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Gli 8 ricordi del Pensatoio mai mostrati nei film – parte 2

26 Luglio 2024 mart-gius 8 min read

Gli 8 ricordi del Pensatoio mai mostrati nei film – parte 2

26 Luglio 2024 Phénix 8 min read

In questo articolo esploreremo gli altri quattro ricordi, che abbiamo tralasciato nella parte 1, del Pensatoio che non sono riportati nell’adattamento cinematografico. Analizzeremo in dettaglio ciascun ricordo, il contesto e le conseguenze degli eventi, esaminando a fondo i libri.

Nel corso dell’articolo scopriremo come alcuni personaggi secondari, e persino marginali, abbiano un ruolo importante nello svolgimento degli eventi. Noteremo anche la dedizione di Silente, che, alla luce del suo passato, si impegna a sconfiggere il male raccogliendo tutti questi ricordi.

Il ricordo di Caractacus Burke

Un altro ricordo che Harry vede è quello di Caractacus Burke, il proprietario del negozio di Magie Sinister dove Voldemort ha lavorato per un periodo. Ben prima dell’arrivo di Tom, il signor Burke incontrò sua madre, Merope Riddle. Entrò nel negozio incinta a poco tempo dalla data del parto. Era vestita di stracci, trasandata e coperta di terra, e dato che aveva bisogno di denaro vendette a Burke l’unica cosa di valore che possedeva, il medaglione di Serpeverde.

Silente spiegò che probabilmente Merope aveva sperato che, dopo così tanto tempo, suo marito si sarebbe davvero innamorato di lei, così smise di somministrargli il filtro d’amore. Come risultato, una volta finito l’effetto della pozione, Riddle Sr. la lasciò immediatamente. Senza casa e sola, Merope Gaunt vendette il Medaglione di Serpeverde, in realtà ignara di quanto fosse prezioso perché il signor Burke, uomo non famoso per la sua gentilezza, glielo comprò a 10 galeoni.

Silente e Harry Potter

Poco dopo, andò in un orfanotrofio di Londra, dove diede alla luce suo figlio e morì. Non fece alcuno sforzo per usare la magia per salvarsi la vita. Merope soffriva così tanto per non aver ricevuto l’amore dall’uomo di cui lei era innamorata che decise, secondo Silente, di non usare più la magia e di smettere di vivere seppur avendo dato un bambino alla luce.

« Sì, ne siamo entrati in possesso in circostanze curiose. Ci fu portata da una giovane strega appena prima di Natale, oh, ormai sono passati tanti anni. Disse che aveva un disperato bisogno di denaro, be’, era evidente. Era coperta di stracci e parecchio avanti con… aspettava un bambino, insomma. Disse che il medaglione era appartenuto a Serpeverde. […] Harry Potter e il Principe Mezzosangue, Capitolo 13, Il Riddle Segreto

Caractacus Burke

I ricordi di Hokey

Dopo aver visto nel ricordo di Morfin Gaunt l’anello della famiglia Serpeverde possiamo affermare che non sarà né il primo né l’ultimo oggetto oscuro che Harry vedrà nei ricordi che Silente decide di mostrargli. Infatti, sebbene nei film gli Horcurx vengono lasciati scoprire a Harry, nei libri Silente glieli mostrò quasi tutti durante le loro sessioni al Pensatoio.

Un ricordo che Silente aveva recuperato da un vecchio elfo di nome Hokey, mostrò il momento in cui Voldemort trovò due oggetti: la Coppa di Tassorosso e il Medaglione di Serpeverde. Hokey apparteneva a una vecchia maga, Hepzibah Smith, che Tom Riddle incontrava spesso quando lavorava da Magia Sinistra. La signora Smith, collezionista di ricchezze varie, era in possesso sia della Coppa di Tassorosso, giunta a lei tramite generazioni, e del Medaglione di Serpeverde.

I ricordi del Pensatotoio: Hokey, l'elfo domestico

Dichiarò che erano dei suoi preziosi cimeli e che non se ne sarebbe mai separata. Per impadronirsene Tom uccise la strega e riuscì ad accusare del crimine il suo elfo modificandogli la memoria, facendogli credere di averla avvelenata.

« Sarò felice di vedere qualunque cosa la signorina Hepzibah mi mostrerà » rispose Voldemort […]. « Ho detto a Hokey di prepararla… Hokey, dove sei? Voglio far vedere al signor Riddle il nostro tesoro più bello… Portali tutti e due, già che ci sei… » […]. Sollevò il coperchio. Harry si avvicinò un po’ e vide una piccola coppa d’oro con due manici finemente lavorati. […] « Un tasso » mormorò lui osservando l’incisione sulla coppa. «Quindi questa era…»

«Di Tosca Tassorosso, come sai benissimo, furbacchione! » rise Hepzibah,[…]. « Credo che questo ti piacerà ancora di più, Tom » sussurrò. « Chinati un po’, caro ragazzo, per vedere bene… […] Fece scivolare indietro il fine fermaglio di filigrana e aprì la scatola. Lì, sul liscio velluto cremisi, era adagiato un pesante medaglione d’oro. Questa volta Voldemort tese la mano senza aspettare un invito, e alzò il medaglione verso la luce, fissandolo. « Il marchio di Serpeverde » mormorò, […]« Esatto! » si rallegrò Hepzibah […].

Harry Potter e il Principe Mezzosangue, Capitolo 20, La richiesta di Lord Voldemort
Coppa di Tassorosso

Le memorie di Silente

In Harry Potter viene menzionato che la posizione di insegnante di Difesa contro le Arti Oscure potrebbe essere stata maledetta. Il libro Harry Potter e Il Principe Mezzosangue non solo conferma questa diceria, ma rivela che ebbe origine quando Silente rifiutò il posto a niente meno che Voldemort. Questo episodio, contenuto in un ricordo di Silente, è stato omesso dai film di Harry Potter. Tuttavia, nel libro ha un significato straordinario non solo per la maledizione sulla cattedra di Difesa contro le Arti Oscure, ma anche perché offre a Harry un indizio sulla posizione di un Horcrux.

Come spiegato in precedenza nello stesso capitolo, Voldemort aveva già chiesto la cattedra di Difesa contro le Arti Oscure una volta diplomato, a 18 anni, ma il Preside Dippet lo rifiutò poiché lo considerava troppo giovane. Di conseguenza, Harry assisterà al secondo tentativo di Voldemort di ottenere il posto di insegnante a Hogwarts.

Voldemort e Silente nell'Ufficio Misteri

«Sono tornato » spiegò infine, « forse più tardi di quanto il professor Dippet si aspettasse… ma per chiedere di nuovo quello che allora, mi disse, ero troppo giovane per ottenere. Le chiedo di farmi tornare in questo castello per insegnare. Ho visto e fatto molto da quando sono andato via: potrei mostrare e raccontare ai vostri studenti cose che non possono apprendere da un altro mago ».

Harry Potter e il Principe Mezzosangue, Capitolo 20, La richiesta di Lord Voldemort

Il Signore Oscuro aveva già iniziato ad assomigliare meno al bel ragazzo dei ricordi precedenti, diventando più simile all’essere serpente che Harry conosceva. Naturalmente, Voldemort non ha ottenuto il lavoro ma Silente gli spiegò il perché. Il Professor Silente lo ammonì: sapeva benissimo che i suoi esperimenti nella magia si spingevano verso un tipo di potere oscuro e malvagio e per questo non aveva fiducia che i suoi insegnamenti avrebbero potuto giovare agli studenti di Hogwarts. Inoltre, gli fu chiesto il vero motivo della sua visita quella sera.

Silente combatte Voldemort nell'Ufficio Misteri

« … parliamoci francamente. Perché sei venuto qui stanotte, circondato dai tuoi accoliti, per chiedere un lavoro che entrambi sappiamo che non vuoi? » Voldemort reagì con fredda sorpresa. « Un lavoro che non voglio? Al contrario, Silente, lo desidero molto ». « Oh, vuoi tornare a Hogwarts, ma non vuoi insegnare più di quanto lo volessi a diciott’anni. Che cosa cerchi, Tom? Perché non provi con una richiesta sincera, per una volta? ». Voldemort sorrise beffardo. « Se non vuole darmi un lavoro… »

« Ma certo che non voglio » disse Silente. « E non credo affatto che tu ti aspettassi un sì. Eppure sei venuto qui, hai chiesto, devi avere uno scopo ». Voldemort si alzò. Era meno Tom Riddle che mai, i tratti del volto scavati dalla rabbia. « Questa è la sua ultima parola? »

« Sì » confermò Silente, alzandosi a sua volta. « Allora non abbiamo nient’altro da dirci ».

Harry Potter e il Principe Mezzosangue, Capitolo 20, La richiesta di Lord Voldemort

Scopriremo più avanti che lo scopo del Signore Oscuro era sempre stato quello di nascondere il suo Horcrux, il diadema di Corvonero, nella Stanza delle Necessità.

Voldemort attacca Hogwarts

I ricordi mancanti di Piton

L’ultimo viaggio di Harry nel Pensatoio in Harry Potter e i Doni della Morte fu incluso nei film, ma solo alcuni dei ricordi di Severus Piton furono presenti. Mentre il film mostrava un giovane Piton incontrare Lily, andare a Hogwarts e piangere per la sua morte, ometteva alcuni passi della loro amicizia. Di come il loro rapporto, fatto di alti e bassi, sia poi finito.

« … credevo che fossimo amici! » si stava lamentando Piton. «Credevo di essere il tuo migliore amico! ». « Lo siamo, Sev, ma non mi piace la gente con cui vai in giro! Scusa, ma detesto Avery e Mulciber! Che cosa ci trovi in lui, Sev? Fa venire i brividi! Lo sai cos’ha cercato di fare a Mary Macdonald l’altro giorno?»

Harry Potter e i Doni della morte, Capitolo 33, La storia del Principe
I ricordi del Pensatotio: Lily e Piton a Hogwarts

Harry assiste di nuovo al ricordo che aveva visto qualche anno prima in cui James e Sirius bullizzano Piton. Tuttavia, il libro includeva anche una giovane Lily Evans, che venne in soccorso di Piton sgridando i ragazzi. Imbarazzato, Piton si infuriò e la chiamò “schifosa Mezzosangue”, facendo infuriare Lily a sua volta. Piton aspettò Lily tutto il giorno fuori dalla sala comune di Grifondoro per scusarsi.

Quando finalmente uscì, chiese alla sua migliore amica di scegliere tra la loro relazione e le Arti Oscure. Sfortunatamente, Piton ha fatto la sua scelta, e hanno preso strade diverse. Questo cambia significativamente la prospettiva della loro relazione rispetto a quella dei film. Infatti, Piton non era ossessionato da Lily nel modo in cui molti potrebbero supporre. La amava, ma amava di più le Arti Oscure.

Lyli difende Piton che viene bullizzato  - scene tagliata mai montata

« Sono uscita solo perché Mary mi ha detto che minacciavi di dormire qui ». « L’avrei fatto. Non volevo chiamarti schifosa Mezzosangue, mi è… »

 « … scappato? » Non c’era pietà nel tono di Lily. « Troppo tardi. Ti ho giustificato per anni. Nessuno dei miei amici riesce a capire come mai ti rivolgo la parola. Tu e i tuoi cari Mangiamorte… vedi, non lo neghi nemmeno! Non neghi nemmeno quello che volete diventare! Non vedi l’ora di unirti a Tu-Sai-Chi, vero?». Lui aprì la bocca, ma la richiuse senza aver parlato. « Non posso più fingere. Tu hai scelto la tua strada, io la mia ».

Harry Potter e i Doni della morte, Capitolo 33, La storia del Principe

Un altro dettaglio importante tralasciato nei film è che la causa della morta di Lily è Piton stesso. Il Pensatotio mostrò a Harry come, dopo che Piton riferì la profezia della Cooman a Voldemort, il Signore Oscuro credesse che il figlio di Lily fosse il Prescelto. Successivamente andò da Silente, alla disperata ricerca di aiuto.

Piton e  il suo Patronus, uguale a quello di Lily

« Io… io vengo con un avvertimento… no, una richiesta… la prego… »

Silente agitò la bacchetta. Foglie e rami continuarono ad agitarsi nella notte attorno a loro, ma dove loro due si fronteggiavano calò il silenzio. « Quale richiesta potrebbe farmi un Mangiamorte? ». « La… la profezia… la predizione… la Cooman… ». « Ah, sì » fece Silente. « Quanto hai riferito a Lord Voldemort? »

« Tutto… tutto quello che ho sentito! » rispose Piton. « È per questo… è per questo motivo… lui pensa che sia Lily Evans! »

Harry Potter e i Doni della morte, Capitolo 33, La storia del Principe

Piton e Lily da bambini

In conclusione, esplorare i ricordi del Pensatoio omessi dal film ci permette di apprezzare meglio l’importanza di alcuni personaggi secondari e marginali nella trama complessiva. Attraverso l’analisi dettagliata di questi momenti, possiamo riconoscere l’intreccio complesso e affascinante che caratterizza l’opera originale.

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