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THUNDERBIRD: dietro le quinte di “Animali Fantastici e dove trovarli”

16 Luglio 2018 vale-long 2 min read
Thunderbird

THUNDERBIRD: dietro le quinte di “Animali Fantastici e dove trovarli”

16 Luglio 2018 Caskett 2 min read

Il magnifico Thunderbird (ne incontriamo uno di nome Frank in Animali Fantastici) è una delle creature più maestose incontrate finora. Ecco com’è stato realizzato nel film.

Thunderbird and Newt

Il magnifico e maestoso Thunderbird che Newt porta in America per liberarlo nella natura selvaggia si chiama Frank. Ha l’aspetto di un uccello simile a un’aquila con più paia di ali ed è nativo dell’Arizona. Eddie Redmayne dice:

È prettamente un uccello americano. Quando lo trovo, prima dell’inizio del film, si trova in Egitto, dov’era stato trafficato per via dell’incredibile valore dei Thunderbirds. Possiede l’incredibile capacità di avvertire il pericolo. Inoltre, il suo stato d’animo si riflette nel tempo meteorologico, perciò se è spaventato o eccitato comincia a piovere.

Thunderbird in action

Il corpo è di colore bianco, con più paia di ali luccicanti e becco e occhi dorati. Il Thunderbird è basato su un progetto originariamente destinato agli Occamy. Dice Christian Manz, supervisore VFX: “L’idea era che rappresentasse l’aquila, simbolo dell’America. Lo potreste anche immaginare in cima a un totem”.

Un Thunderbird può controllare il meteo, creando nuvole tempestose mentre vola, con fulmini provocati dalle sue ali. Manz continua:

Il flusso del sangue in mezzo alle sue piume crea l’impressione di motivi a forma di nuvola che si muovono tramite lui. E quando sprigiona i raggi solari, le sue ali agiscono più o meno come una vetrata colorata che riflette la luce. La pioggia non proviene direttamente da lui, ma quando vola e sbatte le ali genera vapore dentro e attorno a lui per fare le nuvole e, quindi, la pioggia.

Thunderbird's rain

Emblematica è la scena in cui proprio Frank arriva in soccorso ai maghi creando una tempesta che spargesse la pozione per far dimenticare ai no-Maj della magia. Chi non ha pianto vedendo Queenie dare un bacio a Jacob sotto l’ombrello magico e sapendo che lui non l’avrebbe più nemmeno ricordato?

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