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Cosa ci racconta la fotografia di Harry Potter – Parte VI

6 Febbraio 2026 eric-bard 3 min read

Cosa ci racconta la fotografia di Harry Potter – Parte VI

6 Febbraio 2026 Mikasa 3 min read

Eccoci qui con il sesto capitolo di questa rubrica dedicata alla fotografia della saga di Harry Potter. Vediamo come ne Il Principe Mezzosangue la trama e la sceneggiatura siano state accompagnate da un supporto visivo, che ha certamente aiutato a comunicare al meglio l’atmosfera dell’intero film.

Per la fotografia del sesto capitolo della saga, David Yates decise di affidarsi alle mani di Bruno Delbonnel. Candidato sei volte ai premi Oscar, Delbonnel ha firmato la fotografia di alcuni film iconici come Il Favoloso Mondo di Amélie e L’ora più buia. Anche Harry Potter e il Principe Mezzosangue gli valse una nomination, la cui vittoria fu però assegnata a Mauro Fiore per il film Avatar.

Per il sesto capitolo della saga, una certezza è che Delbonnel ha proseguito la via cromatica imboccata da Slawomir Idziak ne L’Ordine della Fenice. Se già nel quinto film le cromie bazzicavano sui toni del blu/verde, rimanendo cautamente desaturate, fatta eccezione per qualche momento di gioia e spensieratezza (come il Natale a casa Weasley), qui il tutto viene portato quasi allo stremo. Ma non solo.

La palette cromatica spenta

Il film si apre con un rapido flashback sugli ultimi momenti de L’Ordine della Fenice: la morte di Sirius Black e Silente che porta via Harry, il tutto rigorosamente su toni seppiati. Nel presente siamo in una grigia Londra e poco dopo nella casa occupata da Lumacorno. L’illuminazione è fredda e a tratti verdognola. Il tutto si svolge rigorosamente di notte e non vediamo la luce del Sole fino al viaggio in treno verso Hogwarts.

Persino il negozio dei gemelli Weasley, Tiri Vispi Weasley, appare smorto. Tutt’un’altra atmosfera rispetto a una gita a Mielandia o la prima a Diagon Alley. La dimensione dei flashback nei ricordi di Silente e Lumacorno, poi, ha un aspetto parecchio diverso a quella che ci era stata proposta ne La Camera dei Segreti.

Come dicevamo nel secondo capitolo di questa rubrica, una particolarità dei flashback del diario di Tom Riddle era che Harry, seppur trovandosi nel passato e immerso in colori seppiati, manteneva i suoi colori saturi e vivaci (come il maglioncino di un bel rosso vivo). Qui invece il tutto è immerso in un ambiente verde e “sfumato”. Si passa da una parte all’altra come fossero porzioni fumose e per niente definite.


Le “cornici” architettoniche

Non è raro trovare in questo film delle cornici che si creano naturalmente e che tendono inevitabilmente a comprimere i personaggi. La scena dello scontro nel bagno tra Harry e Draco è particolarmente calzante. Il suo personaggio è di particolare rilievo nel sesto film, per il ruolo in cui inevitabilmente si ritrova, a metà tra il lato oscuro e la sua gioventù strappata via.

Poco prima che tra lui e Harry si scateni un duello, che culmina infine con il Sectumsempra, Draco viene inquadrato con un’angolazione simmetrica, nella tenue luce del bagno che si fa largo tra il vapore acqueo. Draco diventa una figura minuscola rispetto all’architettura, chiuso, intrappolato.


L’ambiente “fumoso”

Ricollegandoci a questi due paragrafi, non possiamo non terminare con la scelta stilistica del fumo e dello sfocato. Stilisticamente, sembra una scelta volta a continuare l’ambientazione del Pensatoio e dei ricordi liquidi che si disperdono in un calderone gigante.

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Quando i personaggi spariscono dai ricordi poco prima della loro fine, svaniscono come soffiati via. I lati delle inquadrature e gli sfondi non sono mai a fuoco ma sempre dai contorni molto morbidi.

Insomma, sembra che la nitidezza sia ciò da cui il direttore della fotografia ha voluto tenersi strettamente alla larga. Dopotutto, così come L’Ordine della Fenice, anche qui i ricordi hanno un ruolo portante, una dimensione che non fa parte di quella attuale e reale.

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Questa era la nostra analisi della fotografia di Harry Potter e il Principe Mezzosangue. Qui troverete l’analisi dell’ultimo capitolo della saga: Harry Potter e i Doni della Morte (1 e 2).

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