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Tale padre, tale figlio

10 Agosto 2017 gugl-como 5 min read

Tale padre, tale figlio

10 Agosto 2017 Butterbeer 5 min read

Nei libri di Harry Potter ci sono vari esempi di rapporti padre-figlio.
Draco e Lucius sono praticamente l’uno il clone dell’altro; si intravede un po’ di Arthur Weasley in ognuno dei suoi figli.
Ma il rapporto di alcuni personaggi con il padre è un po’ più complicato, e per altri non esiste affatto.
Ecco come queste figure paterne hanno contribuito alla formazione di alcuni personaggi chiave.


Dudley e Vernon

C’è chi assomiglia al proprio padre e chi addirittura sembra fatto con lo stesso stampo. È il caso di Vernon e Dudley.

Sono del tutto simili per modi di fare, aspetto fisico non indifferente e personalità.
Albus Silente valutò le capacità genitoriali dei Dursley come “un terribile disastro” quando vide Dudley.
Dopo aver seguito precisamente le orme del padre, bullizzando Harry solo per il piacere del suo vecchio, Dudley ci ha stupiti ne “I Doni della Morte” quando è riuscito ad avere un proprio pensiero non condizionato dal padre.

Riguardo al loro finale, dopo un addio imbarazzato, Dudley subito disse che non pensava che Harry fosse uno spreco di spazio e persino gli strinse la mano in segno di ringraziamento per averlo salvato dai Dissennatori qualche anno prima.
Curiosamente, ha fatto ciò solo una volta che suo padre aveva lasciato la stanza.


Draco e Lucius

Ed ecco che arriviamo al povero Draco. E lo stiamo dicendo in modo provvisorio.
Quando facciamo la conoscenza del giovane Malfoy, lui è già un bullo beffardo, formato e plasmato dalla sua fiera famiglia.
Con la stessa ambizione e il comportamento spocchioso dei suoi genitori radicato in lui fin dal giorno che è nato, sembra in particolar modo da parte di Lucius Malfoy, Draco sembra come una versione miniaturizzata di suo padre, e ne è orgoglioso.
Quante volte Draco inizia una frase con “mio padre”?

Draco, combattuto tra l’amore adorante della madre e la brutale durezza del padre, non ha mai sviluppato un carattere o un’idea che fosse del tutto sua e alla fine è diventato un pappagallo delle idee di suo padre.
Mentre suo padre diventava sempre più invischiato nei suoi doveri e servigi da Mangiamorte per Lord Voldemort, tuttavia, scopriamo che Draco non ha la stessa fredda subordinazione di Lucius.
Può forse aver agito e essere sembrato del tutto uguale, ma sembra che abbia conservato un briciolo di compassione, non avrebbe mai ucciso Silente.
E ha esitato nell’identificare Harry quando è stato catturato e portato a Villa Malfoy.
Per quanto Draco volesse emulare suo padre, è finito con l’essere più stile che sostanza.


Harry e James

Anche se alla fine il padre di Harry non è potuto essere con lui durante i suoi anni a Hogwarts, ha comunque agito come una costante presenza eterea, sempre lì, dall’aspetto simile di Harry, al primo scontro con Voldemort, fino all’ultimo addio dato dalla Pietra della Resurrezione.
Anche se il costante riscontro fatto a Harry è che abbia “gli occhi di sua madre”, Harry è così simile a James che sembra che anche Sirius abbia avuto qualche momento di difficoltà nel ricordarsi che quello che aveva a fianco non era il suo vecchio amico.

Sembra che Harry abbia ereditato anche le abilità a Quidditch del padre, gli stessi capelli arruffati, e lo stesso disprezzo per le regole.
Tuttavia, la parte di Lily in Harry rende il figlio di James molto più dolce e meno “spigoloso”.
Dove sembra che James si divertisse a tormentare il povero e sbrindellato giovane Piton, o “Mocciossus” come lo aveva chiamato, Harry perdona la crudeltà di Piton quando apprende la verità sulla vita del suo professore.
Questo mostra che Harry ha imparato dagli errori di su padre.

Poi c’è lo stesso spirito avventuroso, l’innato coraggio e la determinazione.
James può aver avuto le sue colpe, ma era coraggioso fino all’osso e ha sacrificato la sua vita per la sua famiglia.
Harry non ci ha pensato due volte a sacrificarsi a Voldemort per porre fine alla guerra e salvare le persone che amava.
Harry non è solo l’immagine speculare di suo padre, ma sembra avere qualcosa nel profondo che aveva anche suo padre.
Basta confrontare il Patronus di entrambi.


Ron e Arthur

Cosa si può dire di un padre e un figlio che hanno qualche distrazione in più fra di loro?
Mentre Harry, Draco e Dudley sono figli unici, Arthur ne ha ben più d’uno a cui pensare.
Come tale Ron è un misto delle caratteristiche dei membri della sua famiglia, con il senso dello humor dei gemelli, la determinazione di Ginny, ma soprattutto la gentilezza e la lealtà del padre.
Ma ci sono anche altre piccole cose.

Sia Ron che Arthur non sono proprio dei vincenti. La media dei voti di Ron a Hogwarts fa pensare al lavoro senza sbocchi di Arthur al Ministero.
Ma quello che manca loro in ambizione e ricchezza, è sostituito dal loro gran cuore, la fedeltà e la loro natura affettuosa.
E bisogna senza dubbio notare certe somiglianze quando Hermione rimprovera Ron nella stessa maniera in cui Molly rimprovera Arthur.


Severus e Tobias

Poi ci sono quei personaggi che in pratica un vero padre non ce l’hanno.
Non si sa molto di Tobias, il padre babbano di Severus. Dal poco che conosciamo, non sembra che i due avessero un buon legame.

La famiglia divisa da cui Severus sembra provenire può spiegarci molto su di lui, e può aver contribuito allo sviluppo della sua personalità crudele e maligna negli anni successivi.
Tuttavia lui è fiero abbastanza per usare il cognome di sua madre da nubile come pseudonimo, Piton è decisamente un uomo che si è fatto da solo, percorrendo un cammino completamente da solo.


Voldemort e Tom Riddle

E alla fine c’è Voldemort.
Un uomo così lacerato dal suo lignaggio da diventare la più violenta forza immaginabile.
Tom Riddle, suo padre, non era necessariamente una persona cattiva, infatti non sappiamo quasi niente su questo tizio. Dopo tutto è stato intrappolato dalla magia di Merope per la maggior parte della loro relazione.

Tuttavia, una volta che Merope lo liberò, Tom fuggì e Merope morì dopo aver dato alla luce suo figlio.
È quindi ingiusto far notare che Voldemort ha un paio di problemi di abbandono come risultato.
Voldemort è così consumato dalla gelosia, dalla rabbia e dall’avidità egoistica che rimase incastrato nella forma che gli era stata data da bambino.

Non si è mai interessato di cosa pensasse di lui la gente o di nient’altro che non fosse la sua propria ambizione.
Per questo è cresciuto odiando il fatto di avere lo stesso nome del padre babbano e assente.

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