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10 domande senza risposta sulle bacchette magiche

24 Dicembre 2020 anna-brus 7 min read

10 domande senza risposta sulle bacchette magiche

24 Dicembre 2020 Hermione 7 min read

Le bacchette magiche sono oggetti fondamentali per i maghi, infatti esse permettono la produzione di incantesimi. Sebbene sia possibile farne a meno, le abilità richieste per lanciare incantesimi senza bacchetta sono appannaggio dei soli maghi di livello avanzato, oppure di creature magiche come gli elfi domestici. Ma sono oggetti misteriosi e difficili da ‘capire’ fino in fondo. Vediamo insieme alcune domande rimaste irrisolte.

Una bacchetta magica è universalmente costruita da un guscio di legno che avvolge un nucleo, ma questi due oggetti possono essere combinati in innumerevoli modi per creare bacchette uniche.

Le bacchette sono potenti tanto quanto i maghi che le usano.’

La storia dei tre fratelli (HP 7)

Ad ogni modo, la bacchetta è fondamentale per incanalare e indirizzare l’energia dell’incantesimo verso il bersaglio e la maggior parte dei maghi la utilizza comunemente.


1. Ci sono solo due fabbricanti di bacchette?

Sembra che le bacchette siano originarie dell’Europa, e che i due fabbricanti di bacchette più importanti siano la famiglia Olivander (stimata nel 382 a.C. dopo l’arrivo del patriarca in Gran Bretagna insieme ai romani) e Gregorovich (i cui antenati sono sconosciuti).

Ci sono altri fabbricanti di bacchette? Sicuramente sì, considerando anche l’espansione in tutto il mondo dell’universo della Rowling. Ahimè però non vengono fornite ulteriori informazioni su questi altri ipotetici costruttori. 

Mr Ollivander

2. Come una bacchetta sceglie il mago?

Una delle citazioni più iconiche, spesso ripetuta, è “la bacchetta sceglie il mago“, ma le ragioni dietro a questa affermazione sono ancora piuttosto oscure. Olivander stesso ammette che l’intero concetto di bacchetta magica sia “misterioso“, il che è ironico a causa della pluriennale (forse anche centenaria) esperienze nello studio e nella costruzione di bacchette.

Il legame potrebbe essere dovuto a un’affinità che il mago, o la strega, ha verso il tipo di legno impiegato, o, nel caso di Harry, verso il nucleo, ma è probabile che sia una combinazione di entrambi i fattori (o nessuno dei due, perché le bacchette semplicemente non seguono le regole normali o quantomeno, non sono prevedibili nelle loro ‘azioni’).


3. Possono essere utilizzate in tutte le condizioni?

Certo, non c’è una reale possibilità che un mago o una strega combattano sulla Luna e in generale nello spazio, ma sott’acqua sì. Durante la seconda prova del Torneo Tremaghi, Harry lancia infatti l’incantesimo Relascio contro degli Avvincini.

È interessante notare che l’effetto di tale incantesimo è completamente diverso dal suo uso sulla terra

”Relascio!” urlò Harry, ma non uscì alcun suono… una grossa bolla gli scivolò fuori dalla bocca, e la bacchetta, invece di spedire scintille all’indirizzo degli Avvincini, scagliò loro quello che pareva un getto di acqua bollente, perché sulla loro pelle verde, nei punti colpiti, comparvero macchie di un vivido rosso.

La seconda prova (Cap. 26 Harry Potter 4)

Questo significa che tutti gli incantesimi avrebbero un effetto unico sott’acqua? E sotto diverse pressioni atmosferiche cosa succederebbe?


4. Tutte le comunità magiche usano le bacchette?

Il fatto che i maghi europei e americani utilizzino le bacchette per dirigere i loro incantesimi è ben noto, ma per quanto riguarda le comunità di tutto il mondo cosa sappiamo (in Africa non se ne fa utilizzo, come spiegato in questo articolo)? Usano anche una bacchetta o qualsiasi altro tipo di dispositivo di canalizzazione?

Esistono varietà specifiche di bacchette a seconda del paese, ad esempio, esiste una distinzione tra la fabbricazione di bacchette francesi e tedesche? La descrizione storica data all’uso della bacchetta è gravemente carente ahimè.


5. Quali sono i materiali che possono essere utilizzati per la fabbricazione?

La tradizione vuole che le bacchette siano in legno, ma la varietà potenziale disponibile è piuttosto vasta.  Alcuni dei legni usati sono ciliegio, biancospino, agrifoglio, carpine, sequoia, mogano, vite, acero, quercia, salice, nocciolo, tasso, sambuco, cedro, corniolo e frassino.

Gli alberi che producono legno di qualità per bacchette sono pochi e servono anni di studio per individuarli, anche se si possono riconoscere dal fatto che tra i loro rami ci sono nidi di Asticello, creature che non dimorano su normali alberi.

All’interno della bacchetta c’è il nucleo. I nuclei utilizzati sono: crine di unicorno e di Thestral, corde di cuore di drago, piuma di fenice e capello di Veela. Ma, ci chiediamo, i nuclei possono essere bizzarri, come i peli di gatto Wampus, il corno di Basilisco, i baffi di Troll e così via?

Nuclei delle bacchette

6. Le bacchette sono ‘vive’?

Molto spesso gli incantesimi prodotti da una bacchetta si comportano come se fossero vivi, il fascino del Patronus ne è un ottimo esempio , ma cosa sappiamo degli strumenti stessi? Dal momento che la bacchetta decide a chi vuole appartenere, questo implicherebbe che esiste una forma limitata di coscienza che consente alla bacchette stesse, di elaborare questa decisione. Effettivamente è così?

Inoltre sappiamo che quando un mago o una strega prendono in mano la giusta bacchetta hanno una sensazione di calore alla mano, e la bacchetta a volte emette delle scintille o qualche altro piccolo segno di magia.

La bacchette sono anche in grado di cambiare proprietario, ma esse accettano il cambiamento di proprietà solo con un determinato tipo di conquista, come la sconfitta in duello, lo schianto, il disarmo. In casi come il furto manuale, invece, solitamente la bacchetta non accetta il cambiamento e crea problemi di vario tipo al nuovo possessore.

Da queste informazioni si potrebbe dedurre che le bacchette sono “quasi coscienti“, nel senso che se anche non possono pensare o comunicare come gli umani, possono compiere delle azioni che dimostrino qual è il loro volere. Ogni bacchetta è unica e la sua indole dipende dall’albero e dalla creatura da cui derivano il i suoi componenti.
Dopo aver trovato il proprietario ideale, la bacchetta comincia in egual modo a istruirlo e a imparare da lui, dimostrandogli la sua totale fedeltà.


7. Da cosa dipendono le caratteristiche geometriche di una bacchetta?

La bacchetta magica è un bastoncino, diritto e sottile, che può essere di vari tipi di legno, approssimativamente lungo 30 cm e con una circonferenza di 25 mm circa.

Un’altra caratteristica importante della bacchetta è il suo peso. Una popolare ma non confermata teoria, vuole che il peso della bacchetta sia proporzionato al peso del mago. Lunga la bacchetta, alto il mago e corta la bacchetta, basso il mago. Esempi di questa teoria sono stati trovati nella bacchetta corta di Dolores Umbridge e in quella lunga di Ron Weasley.

Molti fabbricanti di bacchette abbinano la lunghezza della bacchetta all’altezza del possessore ma questo è un metro approssimativo che non tiene conto di altre importanti considerazioni; infatti, se le bacchette più lunghe possono andare bene per maghi alti, sono però attratte da persone con spiccata personalità e da chi pratica uno stile di magia grandioso e drammatico, così come bacchette più corte scelgono chi ha una qualche carenza di personalità piuttosto di chi è di altezza inferiore alla media.
Sappiamo in ogni caso che bacchette ben proporzionate favoriscono in generale incantesimi eleganti e raffinati.

Olivander ha affermato che la dimensione della bacchetta dipende dalla dimensione della strega, ad esempio, la bacchetta da 16 pollici di Hagrid rispetto a quella della professoressa McGranitt che è lunga solo 9,5 pollici. Ma questo si è rivelato impreciso, specialmente nel caso di Ronald Weasley, la cui seconda bacchetta è di ben 14 pollici.

E’ bene considerare il singolo aspetto mettendolo sempre in relazione con gli altri: il nucleo, il tipo di legno e la flessibilità possono controbilanciare o accrescere le caratteristiche della lunghezza.

La maggior parte delle bacchette oscilla tra i nove e i quattordici pollici; ne esistono anche di più lunghe o di più corte ma sono estremamente rare.

La flessibilità e la rigidità denotano il grado di adattamento e la predisposizione ai cambiamenti coppia/proprietario.
Ma anche questo aspetto va considerato unitamente agli altri già citati e con l’esperienza e lo stile di magia del proprietario poichè è l’unione di tutti questi elementi che rende una bacchetta unica.


8. Perché la Bacchetta di Sambuco è così potente?

Secondo la tradizione, la Bacchetta di Sambuco è stata creata come una specie di bastone della morte. Ovviamente non è stato creata dalla Morte, come viene affermato nella Storia dei tre Fratelli (o forse si?); di sicuro c’è che questa bacchetta ha ‘un potenziale‘ di gran lunga superiore a qualsiasi altra bacchetta al mondo.

Il suo più grande risultato, a parte la vittoria di Silente contro Voldemort nella Battaglia dell’atrio del Ministero, è quando Harry lo usa per aggiustare la sua bacchetta originale, qualcosa che si credeva fosse totalmente impossibile. Questa sua potenza ha a che fare con il legno di sambuco o con il nucleo di Thestral, o con entrambi? Oppure dipende da qualche altra cosa a noi tutti sconosciuta?


9. Come funzionano davvero le alleanze con le bacchette?

Questo argomento è misterioso ed inesplorato. Abbiamo letto tra le pagine della saga che le bacchette apparentemente ribaltano le alleanze in un batter d’occhio. Ma cosa comporta questo in realtà?

Ogni volta che si usa una Expelliarmus  la bacchetta dovrebbe cambiare padrone? Harry rivendica la bacchetta di Sambuco lottando letteralmente con la bacchetta di Draco Malfoy fuori dalla sua portata, fisicamente e senza magia, quindi gli incantesimi non sono nemmeno necessari per rubare un’altra bacchetta?


10. Perché sono necessarie le bacchette e come si impara le magia senza bacchetta?

L’intera corso di studi ad Hogwarts è basata sull’uso delle bacchette, con gli studenti che trascorrono i loro sette anni cercando di padroneggiare i più svariati incantesimi con annessi schemi e svolazzi. Ma esiste una cosa come la magia senza bacchetta, anche se questa forma viene vista usata solo da personaggi immensamente potenti come Silente e Voldemort, o da creature come gli elfi domestici.

Come si impara allora a padroneggiare la magia senza bacchetta? Un’altra domanda tanto misteriosa e affascinante, quanto irrisolta.


Insomma le domande aperte sul tema delle bacchette sono tante, ne avete qualcun’altra da segnalare? Fateci sapere nei commenti.

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Hermione

Ingegnere civile, lettrice accanita, potterhead per passione.

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