Il primo trailer della serie tv di Harry Potter firmata HBO è uscito da quasi un mese e le reazioni non hanno tardato ad arrivare. Tra l’eccitazione generale e qualche commento sulle scelte di casting, alcuni fan hanno notato un aspetto impossibile da trascurare: i colori ritenuti eccessivamente cupi.
Ricorderemo tutti il primo film di Harry Potter, La Pietra Filosofale, la cui atmosfera era scandita da una palette dai colori vibranti e iper-saturi, che donavano un tono gioioso e fantastico alla pellicola.
John Seale, direttore della fotografia di Harry Potter e la Pietra Filosofale, spiegò di aver voluto per il primo film un’immagine “bright and breezy”, cioè un’introduzione visiva volutamente aperta e accogliente. Columbus confermò la stessa linea parlando di una Hogwarts “storybook”, “beautiful” e “warm”, “lit by candles”, quindi impostata su toni dorati e invitanti.
Alcuni fan hanno sottolineato come la palette cromatica della serie tv risulti, per ora, tutt’altro che colorata. Si tratta effettivamente di una scelta cromatica più spenta o, semplicemente, di un bilanciamento diverso.
La casa dei Dursley
Quello che certamente salta all’occhio nei primi secondi del trailer è il sottoscala adibito a camera da letto di Harry.

Quest’ultimo si mostra con una predominanza di blu e verde, con qualche stacco di rosso e giallo. Questo può aver comprensibilmente scosso chi si aspettava un’estetica analoga a quella dei film.

Il resto della casa, nonché i Dursley, hanno una predominanza di grigio, bianco e azzurro, con degli accenni di colori accesi, come il rosa del cardigan di Petunia e le tende della casa.
Le differenze con il film La Pietra Filosofale sono evidenti. Se da una parte, nel trailer della serie tv, la casa appare come asettica e perfettamente bilanciata e ordinata, dall’altra, nei film, anche solo la struttura dell’abitazione (come l’altezza del soffitto e l’illuminazione) e la quantità degli oggetti le conferiscono un impatto più colorato, carico e gioioso.

Sembra che nella serie l’intento sia stato delineare in modo molto più marcato la differenza tra il mondo babbano e il mondo magico. Il primo si configura infatti come un ambiente sterile, bilanciato, con qualche accenno di colori sgargianti (ci troviamo comunque tra anni Ottanta e Novanta). Per il secondo invece la situazione, come vedremo, è differente.

La stazione di King’s Cross
La stazione di King’s Cross sembra rappresentare una via di mezzo tra il mondo babbano e quello magico. Come un passaggio dalla noiosa assenza di colore della vita senza magia a un nuovo mondo, ancora da scoprire, ma certamente più vivo e colorato.

Sebbene ci sia un’evidente dominante verde, in contrasto con le pareti giallastre e la felpa rossa e verde di Harry, i colori sono già più vivi e carichi rispetto agli ambienti visti fino a quel momento.

Paradossalmente, è proprio nella serie tv che il contrasto tra i colori si fa più evidente. Prendiamo come esempio i vividi capelli rossi dei Weasley e i loro abiti sgargianti, che – più che nei film – si staccano dall’ambiente generale in modo più evidente.

Nei film, invece, il verdognolo degli abiti di Ron e di Molly non si distacca eccessivamente dalla scenografia.

L’arrivo a Hogwarts
Sin dall’arrivo a Hogwarts notiamo che l’atmosfera è più oscura rispetto al film, dove – sebbene sia ugualmente ambientato di notte – vi è un tipo di illuminazione totalmente differente.

Se le fonti luminose sono in ambo i casi dei lampioni o delle lanterne, ne La Pietra Filosofale sembra che la luce venga compensata da un’altra fonte fuori campo. La serie tv, invece, fa fede esclusivamente all’illuminazione dei lampioni e delle lanterne, donando alla scena una componente di oscurità maggiore.

Per quanto riguarda le mura della scuola, invece, abbiamo già avuto la possibilità di sbirciare la struttura di Hogwarts: articolata, popolata dagli stendardi delle case e imponente. La differenza dalla versione cinematografica sta sicuramente nel colore dell’illuminazione.

Sebbene in ambo i casi si tratti di una luce derivata dalle candele e dal fuoco, quella della serie tv risulta più orientata al giallo piuttosto che al rosso e all’arancione dei film.

Il discorso è analogo per quanto riguarda la Sala Comune di Grifondoro. Sebbene i colori dell’arredamento siano gli stessi dei film, è la temperatura della luce a variare e a conferire un’atmosfera diversa al tutto.

In generale, sembra che il direttore della fotografia della serie, Adriano Goldman – noto per aver collaborato a The Crown e Andor – abbia preferito optare per un contrasto costante tra il colore blu e il giallo-senape. Sfrutta a tratti il bianco come sfondo, in grado di far risaltare elementi come gli abiti colorati dei personaggi.

In linea di massima, non sembra che la serie tv di Harry Potter abbia conferito alla narrazione un tono più cupo. Piuttosto, è come se il direttore della fotografia abbia deciso di optare per un tipo diverso di contrasto.

Se nei film rosso e arancione entravano in contrasto con il nero e il blu scuro, qui il bilanciamento si è spostato su tinte giallo-senape in relazione a dei blu acquamarina. Addirittura, in alcuni casi, spiccano su delle distese di bianco-grigio.

E voi, cosa ne pensate? Vi sembra che la storia abbia assunto un’estetica più cupa o che, semplicemente, la palette cromatica sia articolata diversamente?





