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L’influenza del Mondo Babbano: la creazione del Nottetempo

15 Maggio 2021 davi-tarp 5 min read

L’influenza del Mondo Babbano: la creazione del Nottetempo

15 Maggio 2021 Sirius 5 min read

Il Mondo Babbano ha senz’altro influenzato quello Magico: le numerose invenzioni babbane migliorate con la magia ne sono la prova. In questo articolo parleremo della creazione del Nottetempo: un bus a tre piani decisamente non convenzionale. Vediamo la storia di uno dei mezzi di trasporto più usati da maghi e streghe.

Il Nottetempo è un’invenzione “moderna”, frutto dell’incontro tra un mezzo di trasporto babbano e la magia. L’esigenza di offrire a maghi e streghe minorenni, malati e infermi/invalidi un modo sicuro e affidabile per spostarsi sul territorio britannico è stata a lungo ignorata. Un tempo venivano utilizzati mezzi non esattamente sicuri, come dei cesti “appesi” a dei Thestral o dei sidecar montati sulle scope volanti. Finalmente, nel 1865, il Ministro della Magia Dugald McPhail commissionò la costruzione del Nottetempo per soddisfare i bisogni sopracitati.

La prima apparizione del Nottetempo nella saga

Si udì un BANG assordante e Harry alzò le mani per ripararsi da un’improvvisa luce accecante… Con un grido, rotolò sul marciapiede, appena in tempo. Un attimo dopo un gigantesco paio di ruote sovrastate da due enormi fanali inchiodava a pochi centimetri da lui. Come Harry poté constatare, il tutto apparteneva a un autobus a tre piani di un viola intenso, apparso dal nulla. Le lettere d’oro sul parabrezza dicevano: Il Nottetempo.

Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban – Capitolo 3

Nel terzo capitolo de “il Prigioniero di Azkaban”, Harry sale sul Nottetempo: un triple-decker (bus a tre piani) viola sgargiante, che a prima vista non pare essere un veicolo particolarmente discreto per muoversi nel Mondo Babbano. Veniamo quindi a conoscenza di un mezzo di trasporto usato da maghi e streghe, in particolar modo da coloro che si trovano in una situazione di emergenza o, semplicemente, non hanno la possibilità di spostarsi in autonomia.

Molte famiglie di maghi purosangue d’Inghilterra tentarono di boicottare il Nottetempo, definendolo un oltraggio proveniente dal Mondo Babbano. Fortunatamente, la popolarità di questo mezzo di trasportò mise freno a queste proteste. Al giorno d’oggi, infatti, non passa giorno durante il quale il Nottetempo non sia affollato. Se foste interessati a scoprire quali sono i mezzi di trasporto più diffusi del Mondo Magico, vi invitiamo a leggere quest’altro articolo.


L’aspetto del Nottetempo e il significato del nome

Come accennato, il Nottetempo è un autobus viola a tre piani. Di giorno, al suo interno troviamo comuni posti a sedere, mentre di notte compaiono delle tende ai finestrini, dei letti e delle candele per illuminare debolmente l’ambiente. Non è particolarmente comodo e non è consigliabile ordinare bevande calde (o accettarle come omaggio), perché l’alta velocità del bus comporta brusche frenate e repentini cambi di direzione.

Ma perché il Nottetempo si chiama così? Il termine italiano significa letteralmente “di notte”, ovvero il periodo della giornata in cui gli interni dell’autobus assumono il loro assetto più utile e particolare. Il nome inglese è Knight Bus, dove “knight” si riferisce all’animo nobile dei cavalieri, che prestano aiuto alle anime indifese e in difficoltà. Inoltre, è un richiamo fonetico a “night”, che lo fa assomigliare a “Nightbus”, ovvero “l’autobus notturno”. Quest’ultimo termine strizza l’occhio ai servizi di corse notturne largamente diffusi in Gran Bretagna.


Il costo di un biglietto e lo staff del Nottetempo

Sebbene non abbiamo a disposizione un tariffario del Nottetempo, sappiamo che esso ci può portare tranquillamente a Londra partendo da Little Whinging (nel Surrey) al costo di undici Falci. Una volta saliti su questo bus magico, si può ordinare una bella tazza di cioccolata calda (una scelta poco raccomandabile, come abbiamo detto) aggiungendo tre Zellini al prezzo base del biglietto.

Pagando quindici Zellini vengono aggiunti una borsa dell’acqua calda e uno spazzolino da denti. Il Nottetempo è quindi in grado di offrire supplementi abbastanza utili per un viaggio confortevole Il Paiolo Magico include nel costo di pernottamento alcuni biglietti per il Nottetempo, essendo una delle fermate più iconiche di quest’ultimo.

Stan ed Ern nella locandina tedesca de “il Prigioniero di Azkaban”

Alla guida troviamo Ernie “Ern” Botto (o Ernie Urto, a seconda della traduzione), un mago anziano che indossa degli occhiali molto spessi. Pare non essere loquace, perché (a detta sua) preferisce concentrarsi sulla guida. Tutto ciò è ironico, perché le sue abilità da conducente lasciano un po’ a desiderare e finisce spesso fuori strada. Per fortuna il Nottetempo può sobbalzare sul marciapiede senza urtare qualche oggetto, poiché file di lampioni, bidoni, cassette delle lettere si ritraggono al suo passaggio e tornano al loro posto subito dopo.

Stanley “Stan” Tiracorto (precedentemente Stan Picchetto) è il bigliettaio del Nottetempo. Nato nel 1975, incontrò Harry Potter in giovane età. Stan non è un tipo sveglio e lo capiamo proprio nel momento in cui Harry sale per la prima volta sul Nottetempo: il bigliettaio, infatti, non lo riconosce e crede alla sua menzogna (Harry si presentò come Neville Paciock, per paura di essere ricercato per aver fatto volare via sua zia Marge).


Il Nottetempo nel film: alcune curiosità

Per realizzare il Nottetempo nell’adattamento cinematografico de “il Prigioniero di Azkaban”, la troupe addetta agli oggetti di scena scelse tre bus di classe RT AEC Regent III. Il bus a tre piani fu poi adagiato sul telaio di un Dennis Javelin. Durante le riprese, il bus andava alla massima velocità, mentre le automobili attorno ad esso procedevano lentamente. Velocizzando il filmato in post-produzione si diede vita all’iconica sequenza in cui il Nottetempo sfreccia per le strade di Londra.

La parte superiore dell’autobus venne resa rimovibile, per permettere al bus di passare sotto ai numerosi ponti presenti nel percorso. Le sequenze interne sono state filmate su un set oscillante costruito ad hoc, in modo da simulare il movimento incessante del bus. Furono costruiti due Nottetempo: uno si trova a Londra, all’interno della mostra The Making of Harry Potter, mentre l’altro si trova a Orlando (Florida).

Il Nottetempo esposto al The Making of Harry Potter di Londra

Nella versione finale del terzo film sono state tagliate queste due battute, che rimarcano l’instabilità del Nottetempo e le pessime abilità di guida di Ern:

Harry Potter: “Non è un po’ pericoloso?”
Stan Tiracorto: “Assolutamente no, sarà almeno una settimana che non facciamo un incidente!”

Sebbene la seguente non sia una curiosità esclusiva del film, troviamo sia comunque un simpatico omaggio: J.K. Rowling chiamò il conducente e il bigliettaio del nottetempo come i suoi due nonni, rispettivamente Ernest Arthur Rowling e Stanley George Volant.


Siamo certi che il Nottetempo sia un mezzo di trasporto magico stravagante. Voi ci salireste per sfrecciare a tutta velocità attraverso la Gran Bretagna? Fatecelo sapere con un commento!

Fonti:
Fandom
Wizarding World

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Sirius

Serpeverde 🐍 - Studente di Informatica (UNIPR) 💻🔵 - Polistrumentista 🥁 - Fotografo 📷

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