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The Blind Pig: il locale degli anni ’20 in Animali Fantastici

21 Maggio 2017 sere-savo 2 min read

The Blind Pig: il locale degli anni ’20 in Animali Fantastici

21 Maggio 2017 Rose 2 min read

Entriamo insieme nel The Blind Pig, durante gli anni ’20, a New York, nell’epoca del proibizionismo, il bar visitato da Newt, Queenie, Jacob e Tina in “Animali Fantastici e dove trovarli”.

bling pig
Se sei una strega o un mago desideroso di un drink a New York nel 1926, non puoi propriamente evocarne uno. Soprattutto è troppo importante proteggere l’anonimato della comunità magica per rischiare con un trucco del genere.

Il film è girato nell’epoca proibizionista, un tempo in cui l’alcool era illegale negli Stati Uniti.

Il proibizionismo diventò molto popolare negli anni ’20. Le persone, quindi, erano costrette alla clandestinità, ritrovandosi in sotterranei nascosti per bere un cocktail.
Le bevande alcoliche furono messe fuori legge dal 1920 al 1933 ed Animali Fantastici è ambientato proprio nel mezzo di quest’era di edonismo top-secret.

bling pig
Questo particolare locale è chiamato Blind Pig e nella foto possiamo osservare Queenie e Tina Goldstein cambiarsi d’abito di fronte ad esso.

Il dipinto dietro di loro serve come un travestimento per l’ingresso del Blind Pig. Miraphora Mira ed Eduardo Lima, i grafici di Animali Fantastici, l’hanno disegnato in modo che assomigliasse ad un rossetto e che prendesse vita non appena riconosciuto qualcuno di magico.

“Lo abbiamo basato sugli annunci di make-up del tempo,” dice Eduardo. “La palette di colori, il tipo di font, le sensazioni trasmesse da esso.”

bling pig
Una volta che entri nel proibizionismo, ti ritrovi dentro alla combinazione tra l’immaginazione di J. K. Rowling e quella dello sceneggiatore Stuart Craig. Stuart ha utilizzato alcune architetture familiari per creare questo umido e particolare spazio dove disadattati e criminali si riuniscono.

“C’è una logica architettonica e strutturale dietro a questo spazio sotterraneo. Sia la metropolitana di Londra sia quella di New York hanno piastrelle smaltate. I mattoni smaltati sono un materiale molto adatto con cui costruire questo tipo di spazio sotterraneo a volta, perché sono impermeabili all’acqua,” ha detto Stuart.

“Come per Harry Potter, anche se abbiamo a che fare con il Mondo Magico, abbiamo comunque cercato di fare qualcosa di assolutamente credibile e con una certa autenticità. E questo spazio ne è un esempio. È architettonicamente e strutturalmente possibile, oltre che perfettamente edificabile.”

blind pig
Quindi, come si fa a far apparire uno spazio come se fosse potuto essere colto da un mondo in cui la magia coesiste con la realtà?

“Cercate un modo per esagerarlo, per raccontare la storia,” dice Stuart. “L’esagerazione, in questo caso, era la sporcizia! L’acqua attraverso le giunture; macchie, muffe e licheni che crescono ovunque. Il film è un mezzo teatrale, non un documentario. Si richiede quel tipo di esagerazione e l’aspetto del “Blind Pig” ne è l’esempio.”

Beh, non sarebbero stati i Ruggenti anni ’20 senza una visita ad una deliziosa ed umida bettola.

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