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J.K. Rowling organizza un pranzo per il movimento “Respect My Sex”

14 Aprile 2022 eric-bard 3 min read

J.K. Rowling organizza un pranzo per il movimento “Respect My Sex”

14 Aprile 2022 Mikasa 3 min read

Negli ultimi giorni, il profilo twitter di J.K. Rowling è stato riempito di fotografie scattate durante un pranzo organizzato da lei stessa per promuovere il movimento Respect My Sex. Il pranzo, svoltosi al The River Cafe di Fuhlman, ha ospitato alcune tra le più agguerrite femministe “gender critical”, che sostengono la supremazia del sesso biologico sul genere.

L’autrice di Harry Potter, J.K. Rowling, ha organizzato pochi giorni fa un pranzo “alcolico” per sostenere la campagna Respect My Sex, riunendo alcune delle più note attiviste gender critical.

Cos’è il gender critical e chi era presente

Il gender critical altro non è che una corrente che – prendendo ispirazione dal femminismo radicale – confonde identità e ruolo di genere. Identificando questi ultimi sotto lo stesso significato, le gender critical combattono questo concetto.

Al pranzo organizzato dalla Rowling erano presenti diversi personaggi distintisi per le proprie posizioni. Donne “cancellate”, licenziate e condannate per le proprie posizioni.
Tra di loro, Maya Forstater, già citata precedentemente per essere stata difesa dall’autrice di Harry Potter in seguito al suo licenziamento.

La Forstater era un’impiegata presso il Center for Global Development e venne licenziata in seguito a dichiarazioni radicali sulle persone transgeder.

Quello che mi sorprende di più è che le persone intelligenti che ammiro, che sono assolutamente pro-scienza in altre aree e che difendono diritti umani e diritti delle donne si facciano in quattro per evitare di dire la verità, che gli uomini non possono trasformarsi in donne

In seguito, Maya Forstater ha fondato la campagna Respect my sex, al grido di “Respect my sex if you want my X”, sostenitrice del sesso biologico e assolutamente contraria all’identità di genere.
Il suo sito web recita:

Siamo fortunati a vivere in una società libera che valorizza l’espressione di sé e l’esplorazione di sé. […] E al giorno d’oggi, il tipo di restrizioni che un tempo tenevano le donne fuori dalla vita pubblica, o le relegavano in uno status di seconda classe quando si trattava di diritto di famiglia, finanze, lavoro e così via, sono fortunatamente superate.
Ma per alcune cose, il sesso conta ancora. Non è possibile organizzare sport o spazi condivisi come spogliatoi e servizi igienici – o raccogliere dati significativi – sulla base dell’autoidentificazione.

Al fianco di Maya Forstater e J.K. Rowling vi erano Kathleen Stock, dimessasi dal suo lavoro all’università del Sussex dopo essere stata accusata di trasfobia, Helen Joyce, autrice di Trans: When Ideology Meets Reality e Allison Bailey, Liane Timmermann, Angela Wild, Suzanne Moore e Julie Bindel.


I precedenti di J.K. Rowling

In seguito al licenziamento di Maya Forstater, J.K. Rowling espresse il proprio appoggio nei suoi confronti, ma non solo. Successivamente, la Rowling iniziò a condividere sul suo profilo twitter una serie di commenti con posizioni radicali sulle persone trans.

Le reazioni del pubblico nei suoi confronti non tardarono ad arrivare, appellando la scrittrice con termini come “TERF” (Trans-exclusionary radical feminism), “Strega” e “Feminazi”. Ma non solo: a detta della Rowling stessa, avrebbe ricevuto “così tante minacce da potervi tappezzare casa”.

Non sono mancate poi le reazioni del cast di Harry Potter, tra cui quella di Daniel Radcliffe (se volete saperne di più, cliccate qui):

Le donne transgender sono donne. Qualsiasi affermazione contraria cancella l’identità e la dignità degli individui transgender e va contro tutte le informazioni provenienti dalle associazioni sanitarie professionali che sono sicuramente più esperte in materia di me o di Jo (J.K. Rowling).

rowling

E di Eddie Redmayne (per approfondire, cliccate qui):

[…] Non sono d’accordo con i commenti di Joanne. Le donne trans sono donne, gli uomini trans sono uomini e le identità non binarie sono valide. Non vorrei mai parlare a nome della comunità, ma so che i miei cari amici e colleghi transgender sono stanchi di questo costante interrogatorio sulla loro identità, che troppo spesso provoca violenza e abusi. Vogliono semplicemente vivere la propria vita in pace, ed è tempo di lasciarglielo fare.


Sembra che la bufera attorno a J.K. Rowling non sia prossima a calmarsi. Harry Potter, tuttavia, è un mondo fondato sulla solidarietà e l’amore verso il prossimo, e questo non potrà mai essere intaccato.

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