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Smistamento dei filosofi: Tassorosso

11 Marzo 2021 ceci-russ 6 min read

Smistamento dei filosofi: Tassorosso

11 Marzo 2021 Minerva 6 min read

In quale Casa sarebbero stati smistati i più grandi pensatori della storia, se avessero frequentato Hogwarts? Scopriamo insieme quali sono i più celebri filosofi Tassorosso.

La pratica filosofica è un modo di vivere che risulta dall’innamorarsi delle domande, le grandi domande mitiche alle quali non potranno mai essere date risposte definitive.

Sam Keen

Per molti nella filosofia conta più la domanda, invece della risposta, e il filosofare si trasforma propriamente in una eterna ricerca della saggezza e della verità, che però non saranno mai raggiunte. Per questi autori, pensare significa ogni volta innamorarsi del mondo e degli uomini, stupirsi di fronte alla realtà e cogliere la bellezza di ogni cosa. Questo è il punto di partenza di tutti i veri filosofi Tassorosso.

Se volete rinfrescarvi la memoria sulla psicologia di questa casa, leggete il nostro articolo: vi aiuterà a riconoscere meglio, insieme a noi, i più celebri filosofi Tassorosso.

Epicuro

Epicuro è stato un filosofo greco vissuto a cavallo fra il IV e il III secolo a.C. È il fondatore di una delle scuole di pensiero più influenti della storia della filosofia, l’epicureismo.

Secondo Epicuro il filosofo deve impegnarsi unicamente nella ricerca della felicità, che consiste nella liberazione da tutte le paure e nel piacere inteso come assenza di dolore. Lo scopo nella vita di un epicureo è raggiungere la stabilità e la pace interiore, senza tuttavia negare il mondo terreno rivolti verso l’aldilà, ma anzi abbracciandolo senza turbamento.

Epicuro, primo dei filosofi Tassorosso

Contro la visione classica dell’epicureismo, ciò che conta non è il piacere smodato nel totale disinteresse della realtà concreta e dei propri doveri. Il piacere autentico è quello che sorge quando sono soddisfatti i bisogni semplici, naturali e necessari.

Uno dei valori più importanti per Epicuro è l’amicizia, soprattutto quella tra filosofi, un legame vero e profondo in cui si condividono studio e riflessione, ma anche concordia, aiuto e reciproco sostegno. Insomma, non potevamo aprire la nostra lista di filosofi Tassorosso con personaggio alcuno, migliore di Epicuro.


Lucio Anneo Seneca

Seneca è stato un filosofo, drammaturgo e politico romano del I secolo. Fu un esponente dello stoicismo di età imperiale, che si rifà agli insegnamenti della cosiddetta antica Stoa.

Fine principale della vita, per Seneca, come per Epicuro, è la conquista della tranquillità dell’animo, nonché la capacità di conservarla anche quando, intorno, infuriano le tempeste del mondo. Tutto questo è possibile se si comprende il senso divino del mondo e l’amore universale fra gli uomini.

Seneca, filosofo e anche personaggio attivo in politica

Al di là delle ingiustizie della società, Seneca individua un ordine umano più elevato, fondato sul riconoscimento dell’uguaglianza fra gli uomini. Per questo motivo, il filosofo ritiene che la schiavitù sia solo una costruzione sociale ed è favorevole a un’estesa pratica di affrancamento degli schiavi.

Epicureismo e stoicismo si assomigliano sotto diversi punti di vista, ma la filosofia di Seneca, al contrario di quella di Epicuro, celebra l’impegno politico e civile. Lo dimostra l’esperienza di Seneca, il quale fu assai attivo nel contesto della vita pubblica di Roma. Un vero Tassorosso, infatti, è colui che si impegna in prima persona per rendere il mondo un posto migliore.


Agostino d’Ippona

Conosciuto come Sant’Agostino, è stato un filosofo, teologo e vescovo romano di origine nordafricana, vissuto a cavallo fra il IV e il V secolo. È stato il primo grande esponente della Patristica ed è da molti considerato il più grande pensatore cristiano della storia.

Sant'Agostino, grande filosofo cristiano

Lo scopo di una parte importante della filosofia di Agostino è il raggiungimento di una civitas christiana, una sorta di civiltà fondata sull’amore per Dio e sulla beatitudine. Se essa è raggiungibile solo attraverso la grazia e la vita eterna, in Terra le società umane possono perseguire una condizione simile attraverso la pace fra gli uomini. La pace terrena, bene immenso, è il fine comune che gli uomini perseguono, associandosi tra loro.


Michel de Montaigne

Montaigne è stato un filosofo, scrittore e politico francese del XVI secolo. Grandioso esponente dello Scetticismo moderno, è anche conosciuto per la sua riflessione sull’importanza dei costumi e della cultura, a fondamento di tutto ciò che gli uomini credono sia massimamente razionale e naturale.

Barbarie, inferiorità, disumanità non esistono in natura, ma sono soltanto giudizi che formuliamo su costumi e leggi diversi dai nostri. La frequentazione degli altri, che siano essi amici o stranieri, consente di imparare sempre qualche cosa. Soprattutto attraverso il viaggio, l’uomo europeo, che si è posto sopra a un piedistallo, può comprendere che non c’è alcuna superiorità da vantare nei confronti del “diverso”.

Montaigne, il più grande dei filosofi Tassorosso

Montaigne, che visse il tempo della conquista delle Americhe, si schierò non dalla parte dei suoi “simili”, i conquistatori, ma dalla parte degli uomini, a livello universale. È ridicolo pensare che la verità e la cultura siano patrimonio esclusivo di questa parte di mondo e che altrove non vi sia altro che inciviltà.

Alla luce di ciò, Montaigne celebrò la pace e l’uguaglianza, non tanto annullando le differenze, quanto esaltandole come un simbolo del valore intrinseco di ogni uomo e di ogni cultura. In questo senso, Montaigne è forse il più grande tra i filosofi Tassorosso.


Jean-Jacques Rousseau

Rousseau è stato un filosofo, scrittore e pedagogista svizzero di origine francese, vissuto nel XVIII secolo. Fu il pensatore che più di tutti influenzò l’ideologia egualitaria e anti-assolutistica alla base della Rivoluzione francese.

Rousseau credeva che, per recuperare la sua natura più autentica, l’uomo dovesse realizzare una società fondata sulla sovranità popolare, la libertà e l’uguaglianza. Egli era inoltre convinto della necessità di liberare ogni essere umano da una condizione di assoggettamento ad altri.

Rousseau, filosofo dell'uguaglianza

Il progetto di Rousseau, sia a livello politico, sia a livello filosofico, è emancipare l’uomo da tutto ciò che lo opprime. Questo può attuarsi nelle coscienze, come mutamento di valori e di vita, ma anche realizzarsi attraverso un’educazione che sappia formare uomini nuovi.

L’uomo autentico e naturale, il fine del progetto filosofico e politico di Rousseau, è determinato soltanto da due sentimenti. Il primo è l’amore di sé, cioè la spinta alla conservazione della propria vita e al benessere; il secondo è la pietà, ovvero la compassione per le sofferenze altrui. Per queste idee, pensiamo che il Cappello Parlante avrebbe sicuramente smistato Rousseau tra i filosofi Tassorosso.


Søren Kierkegaard

Kierkegaard è stato un filosofo, teologo e scrittore danese del XIX secolo. È da alcuni ritenuto il punto di avvio dell’esistenzialismo, anche se da questa corrente il suo pensiero si differenzia soprattutto per la sua intrinseca religiosità.

Più che per la sua filosofia, Kierkegaard si sarebbe trovato molto bene in mezzo ai filosofi Tassorosso per la sua indole. La sua esistenza fu caratterizzata da una profonda inquietudine e sofferenza, e spesso scrisse di sentirsi diverso da tutti gli altri uomini.

Kierkegaard, il più particolare tra i filosofi Tassorosso

Per molti versi la sua fu inoltre una vita solitaria, aspetto che riscontriamo anche nella sua splendida riflessione filosofica. Sembra tuttavia che gli piacesse intrattenersi con la gente comune che incontrava nelle strade di Copenaghen. I colleghi studenti del circolo studentesco erano inoltre una sua costante frequentazione.

In questo senso, il personaggio di Kierkegaard esalta il valore dei Tassorosso. È questa la casa che più di tutte accoglie chiunque, a prescindere dal temperamento. Inoltre, i Tassorosso si impegnano a far sentire tutti a casa propria, magari cercando anche di far uscire i più sensibili e chiusi dal loro guscio.


Hannah Arendt

Hannah Arendt è stata una filosofa, politologa e storica tedesca del XX secolo. Allieva illustre di Heidegger, lasciò la Germania per sfuggire alle persecuzioni naziste e rimase apolide per molti anni.

La sua vita influenzò profondamente il suo pensiero politico e la sua riflessione sull’uomo. Al centro della teoria politica della Arendt è l’analisi del totalitarismo del Novecento, identificato con nazismo e stalinismo. Alla base del totalitarismo vi è la “massificazione” degli individui, la loro riduzione a membri intercambiabili, nell’assoluto annullamento del loro valore e della loro dignità.

La Arendt fu una donna energica, coraggiosa e controversa. Rappresenta la forza nascosta nell’animo dei Tassorosso, spesso ingiustamente considerati una casa di deboli pacifisti. Schierandosi contro l’opinione che la Shoah si fosse trattata di un crimine contro gli ebrei, la Arendt parlò con convinzione di “crimini contro l’umanità.

Hannah Arendt, uno spirito Grifondoro e Tassorosso

Il male a fondamento del nazismo, secondo la Arendt, fu un male banale, nel suo essere possibile in ogni momento e nell’animo di chiunque. Per queste considerazioni venne condannata da molti intellettuali ebrei suoi amici, nonché dalla stampa. Ma non ritrattò mai le sue affermazioni e rimase determinata di fronte alle critiche.

Hannah Arendt fu una donna straordinaria e una pensatrice sublime, che lottò per l’umanità intera, non solo per una sua parte, e sopportò con audacia la sofferenza che caratterizzò la sua vita. Se Tosca Tassorosso e Godric Grifondoro avessero avuto una figlia, siamo certi che avrebbe avuto lo spirito di Hannah Arendt.


Siete d’accordo con queste scelte? Avreste fatto sedere altri filosofi al tavolo dei Grifondoro? Fatecelo sapere nei commenti!

Se siete curiosi di scoprire quali altri filosofi il Cappello Parlante ha smistato, leggete i nostri articoli sui filosofi Serpeverde, Corvonero e Grifondoro.

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