigioniero di Azkaban” ci si imbatte in un ritratto davvero particolare: un cavaliere un po’ goffo ma pieno di orgoglio. Stiamo parlando di Sir Cadogan! Egli prestò aiuto a Harry e Ron per raggiungere la classe di Divinazione. Da un cavaliere come lui ci si aspetterebbero nobili gesta; peccato che sia impegnato costantemente a tentare di montare in sella al suo pony e non abbia quindi il tempo di salvare damigelle in pericolo.

Di certo, però, non si può dire che non sia coraggioso. Sostituì temporaneamente la Signora Grassa come “guardiano” della Sala Comune di Grifondoro e, nell’ultimo libro, guidò Harry per i corridoi gridando a squarciagola per incoraggiarlo, mentre la battaglia infuriava.

Lui continuò ad avanzare lungo le pareti vibranti, con la bacchetta pronta, e per un intero corridoio Sir Cadogan, il piccolo cavaliere dipinto, corse da un quadro all’altro insieme a lui, facendo sferragliare l’armatura, urlando incoraggiamenti, con il suo piccolo grasso pony che gli trotterellava dietro.
« Millantatori e canaglie, marrani e felloni, cacciali via, Harry Potter, respingili! »

Da Harry Potter e i Doni della Morte – Capitolo 31

Phineas Nigellus Black: saggiamente odioso

Il dipinto di Phineas Nigellus Black fa compagnia agli altri ritratti dei Presidi di Hogwarts. Serpeverde fino al midollo, questo indisposto ex-professore ed ex-Preside di Hogwarts non perde mai l’occasione di infangare il nome di Harry e della Casa di Grifondoro. Ogni volta che Silente gli chiede aiuto, lui fa semplicemente finta di dormire.

Sebbene si riveli spesso odioso e altezzoso, sa dispensare consigli davvero preziosi e saggi. Giocò un ruolo fondamentale ne “L’Ordine della Fenice”, in quanto un secondo ritratto che lo raffigura si trova appeso a un muro ammuffito del numero 12 di Grimmauld Place (il quartier generale dell’Ordine). Spostandosi da un dipinto all’altro, assolse il dovere di messaggero per conto dell’Ordine stesso.

«Sai» urlò ancora più forte Phineas Nigellus, «questo è precisamente il motivo per cui insegnare mi faceva schifo! Voi giovani avete questa convinzione infernale di avere assolutamente ragione su tutto! Non ti è venuto in mente, mio povero damerino tronfio, che potrebbe esserci una ragione eccellente per cui il Preside di Hogwarts non ti rivela ogni dettaglio dei suoi piani? Ti sei mai soffermato un istante, uomo navigato, a pensare che eseguire gli ordini di Silente non ti ha mai provocato dei danni? No. No, come tutti i ragazzini, sei sicuro di essere il solo a sentire e a pensare, a riconoscere il pericolo, a essere abbastanza sveglio da capire i piani dell’O-scuro Signore…»
«Quindi ha dei piani su di me?» replicò rapido Harry.
«Ho detto questo?» chiese Phineas Nigellus, esaminandosi con aria annoiata i guanti di seta. «Ora se vuoi scusarmi, ho cose migliori da fare che dar retta a un adolescente in crisi… buona giornata».

Da Harry Potter e l’Ordine della Fenice – Capitolo 25

La Sirena provocatrice e due menzioni onorevoli

Il vantaggio di essere un Prefetto di Hogwarts? Poter flirtare con il ritratto della Sirena “provocatrice” mentre ci si gode un bagno caldo. Questa meravigliosa creatura magica, del tutto diversa dalle Sirene che sguazzano nel Lago Nero, si trova infatti nel bagno dei Prefetti e ammalia tutti i fortunati spettatori con la sua sensuale bellezza.

Due menzioni onorevoli che ci teniamo a fare riguardano due membri della famiglia Silente. Sebbene non sia tecnicamente tra le mura di Hogwarts, il ritratto di Ariana costituisce l’entrata di un passaggio segreto che conduce alla Stanza delle Necessità. Ariana, di una bellezza fragile velata, rimane costantemente in silenzio, forse a simboleggiare il fatto che lei stessa fosse un vero e proprio segreto di famiglia.

Il secondo ritratto, lo avrete capito, è quello di Albus Silente. Il suo dipinto guidò Severus Piton (suo successore in quanto Preside di Hogwarts) nella gestione della Scuola di Magia e Stregoneria: la tutela degli studenti e il compimento del destino di Harry furono le due priorità assolute. Fu proprio il ritratto di Silente a suggerire un nascondiglio per la Spada di Grifondoro e, quando Voldemort venne finalmente sconfitto, discusse con Harry su cosa fare della Bacchetta di Sambuco.


I ritratti di Hogwarts donano ulteriore unicità al castello e sono un modo per sconfiggere la morte, mantenendo tangibilmente viva la memoria dei defunti. Qual è il vostro quadro preferito appeso alle pareti di Hogwarts? Fatecelo sapere con un commento!

Fonti:
Wizarding World
Potterpedia

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Sirius
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Serpeverde 🐍 - Studente di Informatica (UNIPR) 💻🔵 - Polistrumentista 🥁 - Fotografo 📷

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