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Daniel Radcliffe dice la sua sull’identità di genere e risponde alla Rowling.

9 Giugno 2020 davi-tarp 3 min read

Daniel Radcliffe dice la sua sull’identità di genere e risponde alla Rowling.

9 Giugno 2020 Sirius 3 min read

Da alcuni giorni, si è scatenata una bufera sui social riguardo le affermazioni di J.K. Rowling che è stata accusata di transmisoginia per alcuni suoi tweet. Se voleste leggere qualcosa in più a riguardo, abbiamo dedicato un articolo a questa vicenda. Ieri, 8 Giugno 2020, Daniel Radcliffe ha espresso la sua opinione su questa delicata e complicata questione.

La risposta di Daniel non ha tardato ad arrivare visto il clamore delle vicende che, di recente, hanno coinvolto l’autrice di Harry Potter. Nella sua “lettera”, inviata a thetrevorproject.org, nota organizzazione no profit a supporto delle persone LGBTQ e che opera in materia di prevenzione del suicidio, Daniel puntualizza sin dalle prime righe che il suo obiettivo è semplicemente dire la sua opinione, nel rispetto di tutti.

Capisco che certe agenzie stampa vedranno tutto questo (la mia risposta) come una lotta tra me e J.K. Rowling, ma non è assolutamente così e non è tantomeno ciò che importa ora.

La vita di Daniel è stata pesantemente influenzata dal lavoro dell’autrice, ma dall’altra parte l’attore sostiene e collabora con The Trevor Project da più di 10 anni. Per questo, secondo lui, si sente chiamato a dire la sua sulla questione.

Le donne transgender sono donne

Questa è la frase di apertura del secondo paragrafo, che delinea immediatamente la posizione di Daniel.

Le donne transgender sono donne. Qualsiasi affermazione contraria cancella l’identità e la dignità degli individui transgender e va contro tutte le informazioni provenienti dalle associazioni sanitarie professionali che sono sicuramente più esperte in materia di me o di Jo (J.K. Rowling).

Radcliffe ribadisce quanto sia importante sostenere le persone transgender. Secondo The Trevor Project, il 78% dei giovani transgender e non-binari subiscono discriminazioni a causa della loro identità di sesso.

È chiaro che dobbiamo fare di più per supportare le persone transgender e non-binarie, e non invalidare le loro identità a causare ulteriori danni (morali e non).

Successivamente, Daniel invita tutti a essere degli “alleati migliori” di queste persone, informandosi e capendo come poterle supportare. A tal proposito, l’attore fa riferimento alla Guide to Being an Ally to Transgender and Nonbinary Youth (Guida per Essere un Alleato dei Giovani Transgender e Non-Binari), realizzata proprio da The Trevor Project.


Il valore di Harry Potter

Nell’ultimo paragrafo, Daniel si rivolge ai lettori della saga più famosa di J.K. Rowling.

A tutti quelli che sentono che la loro esperienza (legame) con i libri sia stata offuscata o sminuita, sono profondamente dispiaciuto per il dolore che questi commenti vi hanno causato. Spero vivamente che non perdiate tutto ciò che queste storie hanno di prezioso per voi.

Nella conclusione, Radcliffe fa un’affermazione molto forte, tirando in ballo ciò che la saga di Harry Potter ci ha insegnato.

Se questi libri vi hanno insegnato che l’amore è la forza più potente nell’universo, capace di battere qualunque cosa; se vi hanno insegnato che la forza si trova nella diversità, e che i dogmi di purezza portano all’oppressione dei gruppi più vulnerabili; se credete che un personaggio sia trans, non-binario, gender-fluid, oppure gay o bisessuale; se avete trovato qualunque cosa in questa storia che vi abbia aiutato e sostenuto in un periodo della vostra vita – allora tutto ciò è tra voi e il libro che avete letto, ed è sacro. E a mio parere, nessuno può toccarlo (contestarlo). Significa esclusivamente ciò che significa per voi e spero che questi commenti non corrompano (o contaminino) troppo questo significato.

Con amore,

Dan

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Sirius
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Studente di informatica, eclettico, Grifondoro

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