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Il talento di Mr. Radcliffe: 5 titoli che vi faranno ricredere sul nostro Daniel

10 Novembre 2020 vale-long 7 min read
Il talento di Mr Radcliffe

Il talento di Mr. Radcliffe: 5 titoli che vi faranno ricredere sul nostro Daniel

10 Novembre 2020 Caskett 7 min read

Daniel Radcliffe: un ragazzo che alla sua carriera ha dedicato molto più impegno di quanto si pensi. E il cui talento non è per niente da sottovalutare.

Ha cominciato a recitare fin da subito sul grande schermo ne Il sarto di Panama, al fianco di attori del calibro di Pierce Brosnan e Geoffrey Rush. Dopodiché è cominciata la grande avventura di Harry Potter, che gli ha portato la fama mondiale ma anche non pochi problemi di salute. Come ha dichiarato a BBC Radio 4, infatti, già prima della fine delle riprese dei Doni della Morte aveva cominciato a bere, ossessionato dai timori riguardo al futuro della sua carriera.

Daniel si è dato da fare anche durante le riprese dei film, recitando in December Boys del 2007. Particolarissima ma di enorme successo è stata la sua interpretazione in Equus, opera teatrale sempre del 2007. Dopodiché ha mostrato il suo talento in film e produzioni teatrali dai generi più disparati. Ad esempio, si è cimentato nell’horror con The Woman in Black nel 2012, oppure nel drammatico con Horns nel 2013. Nel 2016, poi, è stato la star di Privacy, commedia teatrale di cui abbiamo parlato in un altro articolo.

Dobbiamo ammettere che il suo ruolo in Harry Potter lo ha lanciato e fatto crescere notevolmente, come si nota dall’evoluzione che la sua recitazione ha dal primo all’ultimo film. La concezione generale, tuttavia, non è uniformemente favorevole verso di lui. Vogliamo perciò indicarvi 5 titoli che siano prova del suo enorme talento e vi convincano del fatto che Daniel Radcliffe è una delle migliori promesse dello spettacolo odierno.

Kill Your Darlings – La rottura degli schemi

Il suo talento in Kill Your Darlings

Subito dopo l’uscita dei Doni della Morte- Parte 2, nel 2013, Daniel si cimenta in una parte del tutto fuori dagli schemi: quella di Allen Ginsberg in Giovani ribelli – Kill Your Darlings (trailer). Abbiamo accennato qualcosa su questo film in un altro articolo, dove avevamo anticipato la presenza di scene di nudo e sesso e la vicinanza al tema LGBT+. La base della narrazione è costituita dalla vera storia dell’omicidio di David Kammerer da parte di Lucien Carr, membro della beat generation e di cui Allen si innamora (probabilmente, questo, espediente esclusivamente narrativo).

All’epoca delle riprese del film Daniel aveva tra i 23 e i 24 anni e si poteva considerare ancora all’inizio della sua carriera. Il fatto di essere famoso per il suo ruolo in una saga per ragazzi rende il personaggio che interpreta una rottura drastica con la sua immagine pubblica. Questo a dimostrazione del grandissimo coraggio che ha avuto: il rischio di una ricezione negativa da parte del pubblico era enorme e, in quel periodo, sarebbe stato alquanto deleterio. Daniel stava, infatti, cercando di combattere l’associazione alla figura del “maghetto”, cadendo persino nell’alcolismo. Ma il talento dimostrato, la naturalezza e la sua professionalità hanno avuto la meglio sulle convenzioni.

Nel complesso, Daniel riesce bene nel far immergere anche lo spettatore nella storia, tanto che le emozioni e i momenti di euforia di Allen diventano più che rappresentazione. Un bel cambiamento dai dieci anni precedenti, ma si può affermare che non sia stato traumatico, bensì sorprendente!


Swiss Army Man – Recitare una parte senza muovere un muscolo

Nel 2016 Daniel recita in un film del tutto fuori dal comune: Swiss Army Man (trailer), di Dan Kwan e Daniel Scheinert. Fin da subito si nota che non è una visione leggera, in quanto il primo personaggio che si incontra (Paul Dano), sperduto su quella che sembra un’isola deserta, sta tentando di suicidarsi. L’entrata in scena di Daniel, poi, è quella che spiazza definitivamente: si tratta infatti di un cadavere. Il tratto ironico è che riesce a far desistere Hank, il naufrago, dal suo tentativo di suicidio poiché incomincia a… Emettere flatulenze.

Visto superficialmente non è un film caldamente consigliato. Per alcuni versi può risultare addirittura fastidioso, reggendosi in equilibrio tra il serio e il sarcastico. Manny, il cadavere/amico multiuso, nel corso degli eventi prende una forma imprecisata di vita, in cui interagisce con Hank e scopre di avere dei “superpoteri”. Lo spettatore è costantemente indeciso tra il credere che sia tutto frutto dell’immaginazione di Hank e l’accettare che Manny sia una sorta di coltellino svizzero umano.

In realtà Swiss Army Man è un film che tratta in maniera brutale del rapporto delle persone con la vita, la morte e la realtà che le circonda. Tanto più che fino agli ultimi minuti gli unici due interpreti sono proprio Paul Dano e Daniel, cui è toccata la parte più difficile. Non può muoversi se non minimamente, gli è concesso esclusivamente di parlare e, per la maggior parte del tempo, deve rimanere immobile in posizioni anche assurde. Ma deve anche fare in modo che lo spettatore colga il suo lento ritorno alla vita e le emozioni che pian piano sperimenta. Tutto ciò grazie al solo utilizzo delle espressioni del suo viso, e ci riesce! Per questo motivo questo film è una prova del suo enorme talento.


Imperium – Il talento della simulazione

Imperium - Il talento della simulazione

Più o meno contemporaneamente a Swiss Army Man, nel 2016 Daniel è protagonista di un film dal genere totalmente diverso: Imperium (trailer), di Daniel Ragussis. La trama gira intorno a un agente dell’FBI che lavora nella sezione antiterrorismo e viene incaricato di infiltrarsi in una cellula neonazista e sventarne un attacco. La difficoltà sta nel fatto che Nate, il personaggio di Daniel, non è per niente un uomo d’azione. Anzi, è abituato al lavoro d’ufficio: bravissimo quando si tratta di parlare in altre lingue per comunicare con i terroristi, ma una foglia al vento con una pistola in mano.

A parte la sua abilità di impostare un dialogo in una lingua totalmente sconosciuta, il talento di Daniel in questo film si nota soprattutto nella trasformazione che subisce il suo personaggio. Il lavoro che deve svolgere è di creare una nuova identità, far suo un passato e un’ideologia che non gli appartengono e convincere un gruppo di uomini già di per sé diffidenti che tutto ciò che dice sia vero. La personalità che deve adottare è esattamente l’opposto della sua e questo potrebbe essere il problema maggiore. Eppure, riesce a camuffarsi in mezzo ai terroristi e a guadagnarne la fiducia.

Generalmente, parti del genere subiscono delle evoluzioni visibili: si avverte il cambiamento nel modo di recitare, nelle espressioni e nell’impostazione. Daniel, invece, riesce a rendere questo processo talmente graduale che non ci si rende conto del mutamento se non alla fine. La naturalezza con cui affronta gli eventi fa sì che si riesca a vedere il barlume del timido Nate anche quando si trova in mezzo ai nazisti, per quanto sorga il dubbio che si stia realmente convincendo di ciò che dice. Insomma, sa simulare stati d’animo e convinzioni talmente bene che trae in inganno tutti, persino gli spettatori!


Guns Akimbo – Il gamer che è in noi

Uno degli ultimi, sorprendentissimi lavori di Daniel comprende un altro film decisamente fuori dal comune: Guns Akimbo (trailer). Avevamo già parlato di questo film in un altro articolo, elencandone tre aspetti che rappresentavano validi motivi per volergli dedicare un’ora e mezzo di tempo. Volendosi dilungare sulla trama, Miles (Daniel) è uno sviluppatore di videogiochi che, nel tempo libero, insulta i sostenitori di Skizm, un gioco illegale presente sul dark web diventato velocemente popolare. I giocatori vengono coinvolti in delle battaglie reali, in cui vince chi resta in vita e riesce a uccidere l’altro. Al tempo della storia l’eroina imbattuta è Nix: contro di lei si troverà a dover combattere Miles, dopo essere stato rapito dai creatori dello Skizm e dopo che questi gli avranno avvitato delle pistole alle mani.

Già da questa descrizione si può ben intuire in cosa emerge l’enorme talento di Daniel. Per tutto il tempo lui è costretto a recitare letteralmente senza poter usare le mani. L’idea geniale, possibile trappola per un attore che non fosse in grado di sostenere la parte, è quella di mettere in scena proprio le difficoltà dei movimenti. Miles, durante l’operazione, è in vestaglia e mutande: le pistole non solo limitano l’azione, quanto impediscono alcune cose semplici come il prendere qualcosa da terra o il vestirsi. Va da sé che ciò sia spunto per non poco situazioni comiche, che equilibrano deliziosamente il ritmo della narrazione.

Altro elemento assolutamente apprezzabile e in cui Daniel si riconferma ben formato è l’evoluzione del personaggio. Miles non è un tipo energico o violento, ma dovrà diventarlo. Come in Imperium, la transizione è talmente graduale da risultare assolutamente naturale. Ciò a tutto vantaggio del risultato finale: una visione spassosa, a dispetto delle aspettative!


Miracle Workers – Il talento del trasformismo

Miracle Workers - Il talento del trasformismo

Infine, non si può parlere del talento di Daniel senza accennare a un lavoro che esula sia dal cinema che dal teatro: la serie tv. Miracle Workers (trailer della prima e della seconda stagione), attualmente alla seconda stagione (in Italia trasmessa in seconda serata su Italia 1), ci mostra il lato comico di Daniel, affiancato da un attore del calibro di Steve Buscemi. Le due stagioni sono diverse tra loro, benché si possa intuire un collegamento concettuale. Nella prima Daniel è un angelo, il cui compito è esaudire le preghiere degli umani. Nella seconda, invece, è un principe ingenuo e poco abile a governare che decidere di prendere in mano la sua vita e non seguire il percorso che suo padre ha tracciato per lui. Entrambe le parti prevedono un cambiamento nella sua personalità, che acquista man mano consapevolezza e sicurezza.

Di sicuro, questa serie è uno spunto per avere un po’ di respiro e svago. I film che abbiamo nominato, nonché numerosi altri titoli in cui ha recitato Daniel, sono stati film che, quale più seriamente quale meno, trattavano temi abbastanza impegnativi. Le tematiche importanti si possono riscontrare anche in questa serie, ovviamente: c’è la crescita personale, l’importanza di amore e amicizia, il confine tra giusto e sbagliato. Ma il tono con cui tutto ciò viene affrontato è totalmente spensierato, anche se non frivolo, ma di certo molto più leggero. Passare dal dramma all’azione o alla comicità non è un’impresa semplice, eppure Daniel ci riesce bene e con naturalezza, da vero professionista.

Questi sono solo cinque tra i ruoli interpretati da Daniel, eppure ognuno di questi è diverso dall’altro e si porta dietro parecchie complessità. Per noi, è solamente un punto in più per poter apprezzare l’immenso talento di un attore che abbiamo letteralmente visto crescere.

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