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PERCHÉ ADORO EMMA THOMPSON

2 Giugno 2015 sere-savo 6 min read

PERCHÉ ADORO EMMA THOMPSON

2 Giugno 2015 Rose 6 min read

PREMESSA DOVEROSA – PRENDETE QUESTO “ARTICOLO” PER QUELLO CHE È.

Io non sono un’esperta di cinema o di recitazione – a dir la verità no ne so un cazzo (scusate il termine). Scrivo questo articolo – se posso permettermi di definirlo tale – probabilmente no, ma lo faccio lo stesso perché non mi viene in mente un altro termine – tanto per dire, tanto per scrivere qualche parola di fila a caso, per poter rompere le scatole a coloro che vogliono rompersi le scatole leggendo i miei voli pindarici e i miei discorsi contorti. INSOMMA, se non avete la pazienza di leggere per il piacere di leggere cose anche scritte – eventualmente – male, anche approssimative, anche stupide, potete semplicemente fermarvi qui, staccare, ed evitare di prendere a insulti me o chi mi legge.

MA QUESTA VOLTA io parlerò bene di un’attrice, non male, per cui sono SICURA (ci scommetto ciò che volete) che probabilmente nessuno – o quasi – si infastidirà.

MA PERCHÉ SCRIVO ARTICOLI SU ATTORI se DI RECITAZIONE NO NE SO UN CAZZO?

Beh, mi è piaciuta tutto sommato la situazione di dibattito che s’è creata nell’altro mio articolo (qui <- attenti, qui parlo MALE di un attore, anche se in modo molto pacato, e quindi potrebbe non piacervi). Mi è piaciuto in fondo anche quel 2-3% di persone che si sono messi a tirare insulti su come scrivo, su quello che scrivo, ecc. ecc.. Inoltre qualcuno mi ha chiesto di scrivere su altri attori.

Ma QUESTA VOLTA, come ho già detto, ho voglia di PARLARE BENE di un’attrice, un’attrice che ogni santa volta che vedo da qualche parte mi vien da piangere pensando alle scene che ha interpretato, ma IN POSITIVO, perché ha una capacità di trasmettere emozioni e di calarsi nei suoi personaggi veramente impressionante.

E no, non sto parlando di Maggie, su di lei farò un altro articolo equivalentemente entusiasta… Un’altra volta, quando mi va.

Parlo di Emma T., la nostra Sibilla Cooman – andrò off topic, nel senso che parlerò anche di altri suoi film.


 

In Harry Potter

In Harry Potter la faccia di quest’amabile Signora è per lo più celata dietro occhiali spessi, capelli, ecc. ecc. e non compare neanche tanto spesso. Io non sapevo fin da subito che fosse lei: quando l’ho scoperto m’è preso un accidente. È una di quelle scoperte traumatiche del tipo “la nonna di Anne Hathaway in AAA Principe Azzurro Cercasi è Mary Poppins”, per dirne una. No, vabbè, quella di Julie Walters è una scoperta molto più grossa.

Quindi in realtà sulla sua performance in Harry Potter non posso dirvi molto, ed è per questo che fondamentalmente mi concentro su altri due suoi film.

Vi dirò però che un’attrice come lei paga molto se ascoltata in lingua originale. La sua interpretazione della Cooman si apprezza anche (e soprattutto, essendo il suo volto in gran parte celato dal costume) per la sua voce, per il suo modo di parlare, nel suo modo di piagnucolare e di piangere a dirotto quando viene licenziata… Come per la McGranitt: le doppiatrici italiane sono molto brave, ma le due attrici inglesi hanno un’innata capacità di avere la voce incrinata dal pianto ogni due secondi. È qualcosa che, da doppiaggio, non si apprezza.

Ma io non volevo farvi spoiler dell’articolo di Maggie: non dovevo dirvelo, proprio non dovevo dirvelo.


 

In Love Actually – QUESTA PARTE CONTIENE SPOILER DEL FILM, vi sconsiglio di leggere se non l’avete visto

Non riesco neanche a scrivere perché quando ci penso le mie braccia si perdono in preda a gesti convulsi. In questa parte analizzerò solo una scena, SOLO UNA, del film intero, perché solo quella, a parer mio, basta, per farvi rendere conto della grandezza di questa Signora.

PREMETTO CHE Love Actually è il mio film preferito, lo adoro e le scariche emotive che mi crea ogni sua singola scena sono indescrivibili, quindi se voi non vi ritrovate in questo mio eccessivo entusiasmo, non vi preoccupate: sono io che sono molto di parte, non fateci caso.

*SPOILER LOVE ACTUALLY, NON LEGGETE, SCORRETE VELOCEMENTE SE NON L’AVETE VISTO*

In questa scena lei ha scoperto che il marito (CHE È ALAN RICKMAN) ha fatto un regalo di Natale a un’altra donna, perché aveva visto nella tasca della sua giacca una scatoletta con dentro una collana d’oro e, quando poi scarta il regalo del marito, scopre che le ha regalato un CD. Ma sono presenti anche i loro due figli nella scena ed è la vigilia di Natale, quindi deve contenere il suo dolore. Quindi fa un sorriso, si dice sorpresa e felice per il regalo, poi dice con fare disinvolto – ma si vede che si sta sforzando di essere disinvolta, che dentro di lei sta succedendo ben altro – e dice loro che si deve andare a preparare (devono uscire per andare alla recita scolastica dei figli). Si chiude in camera per un paio di minuti – il tempo di cambiarsi – attacca il CD e si mette a piangere, mentre si veste e fa le sue cose. Poi cerca di ricomporsi e scende di nuovo per uscire con marito e figli. Esclama «Ma è un miracolo! Siete tutti pronti!», perché li vede tutti sistemati davanti la porta, ed escono. Anche durante la recita cerca di sforzarsi di contenersi e parlerà in privato al marito solo alla fine.

Il fatto è che, in questa scena – in più scene – il personaggio deve contenere tutto lo sconforto che ha dentro di sé: una donna di cinquant’anni, casalinga, la cui vita non ha nulla di particolarmente interessante, il cui fratello è il primo Ministro e il cui marito, per quanto ne sa lei, potrebbe stare con una donna molto più giovane… Per cui il risultato è che, da brava moglie, lei riesce a dissimulare in modo che marito e figli non si accorgano di quello che prova, cercando di smorzare il nodo in gola, sorridendo, guardando da un’altra parte, perché non può tirare tutto fuori davanti ai suoi figli, proprio la serata della Vigilia di Natale, quando devono fare la recita scolastica ed è il loro momento, non può rovinarlo così… Però chi sa quello che ha scoperto il personaggio fin dal primo istante si rende conto e le legge negli occhi che lei sta male, che si sente implodere dentro. Poi quando vede il fratello – che per coincidenze fortuite è andato a vedere la recita dei bambini – gli salta addosso, con una potenza emotiva allucinante, tanto che il fratello intuisce e le chiede se c’è qualcosa che non va, ma ovviamente lei davanti ai suoi figli non può scomporsi, quindi svicola la domanda…

Ragazzi potrei andare avanti per ore a parlare di quelle scene. Vorrei farvi notare che recitare una scena del genere non è per niente semplice: perché deve celare il dolore che prova, facendo però anche capire allo spettatore che lo sta provando… Deve essere credibile come donna infinitamente triste, ma anche come moglie e madre agli occhi del marito e dei figli.

Io non sono esperta in recitazione ma so, dalle conoscenze che ho di gente che fa teatro e da quell’anno che feci al liceo, che un vero attore non finge, un vero attore tira fuori le emozioni che ha dentro di sé, prova il dolore del personaggio. Un vero attore non mima l’emozione che deve ricreare, ma la prova nel momento in cui la ricrea, perché solo così riesce veramente a essere al 100% credibile. Non sono poi tantissimi gli attori capaci di fare questo…


 

Saving Mr Banks

Quando P. L. Travers vede il film di Mary Poppins, PIANGE. Poi la scena è girata bene perché ci sono scorci della vita passata della scrittrice (interpretata da Emma, per l’appunto), per cui è resa ancora più triste. Però vi garantisco che il modo in cui quell’attrice piange è davvero potente. Qui non si parla di una lacrima, di mettersi le mani tra le braccia e gemere, o spremersi gli occhi, o spremersi le meningi finché non esce una lacrima, o passare una cipolla davanti il naso prima di girare la scena – no. Qui è proprio l’attrice che piange A DIROTTO. L’apoteosi. Voi direte che è normale, che è il suo lavoro, ma… Andatela a trovare in giro un’attrice che piange in quel modo. Ce ne sono alcuni altri sparsi in giro per il mondo, ma sono MOLTI POCHI.


 

RAGAZZI, ho scritto quello che pensato. Quest’articolo è scritto di pancia e non sarebbe neanche un vero e proprio articolo, quindi spero di non avervi annoiato troppo, di non essere risultata banale o contorta, ma soprattutto spero di essere riuscita a spiegare qualcosa decentemente e a trasmettere almeno una delle tante cose che vi volevo comunicare qui.

E VOI? CHE NE PENSATE DI EMMA THOMPSON? AVETE VISTO ALTRI FILM CON LEI CHE PENSATE SIANO NOTEVOLI?

(sicuramente sì, perché io sono molto ignorante)

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