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Padri nei libri di Harry Potter: top 5 delle migliori figure paterne

19 Marzo 2019 vale-long 5 min read
Padri in Harry Potter

Padri nei libri di Harry Potter: top 5 delle migliori figure paterne

19 Marzo 2019 Caskett 5 min read

Nel mondo di Harry Potter certi modelli genitoriali erano parecchio discutibili, e c’era sicuramente scarsità di padri.

Ma senza dubbio alcuni dei nostri personaggi preferiti sono andati avanti anche in parte grazie al sostegno dei loro padri.

Ecco un elenco dei 5 migliori padri del mondo di Harry Potter.

LYALL LUPIN

Padri come Lupin

Si potrebbe rimanere sorpresi nel trovare Lyall tra i padri migliori, in quanto è dovuto ai suoi sfortunati scontri con Fenrir Greyback se Remus Lupin diventò un lupo mannaro. Ma quest’uomo gentile, che aveva sposato una babbana, passò la sua intera vita a cercare una cura per suo figlio – amandolo, nonostante quel piccolo problema licantropico che aveva inavvertitamente causato.

Basti dire questo: Lyall sbagliò nell’insistere sul lato sbagliato di Fenrir, ma non ha mai smesso di inseguire la sua redenzione.


XENOPHILIUS LOVEGOOD

Padri come Lovegood

Tra tutti i padri, le sue tecniche genitoriali possono essere state un po’ ad hoc, ma non si può negare che abbia tentato tutto ciò che poteva per essere un buon padre per Luna. L’ha cresciuta per lo più da solo, l’ha salvaguardata dai Gorgosprizzi e, anche se ha portato dentro casa oggetti che avrebbero potuto distruggerli entrambi, lo ha fatto non intenzionalmente e questo è ciò che conta.

Traditore del Prescelto” non è un termine che annoteremmo come qualità lodevole in un mago (in effetti è un motivo di grande biasimo, eccetto per qualche Serpeverde), ma la profondità della sua devozione per la sua eccentrica figlia è sottolineata nei Doni della Morte, dove organizza la quasi cattura di Harry nel disperato tentativo di salvare Luna.

“È Potter, vi dico che è Potter!” singhiozzò Xenophilius. “Vi prego… vi prego… ridatemi Luna, lasciatemi Luna…”

“Potrai riavere la tua ragazzina, Lovegood” ribatté Selwyn, “se sali e mi riporti giù Harry Potter. Ma se è una trappola, se è un trucco, se hai un complice che ci aspetta di sopra, vedremo se riusciremo a risparmiare un pezzetto di tua figlia perché tu possa seppellirla”.

Xenophilius lanciò un ululato di paura e disperazione. Si udirono dei passi e un raschiare frenetico; Xenophilius cercava di arrampicarsi su per la scala fra i detriti.

Harry Potter e i Doni della Morte, capitolo 21

JAMES POTTER

Padri come Potter

James fu privato della possibilità di fare da padre ad Harry, morendo per le mani di Voldemort nel tentativo di salvare sua moglie suo figlio piccolo.

Il semplice fatto del suo sacrificio sarebbe stato abbastanza da annoverarlo tra i padri migliori, ma anche dopo la sua morte ha dato prova di essere stato un custode fedele di Harry. Gli apparse nello Specchio delle Emarb, come manifestazione del desiderio del cuore di Harry; emerse dalla bacchetta di Voldemort e anche come fantasma cercò di aiutare il suo unico figlio a sopravvivere; la Pietra della Resurrezione lo fece ritornare un’ultima volta, quando diede a Harry la forza necessaria per sopravvivere al finale, terribile scontro.

Anche Harry alzerebbe gli occhi al cielo al pensiero che James aveva continuato a vivere dentro di lui. Ma è vero, e ne è prova l’incessante disgusto di Piton nel guardarlo.


AMOS DIGGORY

Padri come Diggory

Tra tutti i padri non ce n’è mai stato uno più orgoglioso o più fastidioso di Amos Diggory. Cedric sarà anche stato umile, ma Amos non aveva paura di gridare al mondo i suoi pregi, forte e fiero.

Il suo sprezzante sostegno a Cedric era il suo tratto distintivo, che traspariva in ogni parola irritante, ma è impossibile che il cuore non si sia spezzato negli ultimi capitoli del Calice di Fuoco, quando si è fatto strada tra la folla verso il cadavere di suo figlio.

“Ced mi ha parlato di te, naturalmente” disse Amos Diggory. “Ci ha detto tutto delle partite che avete giocato l’anno scorso, sai… E io gli ho detto: Ced, questa è una cosa che racconterai ai tuoi nipotini, sì… Gli ho detto, hai battuto Harry Potter!”

Harry non riuscì a pensare a una risposta, così restò zitto. Fred e George erano di nuovo imbronciati. Cedric sembrava vagamente imbarazzato.

“Harry è caduto dalla scopa, papà” mormorò. “Te l’ho detto… È stato un incidente…”

“Sì, ma tu non sei caduto, vero?” ruggì Amos in tono gioviale, dando al figlio una manata sulla schiena. “Sempre modesto, il nostro Ced, sempre un signore… Ma ha vinto il migliore, sono sicuro che Harry direbbe la stessa cosa, vero? Uno cade dalla scopa, uno resta in sella, non c’è bisogno di essere un genio per dire qual è il più bravo a volare!”

Harry Potter e il Calice di Fuoco, capitolo 6

ARTHUR WEASLEY

Padri come Weasley

Il migliore dei padri del mondo magico di cui siamo a conoscenza è colui che ha generato un’intera stirpe di ragazzi dai capelli rosso fuoco, che è sopravvissuto all’attacco di un serpente, ha amato i Babbani laddove altri maghi li detestavano. Faccia un passo avanti Arthur Weasley!

Arthur potrà essere un po’ distratto e un pelino ossessionato dai Babbani, ma niente di tutto ciò gli ha mai impedito di essere il miglior padre che potesse essere. A parte il fatto che non si accorse che i suoi figli avevano rubato la sua difettosa macchina volante, e che facevano esplodere oggetti nella loro stanza, Arthur passò la sua intera esistenza a lavorare per la sua famiglia.

Sia prova del suo essere un padre fantastico il fatto che sia riuscito a far assomigliare a lui non meno di sette fratelli – e che nessuno di loro sia venuto su tanto male.

… Beh, a parte Percy in qualche momento!

“Abbiamo un’idea molto diversa di quel che significa screditare il nome di mago, Malfoy” disse.

“Mi sembra chiaro” replicò Malfoy, e volse i suoi occhi sbiaditi sui Granger, che li guardavano con apprensione. “Le compagnie che lei frequenta, Weasley… Eppure avrei detto che la sua famiglia avesse già toccato il fondo…”

Ci fu un tonfo metallico e il calderone di Ginny volò in aria; il signor Weasley si era avventato su Lucius Malfoy, scaraventandolo contro uno scaffale. Decine di pesanti libri di incantesimi caddero sulle loro teste con gran fracasso. Si udì il grido unanime di Fred e George: “ Prendilo, papà!”. Anche mamma Weasley gridava: “No, Arthur, no!”. La folla si ritrasse, facendo cadere altri scaffali. “Signori, vi prego… Vi prego!” gridava il mago-commesso, e poi una voce che superava quella di tutti gli altri intimò: “Basta un po’, gente!”

Harry Potter e la Camera dei Segreti, capitolo 4

Tutti questi padri hanno lottato per la vita dei loro figli. Per questo il loro contributo al mondo che tutti noi amiamo non può essere messo in secondo piano!

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