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Draco e Dudley: cosa si nasconde dietro questi due “bulli”?

20 Marzo 2020 gian-sarl 7 min read

Draco e Dudley: cosa si nasconde dietro questi due “bulli”?

20 Marzo 2020 Newt 7 min read

I due peggiori rivali di Harry Potter, nel mondo magico e in quello reale, sono due personaggi molto più simili tra loro di quanto si possa immaginare. Dudley e Draco sono cresciuti entrambi in famiglie particolari, ma alla fine si ribellano alle idee dei genitori e si redimono nei confronti di Harry.

Ripercorriamo dunque le vite, quasi parallele, di questi due ragazzi.

L’infanzia: l’influsso delle famiglie Malfoy e Dursley

La caratteristica che più accomuna i due bulletti è la loro infanzia condizionata dalle due figure paterne, Lucius e Vernon, che gli hanno trasmesso le loro convinzioni e li hanno viziati. Entrambi si sentivano superiori a qualcuno.

Dudley era sempre messo in primo piano rispetto a Harry dai Dursley, mentre Draco è cresciuto con la convinzione di essere superiore non solo ai Babbani, ma anche a tutti i maghi purosangue.

Nella loro infanzia e adolescenza, i due hanno approfittato di questa posizione di superiorità che veniva loro conferita. Draco apparteneva alla ricchissima famiglia Malfoy. Dudley, pur non avendo genitori particolarmente facoltosi, riceveva ogni anno decine e decine di regali di compleanno.

Anche Draco poteva ricevere in regalo tutto ciò che voleva. Spiega infatti a Harry che costringerà il padre a comprargli una scopa da corsa, nel loro primissimo incontro da Madame Malkin. E qui il paragone tra i due è inevitabile.

A Harry ricordò molto Dudley.

Pietra Filosofale, Capitolo 5
coppie - vernon e petunia

L’avversione per la diversità… e per Harry

Un altro punto in comune dei due è il rifiuto a qualunque tipo di diversità, anche questo derivante in gran parte dall’influsso paterno. I Dursley odiano tutto ciò che è strano e in particolare ciò che è magico. I Malfoy, al contrario, tutto ciò che è “sporco” di sangue babbano e tutti quelli che hanno a che fare coi Babbani.

Basta pensare all’ostilità di Lucius verso Arthur Weasley e a Draco che, sempre per una sorta di retaggio paterno, disprezza particolarmente Ron. Harry si trova quindi tra i due fuochi, visto il suo status di Mezzosangue. Dunque è come se Dudley e Draco odiassero ognuno una metà diversa di Harry, anche se a dir la verità il secondo lo odia per altri motivi, che vedremo ora.


L’inizio dell’adolescenza: un castello di sabbia che crolla

Intorno agli undici anni, il castello di sabbia che i genitori avevano costruito per questi due ragazzi crolla inesorabilmente. I due si scoprono non così superiori a ciò che odiavano e ripudiavano. Succede invece l’esatto contrario. Dudley scopre che Harry frequenterà Hogwarts e non una scuola di secondo piano come Stonewall.

Inizierà persino a evitare di essere nella stessa stanza con lui. Questo ci fa pensare che lui non sapesse dei poteri di Harry, anche se ciò non viene detto esplicitamente. In ogni caso, anche se lui volesse, la magia di certo non gliela può comprare Vernon.

Malfoy, dal canto suo, scoprirà che a Hogwarts essere un Purosangue e avere un cognome famoso non gli porterà poi tanti benefici. L’unico aspetto positivo sarà quello di essere tra i preferiti del professor Piton e di essere a capo di una piccola banda di Serpeverde, di cui parleremo tra poco.

Non si attrae particolari simpatie, invece, dagli studenti delle altre Case e resta quasi deluso del fatto che Harry non la pensa come lui riguardo allo stato di sangue. Per un attimo, forse, Draco aveva anche sperato che Harry diventasse un altro Mago Oscuro e che si fosse unito a lui. Ma soprattutto resta deluso dal fatto che sarà proprio Harry a prendersi tutta la popolarità che lui avrebbe voluto e poco importa se lo stesso Harry non fosse minimamente interessato alla sua fama.

Arriverà anche quella che per cui era la peggiore beffa possibile: tra gli studenti del loro anno, la migliore è una ragazza figlia di Babbani. Draco dunque odia, per motivi diversi, ogni membro del Trio.


L’adolescenza e le rispettive gang

Per definire completamente una persona non si può prescindere dalle amicizie che essa stringe. Questi due ragazzi, però, più che dei gruppi di amici, costriuscono delle vere e proprie gang, di cui in qualche modo essi sono i “capi”.

Dudley comanda nella sua scuola perché è il più grosso e il più bravo a fare a pugni, Malfoy si ritrova a comandare semplicemente perché gli altri componenti sono Tiger e Goyle, che cercavano solo scuse per fare a botte e si può dire che non spiccavano per intelligenza. Basta pensare a Goyle che passa gli esami del primo anno per il rotto della cuffia o ancora peggio alla follia di Tiger che resta ammazzato dal suo stesso Ardemonio.

Proprio nel sesto anno abbiamo l’esempio più lampante di come Tiger e Goyle obbediscono a Malfoy senza neanche chiedere spiegazioni. Si trasformano infatti in due ragazzine del primo anno con la Pozione Polisucco senza che sappiano quali siano i piani di Draco.

Allo stesso modo i compagni di scuola di Dudley scelgono Harry sempre per ultimo nelle manifestazioni sportive, non per particolari demeriti di Harry ma per “obbedire” al fatto che Harry deve essere odiato, perché lo dice Dudley, che è il capobanda. In ogni caso, da quel poco che li conosciamo, non sembra che Piers Polkiss e compagni abbiano tante qualità in più di Tiger e Goyle…


Il rapporto con la scuola

Poco sappiamo su cosa Dudley abbia combinato alla scuola di Smeltings, visto che il tutto si svolge fuori scena, ma un passo del Calice di Fuoco ci fa capire che Dudley non ha ancora abbandonato le vecchie abitudini, anche se ha dovuto necessariamente “cambiare bersaglio” visto che non frequentava la stessa scuola di Harry:

Dudley la fulminò con lo sguardo. La sua vita aveva preso una piega alquanto sgradevole da quando era tornato a casa per l’estate con la pagella di fine anno. Zio Vernon e zia Petunia avevano cercato di trovare delle scuse per i suoi voti, come al solito; zia Petunia insisteva sempre nel dire che Dudley era un ragazzo molto dotato che gli insegnanti non capivano, mentre zio Vernon sosteneva che “comunque non avrebbe voluto per figlio una femminuccia secchiona”. In più, ignoravano le accuse di prepotenze riportate nella pagella: “È un ragazzo vivace, ma non farebbe male a una mosca!” diceva zia Petunia in tono lacrimoso.

Calice di Fuoco, Capitolo 3

A questo punto emerge anche la principale differenza tra i due: Dudley non ha mai dimostrato un briciolo di intelligenza o di impegno nel fare qualcosa. Dare calci e pugni era la sua unica abilità. Una dote che gli porterà a vincere il Campionato Scolastico di Pesi Medi Juniores del Sud-est, come apprendiamo nell’Ordine della Fenice. Ciò che è agghiacciante è che Vernon la definiva la “nobile arte”.

Al contrario, Draco dimostra un certo acume quando al sesto anno riesce a far entrare i Mangiamorte a Hogwarts. Per tenere in segreto i suoi piani persino a Piton si è servito dell’ Occlumanzia, una sua abilità che spesso è sfuggita ai lettori. Malfoy, comunque, non era proprio l’ultimo della classe, anche se avrebbe preferito studiare a Durmstrang. Lì probabilmente sarebbe diventato un Mangiamorte a tutti gli effetti, non risentendo dell’influsso della madre. Narcissa ha deciso per Hogwarts e a posteriori questa scelta è stata determinante per il futuro del Mondo Magico.


La redenzione

La storia di questi due bulli, fino ad ora quasi un parallelo, non poteva che finire in modo simile. Dudley dice che Harry “non era uno spreco di spazio” in una scena registrata e poi incredibilmente cancellata dal settimo film.

Malfoy mente quando dice di non riconoscerlo e addirittura gli salva la vita. In entrambi i casi è accaduto qualcosa di totalmente inaspettato, in particolar modo per quanto riguarda Dudley. Se per Draco erano già evidenti i suoi “tormenti” nel suo sesto anno a Hogwarts, la reazione di Dudley all’addio di Harry è invece un colpo di scena totale.

Ormai cresciuti, i due si ribellano alle convenzioni paterne e il signor Dursley e il signor Malfoy restano spiazzati almeno quanto noi lettori nelle loro decisioni a favore di Harry, anche se Malfoy forse l’ha fatto solo per mancanza di coraggio.

Se però torniamo indietro di qualche anno, scopriamo che i loro cambiamenti non sono avvenuti in quel momento, ma hanno delle radici più profonde. In entrambi i casi è successo qualcosa nelle loro vite che li ha “svegliati”, che ha mostrato a loro cosa erano diventati e ha fatto capire a loro che i rispettivi padri non erano proprio degli eroi o dei modelli da seguire.


Il tormentato sesto anno di Draco

Nel caso di Malfoy ci sono diverse interpretazioni riguardo il suo cambiamento nel sesto libro. Il Principe Mezzosangue narra di un Malfoy sempre più cupo e in preda a delle crisi. Probabilmente la sua rabbia non è dovuta soltanto alla difficoltà del compito che gli è stato assegnato, quanto a un tormento interiore sul fatto di non avere il coraggio necessario a uccidere Silente.

Ha semplicemente scoperto che essere cattivi non è facile come sembrava. Dunque qualcuno pensa che una piccola parte di animo buono abbia prevalso, mentre altri credono che la sua sia stata solo una mancanza di coraggio nel momento decisivo.


L’attacco del Dissennatore a Dudley

Un po’ più semplice, ma comunque degna di nota, è la situazione di Dudley quando si trova alle prese con l’evento che gli cambia la vita: l’attacco del Dissennatore all’inizio dell’Ordine della Fenice.

Il Dissennatore gli ha mostrato la sua vera faccia e tute le cose peggiori che lui stesso ha compiuto, e lui è rimasto inorridito da sé stesso. Anche lui, però, non ha avuto il coraggio di ribellarsi, o non ha trovato le parole per farlo, fino all’inizio dei Doni della Morte, perché l’influsso di Vernon era ancora molto presente in lui. Le sue scuse verso Harry sono però sembrate un gesto molto più puro del “salvataggio” di Malfoy, qualcosa di non dettato da circostanze esterne.

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E se Draco e Dudley si fossero conosciuti?

Purtroppo durante la saga non avviene mai un contatto diretto tra i due. Non sapremo mai se tra i due sarebbe nato un odio reciproco (uno odiava i maghi, l’altro i Babbani) o se al contrario si fossero uniti spinti dall’avversione in comune per Harry. Sicuramente, Draco avrebbe trovato disonorevole l’alleanza con un Babbano, mentre Dudley sarebbe rimasto inorridito dai poteri di Draco.

Se però avesse visto Malfoy usare i suoi incantesimi contro Harry, dando la possibilità a Dudley di potersi vendicare della coda di porco, siamo sicuri che Big D non avrebbe fatto un’eccezione?

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E voi cosa ne pensate? Avete davvero perdonato i due dopo gli eventi dei Doni della Morte? Fatecelo sapere nei commenti!

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Newt
Newt

Ingegnere meccanico, 27 anni, Tassorosso.

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