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PERCHÉ Daniel Radcliffe NON È il mio Harry Potter

25 Maggio 2015 sere-savo 7 min read

PERCHÉ Daniel Radcliffe NON È il mio Harry Potter

25 Maggio 2015 Rose 7 min read

Ecco un altro articolo della serie VUO (Very Unpopular Opinion).

La mia storia con Daniel Radcliffe nei panni di Harry Potter è molto lunga e travagliata: quando ero più piccola lo adoravo, negli ultimi film sono arrivata a odiarlo. Ma questo è un articolo che leggeranno molti Potterheads che sicuramente sono cresciuti con Daniel come Harry Potter-modello, per cui in questo articolo mi limiterò a spiegare perché io non sono mai veramente riuscita a vedercelo al 100% come Harry Potter, neanche quando pensavo fosse un figo da paura – perché il fatto di essere carino non implica il fatto che tu corrisponda alla mia idea del personaggio…


1. Il colore degli occhi e dei capelli

Harry Potter ha gli occhi verdi. Molta gente, quando si ricorda questo fatto, si limita ad alzare le spalle e dire che il colore degli occhi in fin dei conti non conta molto. E capisco che neanche si può pensare che nei casting scartassero ragazzini per il ruolo di Harry solo perché non potevano indossare le lenti a contatto… Quindi questo non è il motivo portante che rinfaccio alla scelta di Daniel Radcliffe come Harry, ma è una pura impressione personale.

Gli occhi verdi di Harry, di cui a voi forse non ve ne fregherà niente, per me sono importanti. Perché il verde vero e proprio è un bellissimo colore, ancora più bello con i capelli neri – che tra parentesi, Daniel non ha, perché è castano, e lo si vede bene anche nei film, a volte, per via dei riflessi della luce. Certo, non è vistoso come nel caso del James Potter giovane, ma si vede. E la cosa che più salta agli occhi leggendo i libri è il colore dei capelli, ma specialmente degli occhi, di Harry… Per cui è naturale che un lettore, particolarmente attaccato alla figura del personaggio come lo ha letto, se ne ricordi.

Io in realtà ho visto il primo film prima di leggere i libri: ciononostante, mi sono molto affezionata all’aspetto dell’Harry come viene descritto nella carta… Scarno, capelli arruffati, neri con gli occhi verdi, ginocchia adunche… La mia primissima impressione leggendo il primo libro dopo aver visto il film è stata che Daniel in effetti non c’entra molto con l’Harry del libro, ANCHE SE all’epoca, ripeto, Daniel non mi dispiaceva affatto.


2. Fisico e statura

Harry dovrebbe essere un ragazzo mingherlino e scarno, Daniel non mi pare che lo sia mai stato. Era basso perché lui di suo era destinato ad essere basso – e lo è tuttora – ed era mediamente magro dal momento che gran parte dei ragazzi a quell’età sono più o meno magri. Ma non c’è molto che lo accomuna all’Harry che è uscito fuori dai libri della Rowling. Sono perfettamente consapevole che lei stessa lo ha approvato, ma non riesco a capacitarmi di questa cosa, perché è palesemente molto diverso da come lei scrive di Harry. In particolare lo è diventato con il tempo: già nel terzo/quarto film diventa palese che Daniel con Harry ormai non ha molto a che vedere, anche se in questi due film molto hanno fatto con i capelli, che hanno reso molto arruffati (e questo purtroppo è stato un caso isolato – ma negli ultimi quattro film proprio non ci stanno santi). Perché Daniel, come fisico genetico, ha un che di basso e tozzo, che è esattamente il contrario di quello che è l’Harry dei libri.

Voi mi dite che è perché è cresciuto e nel casting non avrebbero potuto prevedere che sarebbe diventato così. È vero. A parte che non riesco a capacitarmi del perché, su un miliardo di ragazzi che si saranno presentati alle audizioni, non potevano pescarne quanto meno uno che fosse VERAMENTE moro e VERAMENTE con gli occhi verdi, e non azzurri. Poi c’è un altro aspetto del peché-secondo-me-avrebbero-dovuto-escluderlo-a-prescindere, ma svilupperò meglio dopo questo discorso. In ogni caso ormai lo avevano preso per i primi due film, ma avrebbero potuto cambiarlo. Sì, perché Cuaròn aveva avanzato l’ipotesi che gli attori del trio in futuro avrebbero potuto essere cambiati per via dell’età: cominciavano a diventare troppo grandi per le loro parti.

E a me con il senno di poi questa idea di Alfonso, della quale non se n’è fatto niente, nonostante Emma e Rupert mi piacciano – ma loro avrebbero comunque fatto successo dopo la saga, o almeno Emma – mi piace davvero tanto. Perché io sono una purista in fatto di età: un personaggio ha 15 anni e l’attore che l’interpreta DEVE averne 15, e non 20.

Questo NON È PER DIRE che avrebbero dovuto cambiare gli attori giovani, ASSOLUTAMENTE NO. È PER DIRE CHE ERA POSSIBILE E CONCEPIBILE sostituire Daniel con un ragazzo che fosse fisicamente più compatibile con Harry Potter. Capisco le ragioni per cui non l’hanno fatto: perché chissene se l’attore non rispecchia al 100% il fisico del personaggio, non è comunque il caso di rischiare lo stacco tra un attore e l’altro per assumere un attore sconosciuto a metà saga.

Però dal mio punto di vista resta il fatto che Daniel mi ha abbastanza rovinato i film successivi al quarto. Perché non ce lo vedo come l’Harry cui mi sono affezionata nei libri, per cui quando lo vedevo – ad esempio – nell’Ordine della Fenice, non riuscivo a calarmi nella situazione, non riuscivo a pensare quel ragazzo che vedevo sul grande schermo come il personaggio che stava interpretando: il tutto mi risultava fintissimo e, trattandosi del protagonista, ciò vuol dire che gran parte del film mi sembrava finto, inconsistente…

E fin qui non possiamo farci nulla, né noi né Daniel: questi sono motivi puramente fisici, che non sono colpa sua né mia. Nel terzo punto invece parlerò di qualcosa su cui secondo me Daniel stesso, nonché anche i registi che lo seguivano, poteva fare di più. E per la quale potete anche prendervela con me, perché è una MIA OPINIONE E UNA MIA IMPRESSIONE.


3. Le espressioni facciali

Non ho scritto “recitazione” perché non vorrei insinuare che Daniel non sappia recitare, tra l’altro vedendo i film doppiati in originale l’ho rivalutato, anche se MOLTO POCO, in quanto alla vocalità, ma non certo in quanto a espressioni facciali. C’è da dire che il doppiatore italiano (non me ne vogliate e non me ne voglia lui se dovesse leggere – non si sa mai), che ci sta come i cavoli a merenda, fa molto la differenza. Ma fino ad un certo punto, perché è un dato di fatto che io – e questo fin dal terzo film, anche se non lo ammettevo, Daniel non ha una grande espressività facciale. Non è ai livelli di Nicholas Cage o Kristen Stewart, ma quando cerca di ricreare espressioni di rabbia e di tristezza, spesso e volentieri escono espressioni ridicole e… FINTE!

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Nell’ultimo film, tuttavia, c’è un passo i più: spesso e volentieri le sue espressioni continuano a sembrarmi finte e artificiali, se non ridicole, ma è un minimo più convincente di prima. Tutti gli attori più giovani, anche Bonnie, anche Emma (che era comunque brava anche prima, eh), hanno una marcia in più: segno che il regista, o chi se ne occupa, li ha spinti un po’ verso un maggiore pathos, una maggiore drammaticità. Per cui non è che Daniel non sappia recitare: ma SECONDO ME poteva fare di meglio al livello interpretativo… Questa più che colpa sua è colpa di chi durante le riprese lo ha seguito – eh sì, anche dei grande Columbus e Newell purtroppo, lo ammetto – perché è ovvio che un ragazzino fa quello che gli dici di fare e se non lo sproni si ferma lì.

Mentre nei casi precedenti erano cose che o chi lo ha preso non poteva farci niente, o che comunque nel suo punto di vista erano di poco conto, per me questo non lo è.

CAPITE IL MIO PUNTO DI VISTA: non piacendomi la sua espressività e non amando il modo in cui recita, NON RIESCO A PENSARE che su 10000000000000 ragazzini che si sono presentati non ci fosse qualcuno più valido di lui. È qui che io non mi capacito né della scelta di Columbus né dell’approvazione della Rowling: non capisco. Non è che Daniel Radcliffe sia da buttare, intendiamoci… ma su una MIRIADE DI RAGAZZINI, che pagherebbero ORO per fare una cosa del genere… Solo Daniel sono riusciti a trovare? Un attore che – e non sono solo io a dirlo – non è che sia proprio stra-convincente in quella parte su svariati punti di vista?


Insomma, già ho detto prima che mi sembrava finto per la sua fisicità, ora dico che A ME sembra finto anche per l’espressività in gran parte dei film della saga… Insomma, vi ho spiegato perché quando vedo i film non riesco proprio ad inquadrarlo come Harry Potter. E questo per me è un problema grave che ho con i film, perché se tu non riesci a riconoscere e a calarti nel protagonista… Beh, gran parte del film se ne va a farsi fottere, per quanto bello e meraviglioso possa essere (avete visto dal live del 23 maggio quanto io ADORI la Camera dei Segreti – beh, Harry anche lì per me è una limitazione). Ancora, a pensarci, sono sconcertata – e dire sconcertata è davvero dir poco, credetemi, mi sto contenendo – per questa cosa.

E credetemi, non lo faccio apposta, perché io VORREI DAVVERO che Daniel mi piacesse come Harry, mi godrei sicuramente molto meglio tutti i film ogni volta che li guardo.

Potete anche insultarmi se vi va.

QUANTI HANNO VOGLIA DI MANDARMI A QUEL PAESE E QUANTI SONO D’ACCORDO CON ME?

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