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Il trio uscito dalla testa della Rowling

29 Marzo 2015 sere-savo 3 min read

Il trio uscito dalla testa della Rowling

29 Marzo 2015 Rose 3 min read

Tutti ci siamo chiesti come la Rowling sia riuscita a creare il mondo magico che ogni giorno ci fa sognare, mille volte siamo rimasti rapiti dalle pagine di quei libri, abbiamo immaginato di essere lì insieme a Harry, Ron ed Hermione, ma come sono usciti questi personaggi dalla testa della Rowling? Proprio lei l’ha raccontato in un’intervista e neanche questa ci è sfuggita.

trio

Diedi a Harry due amici, due amici molto molto diversi: Ron riguarda il divertimento, ma è anche una persona molto fedele, è una persona molto umana e in certi versi più umana di Harry. Quindi Ron è un ragazzo un po’ più reale con le sue colpe e i suoi difetti. Ron si spaventa e pensa “Davvero dobbiamo fare di nuovo tutto questo?” ma alla fine è sempre lì al fianco di Harry. Il grande problema di Ron però è l’insicurezza, magari sente di non essere bravo quanto i suoi fratelli, proviene da una famiglia molto grande e poi va a fare amicizia con il ragazzo più famoso del mondo magico, quindi Ron ha i propri problemi da risolvere. Facendo questo, Ron ha un suo viaggio emotivo. Quindi Harry è un ragazzo che ha bisogno di divertimento che riceve da Ron, ma Harry è anche un ragazzo che, anche se è stato marchiato a causa del suo strano destino, non sa molto e quello è il punto in cui subentra Hermione. Hermione è la conoscenza, quindi ho dato a Harry due amici che gli danno tutto quello che gli serve. Hermione é molto intelligente: non solo conosce molte cose, sa anche come trovarle. Ma anche lei ha un suo viaggio all’interno del libro: impara a lasciarsi andare abbastanza, soprattutto per l’influenza che ha su di lei Ron, impara che c’è di più nella vita che l’apprendimento con i libri.

 

Lei stessa si sente, in minima parte, in ognuno di loro. Ha lasciato un pezzetto di sè in ogni personaggio che ha creato, ha lasciato un pezzetto di sè in ognuno di noi.

Un autore è in ogni singolo personaggio che inventa, lo deve essere. Si deve capire dall’interno quello che qualcuno attraversa, il che vuol dire che ci si deve mettere in “teste” diverse. Ma io sono assolutamente in tutti e tre: Harry, Ron ed Hermione.

 

Harry è un personaggio curioso, non è il più popolare dei personaggi nei libri per un buon motivo, perché lui deve essere una persona indagatrice e spesso quella persona è meno facile da amare perché i suoi difetti tendono a non essere comuni. È leggermente impassibile e l’impassibilità non è una qualità tanto amabile, spesso le persone che hanno quel distacco sono abbastanza inconsuete. La maggior parte degli scrittori ha un certo grado di imperturbabilità, quindi se io mi “allontano” da quei tre personaggi, posso dire che quella è la parte di me che c’è in Harry.

harry e jo

Hermione è una versione esagerata di me quando avevo la sua età. Non è esattamente come me, ma io ero sicuramente una ragazza studiosa e sarei stata il tipo di ragazza che sarebbe andata in biblioteca per cercare qualcosa, è così che io avrei reagito alle sfide di Hogwarts: sarei andata a cercare un libro.

hermione

E Ron, c’è molto di me in Ron, molto del semplice umorismo di Ron mi farebbe ridere. Non dico che quelle sono le uniche cose che mi fanno ridere, ma adoro la comicità di Ron, e ovviamente quello viene da me, sono io che invento le barzellette.

ron

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