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I Mezzi di Trasporto dei Maghi (oltre alla classica Scopa)

22 Marzo 2016 mari-gori 5 min read

I Mezzi di Trasporto dei Maghi (oltre alla classica Scopa)

22 Marzo 2016 Fwooper 5 min read

Nonostante nessun mezzo di trasporto in Harry Potter può essere definito in alcun modo monotono (vorremmo tutti una Firebolt per Natale, non è vero?), alcuni sono decisamente più strani di altri.

Dimenticate i vostri metodi di spostamento magici tradizionali: manici di scopa, Materializzazioni, Passaporte e Metropolvere – tutti ricordiamo le volte in cui Harry e i suoi amici viaggiarono con i mezzi più improbabili.


Il Bagno Pubblico

Avresti voglia di farti scaricare giù per il gabinetto ogni mattina per andare a lavoro? No, non credo. Ma quando il Ministero della Magia si sentiva minacciato, le (molto più normali) cabine telefoniche che utilizzavano gli impiegati per raggiungere la sede del potere magico Inglese non potevano più essere usate. Quindi giù per lo scarico, prima i piedi.

Sentendosi straordinariamente stupido, Harry entrò nel water. Capì subito di aver fatto la cosa giusta; anche se stava nell’acqua, scarpe, piedi e vestiti rimasero asciutti. Si allungò per tirare la catena e un attimo dopo sfrecciava giù da una breve discesa e sbucava fuori da un camino dentro il Ministero della Magia.

Harry Potter e i Doni della Morte

Bagno_Ingresso al Ministero


Il Nottetempo

Quando Harry si ritrovò in una brutta situazione dopo aver gonfiato e fatto volar via sua zia, non sapeva assolutamente a chi rivolgersi. Fortunatamente, essendosi spaventato alla vista di Sirius Black nella sua forma animale, è accidentalmente incappato nel Nottetempo, un veicolo “di un viola intenso” con al suo interno delle brandine per i passeggeri assonnati e la possibilità di fare un centinaio di miglia in un attimo.

… un autobus a tre piani di un viola intenso, apparso dal nulla. Le lettere d’oro sul parabrezza dicevano: Il Nottetempo. Per un attimo Harry si chiese se la caduta lo avesse rimbambito. Poi un autista in uniforme viola balzò giù dal pullman e prese a parlare ad alta voce nella notte. «Benvenuti sul Nottetempo, mezzo di trasporto di emergenza per maghi e streghe in difficoltà. Allungate la bacchetta, salite a bordo e vi portiamo dove volete.»

Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban

Nottetempo


I Thestral

Questi cavalli alati, invisibili a chi non ha visto la morte, non sembrano propriamente le creature più facili da cavalcare. Harry, che aveva già cavalcato Fierobecco, l’Ippogrifo (un’altra creatura alata, mezzo cavallo, mezzo aquila gigante), era avvantaggiato, ma per i suoi amici che non avevano incontrato la morte, salire in sella a un Thestral era un po’ più spaventoso:

“Come possiamo montare in sella?” domandò Ron timidamente, “se non possiamo vederli, questi cosi?” “Oh, è facile,” esclamò Luna, scivolando delicatamente giù dal suo Thestral e avviandosi verso di lui, Hermione e Ginny. “Venite qui…” Li guidò verso gli altri Testri fermi nelle vicinanze e, uno alla volta, li aiutò a salire sulle loro cavalcature. Tutti e tre sembravano estremamente nervosi mentre lei mostrava come avvolgere le mani nella criniera dei loro cavalli e gli raccomandava di tenersi forte, prima di tornare alla sua cavalcatura. “È una cosa da pazzi,” mormorò Ron, accarezzando cauto il collo del suo cavallo con la mano libera. “Da pazzi… se solo potessi vederlo…”

Harry Potter e l’Ordine della Fenice

Thestral

I Centauri

Dopo essersi imbattuto in una figura incappucciata che stava bevendo sangue di unicorno nella Foresta Proibita, Harry necessitava di una via d’uscita particolarmente veloce. E l’ha trovata nella figura di Fiorenzo, un centauro che agli occhi del suo amico Cassandro ha compiuto un peccato capitale facendo salire Harry sul suo dorso.

‘Fiorenzo!’ tuonò Cassandro. ‘Che cosa stai facendo? Hai in groppa un essere umano! Ma non ti vergogni? Sei forse un mulo qualunque?’

Harry Potter e la Pietra Filosofale

Centauri


La Ford Anglia Volante

Arthur Weasley era davvero orgoglioso della sua Ford Anglia azzurra. Sua moglie Molly non sarebbe mai venuta a conoscenza delle sue, ehm, caratteristiche speciali, se Harry e Ron non si fossero trovati inspiegabilmente impossibilitati ad accedere al binario nove e tre quarti. Il duo ha deciso di agire d’impulso e prendere in prestito macchina volante di Arthur, piuttosto che aspettare e chiedere a lui per modo alternativo per arrivare ad Hogwarts. Purtroppo per Arthur, la macchina è finita sul Platano Picchiatore, ma almeno i ragazzi arrivati in tempo per la festa di inizio anni.

“Possiamo volare con la macchina fino a Hogwarts!” “Ma io pensavo…” “Siamo bloccati, giusto? E a scuola ci dobbiamo andare, giusto? E anche i maghi minorenni sono autorizzati a fare magie se si tratta di una vera emergenza, articolo 19 o qualcosa di simile della legge sulla Restrizione dei cosi…” Il panico di Harry si trasformò di colpo in euforia. “Tu sai farla volare?” “Non c’è problema” disse Ron girando il carrello verso l’uscita.

Harry Potter e la Camera dei Segreti

Ford_Anglia


Fanny, la Fenice

Non molte persone, nemmeno molti maghi, possono dire di aver viaggiato a carico di una Fenice. L’animale domestico di Silente, Fanny, non ha solo salvato la vita di Harry e Ginny nella Camera dei Segreti; è anche riuscita a trasportare in volo entrambi gli studenti infortunati, Ron e il seriamente confuso Professor Allock fuori dalla tana del Basilisco.

… Harry afferrò le piume della coda di Fanny, che erano stranamente bollenti. Il corpo dell’uccello si librò con una straordinaria leggerezza e un attimo dopo, con un sibilo, ecco che risalivano in volo la tubatura.

Harry Potter e la Camera dei Segreti

Fanny_Fenice


Il Drago

Molte persone non considererebbero l’idea di cavalcare un drago in una qualsiasi circostanza a meno che questa non comprenda un pericolo mortale. Ma trovandosi circondato da una folla di folletti nella Gringott, Harry ha deciso di liberare uno sputa-fuoco particolarmente arrabbiato che era a guardia del sotterraneo. Fortunatamente il drago aveva la pelle talmente spessa da non notare che lui, Ron ed Hermione gli si erano aggrappati alle squame prima che volasse via.

Non c’era modo di sterzare; il drago non vedeva dove stava andando e Harry sapeva che se avesse cambiato bruscamente direzione o se si fosse rigirato a mezz’aria non sarebbero riusciti a restare aggrappati al suo vasto dorso. Eppure, mentre salivano sempre più su e Londra si spiegava sotto di loro come una mappa grigia e verde, il sentimento che riempiva il cuore di Harry era la gratitudine per una fuga che era sembrata impossibile.

Harry Potter e i Doni della Morte

 Drago_Gringott

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