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Bolidi d’ottone e manici di scopa: il Quidditch attraverso i secoli (parte 2)

4 Ottobre 2016 gian-tucc 2 min read

Bolidi d’ottone e manici di scopa: il Quidditch attraverso i secoli (parte 2)

4 Ottobre 2016 Neville 2 min read

È il gioco più diffuso nel mondo magico (e non solo): a detta di Albus Silente, “come i maghi hanno sviluppato il gioco del Quidditch, così esso ha sviluppato i maghi”. Ma quali sono le origini di questo sport tanto amato e diffuso? Dopo la prima parte, addentriamoci nella vera e propria storia del Quidditch.

 


Il gioco della Palude di Queerditch

Ciò che conosciamo sulle prime forme di Quidditch risalgono ad alcuni scritti di una strega che viveva ai margini della palude, Gertie Keddle, che non poche volte si lamentò di alcuni maghi che giocavano “a un gioco stupido sui loro manici di scopa”.

È il primo gioco in cui la vescica animale è sostituita da una palla di cuoio (la pluffa) da lanciare negli alberi ai due capi della palude (un modo primitivo per far punto); compaiono anche due rudimentali forme di bolidi, che avevano il compito di disarcionare i giocatori.

Altre informazioni sul gioco ci provengono da una lettera del mago Goodwin Kneen a suo cugino Olaf, che viveva in Norvegia. Da qui evinciamo non pochi perfezionamenti: abbiamo ruoli ben delineati e botti su pali usate a mo’ di reti, ad esempio. Tuttavia, manca ancora un elemento fondamentale: il boccino d’oro, che sarà introdotto nella metà del XIII secolo.


La caccia al Bolcino

Sin dal 1100, la caccia al Golden Snidget (Bolcino d’oro) era popolare nel popolo magico; la taglia minuscola dell’uccello e la sua sorprendente agilità erano motivo di vanto per i maghi che lo catturavano. Nel 1269, Barberus Bragge (allora Capo del Consiglio dei Maghi) assistette a una partita di Quidditch portando con sé un esemplare della specie e promettendo una ricca ricompensa per chi lo avesse catturato (centocinquanta galeoni, che oggi corrispondono a oltre un milione). Tutti i giocatori lasciarono il loro ruolo per lanciarsi alla caccia del Bolcino. Nonostante questo non fosse stato catturato (il buonsenso di una certa Madama Modesty Rabnott la portò a salvare il volatile durante l’incontro), il successo scaturito dall’incontro tra Quidditch e caccia al Bolcino d’oro portò alla decisione di liberare esemplari della specie durante tutte le partite; fu addirittura assegnato a un solo giocatore il ruolo di catturare l’uccello.


L’introduzione del Boccino d’Oro

Dalla metà del XIV secolo, tuttavia, il Bolcino d’oro fu decretato specie protetta (durante le partite di Quidditch, una volta catturato, veniva infatti ucciso): iniziò una frenetica ricerca di un sostituto dell’uccellino. Il mago Bowman Wright di Godric’s Hollow, abile incantametalli, ideò una palla che imitasse il comportamento e gli schemi di volo del Bolcino: nacque così il Boccino d’oro (Golden Snitch), una pallina dalle dimensioni di una noce e dello stesso peso del Bolcino.


Solo da adesso si può affermare che il Quidditch fosse definitivamente nato. (continua)

 

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