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Essere purosangue: la differenza tra i Weasley e i Malfoy

6 Settembre 2020 eric-bard 3 min read

Essere purosangue: la differenza tra i Weasley e i Malfoy

6 Settembre 2020 Mikasa 3 min read

Sono incalcolabili le volte in cui abbiamo sentito o letto la parola “Purosangue”, accompagnata e opposta a “Sanguemarcio” o “Mezzosangue”. Ma cosa vuol dire essere Purosangue nel mondo magico? Un purosangue non è altro che un membro della comunità magica – uomo, donna, bambino ecc – il cui sangue è esclusivamente magico.

Essere purosangue, tuttavia, non è una garanzia e non implica nascere a propria volta con poteri magici, basti pensare ai Magonò, ovverosia individui nati da famiglie magiche, ma che non posseggono a loro volta la magia. Allo stesso modo il contrario: nascere da una famiglia babbana non implica non possedere poteri magici, basti pensare alla brillante strega Hermione Granger.

Essere Purosangue comporta un qualche tipo di vantaggio o privilegio? Assolutamente no e questo alcune persone sembrano averlo capito, altre no.
Prendiamo in analisi due famiglie molto note all’interno dell’universo potteriano: i Weasley e i Malfoy.

La famiglia Weasley è da considerare un po’ come la seconda famiglia di Harry. Sono coloro che l’hanno in parte cresciuto, accolto nella loro casa, dato lui un tetto quando ne aveva bisogno e – soprattutto – non va dimenticato che Ginny Weasley è proprio colei che sposerà Harry.
I Weasley contano ben 9 membri: i genitori, Molly e Arthur e i 7 figli: Bill, Charlie, Percy, i gemelli Fred e George, Ron e infine Ginny.

Non vengono mai descritti come una famiglia benestante o, pur essendo una famiglia di Purosangue, ossessionata con il concetto di sangue puro.


La disparità tra maghi e babbani nel mondo magico è estremamente calcata e tenuta sempre a mente. I babbani vengono, anche beffardamente, trattati e visti secondo alcune ideologie come degli esseri inferiori, una minoranza oppressa a cui è meglio non associarsi e che addirittura andrebbe eliminata; basti pensare alle numerose persecuzioni messe in atto contro di loro durante il periodo di potere di Lord Voldemort.
D’altra parte, c’è chi come i Weasley non nutre alcun disprezzo nei confronti dei babbani e, anzi, ne è affascinato. Arthur Wealsey si starà ancora interrogando su quale sia l’esatta funzione di una papera di gomma.


Sulla sponda opposta troviamo un’altra famiglia Purosangue, con delle idee a riguardo decisamente diverse: i Malfoy. Decisamente diversi dallo stampo dei Weasley, i Malfoy sono una famiglia estremamente benestante, composta da Lucius Malfoy, sua moglie Narcissa e loro figlio Draco.
Crescere in una famiglia del genere non è semplice e Draco lo sa bene, soprattutto per le idee estremiste che Lucius, come tutti i seguaci di Voldemort, professa e porta avanti con onore: i Babbani sono una minoranza da opprimere ed è necessaria una supremazia degli individui Purosangue.

Ed è proprio a causa di queste idee che i Malfoy, in particolare Lucius, provano un grande disprezzo nei confronti della famiglia Weasley.

purosangue

Ed ecco quindi la grande differenza tra Weasley e Mafloy: i primi, pur essendo purosangue, non staranno mai a ribadirlo, non lo preciseranno e questo perché a nessuno di loro importa. Tra gli insegnamenti che Molly e Arthur hanno impartito ai loro figli, certamente c’è stato quello secondo il quale la grandezza e il valore di una persona non si misura in base alla purezza del suo sangue. Inoltre, coerentemente con quest’idea, i due capofamiglia dei Weasley si uniranno all’Ordine della Fenice e combatteranno nella Seconda Guerra Magica contro Voldemort.

I Malfoy, invece, hanno da sempre tenuto a precisare quanto fossero purosangue e soprattutto quanto loro si distaccassero da chi non possedeva un sangue al 100% magico. Addirittura il giovane Draco Malfoy, al suo secondo anno a Hogwarts (e dunque ancora in tenera età) si scagliò contro Hermione, attaccandola e definendola una Sanguesporco (in inglese “Mudblood”).

purosangue

L’influenza dei suoi genitori e di tutto ciò che vi girava intorno hanno portato il giovane Draco a fare sue queste idee, plagiando la sua mente e portandolo su una strada pericolosa che segnerà la sua vita.


J.K. Rowling, attraverso la famiglia Weasley e tanti altri personaggi, ci ha donato un grande insegnamento, che riecheggia all’interno di tutta la saga: non è una discendenza a formarci come persone, non è l’essere un elfo domestico o un mago, non è l’essere stati rinchiusi ad Azkaban o meno. Come dice Ablus Silente: sono le scelte che facciamo che dimostrano ciò che siamo veramente.

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