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Hogwarts è un manicomio? La teoria di un fan

4 Giugno 2019 ales-pont 4 min read

Hogwarts è un manicomio? La teoria di un fan

4 Giugno 2019 Grattastinchi 4 min read

Tempo fa avevamo fatto un elenco di alcune delle teorie più assurde dei fan. Questa volta però vorremmo concentrarci su una teoria che ci ha colpito in particolar modo. Ma attenzione, con questo non intendiamo dire che ci crediamo, sia chiaro.

Harry Potter è un malato mentale e Hogwarts sarebbe in realtà un manicomio. Questo è ciò che pensa un fan della saga che, tempo fa, ha detto il suo parere online. Questa teoria, seppur assurda, ha fatto il giro del web perché ben elaborata ed esposta. Di seguito cercherò di elencare i punti salienti di questa teoria.

In nessuno dei sette libri vediamo mai il mondo magico per quello che è, ma sempre e solo dal punto di vista di Harry. Non sappiamo dunque se quello che vede lui sia reale o meno. Non ci sono certezze. Harry passa dall’essere un bambino emarginato, triste, maltrattato e rinchiuso in un sottoscala ad andare alla scuola di magia di Hogwarts. Qui è considerato una sorta di “eroe” noto per essere scampato all’avada kedavra di Voldemort.

Questa potrebbe dunque essere un immagine che Harry si è proiettato su di sé come forma di difesa o come forma di autostima.

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Harry si sarebbe dunque procurato la cicatrice sbattendo la testa a 15 mesi, comportando dei danni cerebrali irreparabili. La cicatrice si trova nella zona del lobo frontale, fondamentale per lo sviluppo della memoria. Harry dunque soffrirebbe di schizofrenia a causa di questo incidente. Essendo stato così piccolo al momento dell’incidente, nessuno si è reso conto della gravità.

Harry avrebbe iniziato ad avere inclinazioni violente man mano che cresceva. Il culmine è avvenuto a 11 anni, quando Harry ha picchiato inconsapevolmente Dudley. A causa di ciò viene portato a Hogwarts (= in un manicomio).

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Harry avrebbe dunque costruito questo mondo parallelo. Un mondo dove non viene trattato male ma da eroe, un mondo in cui si trova meglio, un mondo dove le regole sono diverse. La magia è una via di fuga dalla realtà. Tutto ciò che accade dopo diventa sempre più distaccato dalla realtà. Quello che vediamo è quindi il suo delirio, che è una rielaborazione della sua esperienza di ricovero in una sorta di avventura magica.

Come se ciò non bastasse, ci vengono forniti anche degli esempi nel corso dei romanzi per rendere più “plausibile” la teoria del manicomio.


1. Nel primo libro Harry si ossessiona per uno specchio

In realtà non vedrebbe i genitori morti ma immagina i genitori ideali. Silente avverte Harry che lo specchio ha condotto la gente alla follia, perché trascorrere tutto il tempo nella fantasia ti distacca dal mondo reale.

Non serve a niente rifugiarsi nei sogni e dimenticarsi di vivere

Albus Silente

2. La scuola è piena di pericoli

Hogwarts si sa, non è immune a cose pericolose. Ma questi pericoli vengono accettati da tutti come perfettamente normali: quadri parlanti, mostri che vagano per le mura del castello.

Non a caso gli ospedali psichiatrici sono luoghi dove le situazioni folli sono all’ordine del giorno.


3. Cedric Diggory

Cedric è ciò a cui Harry aspira ma che, di fatto, non potrà mai essere. Costui viene ucciso da Voldemort, che è la personificazione della rabbia repressa di Harry. Quest’ultimo è inoltre l’unico testimone della morte del ragazzo, simbolo che Harry lo ha ucciso, essendo invidioso della sua vita perfetta. Affranto dai sensi di colpa, però, dice che è stato Voldemort.

Se invece l’omicidio di Cedric Diggory non va inteso come un evento reale, allora l’uccisione del ragazzo è una metafora del fatto che Harry perde la sua ultima possibilità di una vita normale.


4. Harry al Ministero

Ne L’Ordine della Fenice, secondo questa teoria, Harry attaccherebbe di nuovo Dudley, lasciandolo traumatizzato. Questo porta Harry ad affrontare una commissione che deve scegliere se lasciarlo a Hogwarts o mandarlo ad Azkaban, un manicomio ancora più severo. Non a caso i detenuti impazziscono dopo solo pochi giorni.


5. Luna Lovegood

Luna Lovegood, il cui nome è un altro riferimento alla follia, è conosciuta per essere pazza ed è l’unica studentessa a vedere i deliri di Harry.

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6. Il Legame tra Harry e Voldemort

Viene indicato ripetutamente che Tom Riddle in realtà è Harry Potter tramite parallelismi. Stessa bacchetta, entrambi orfani, entrambi parlano ai serpenti. Harry ha visioni sempre più frequenti di Voldemort, condividono perfino i pensieri. Voldemort è dunque, in realtà, solo una componente immaginaria di Harry sempre più costante.

Il culmine di questa teoria raggiunge il suo apice quando Harry, nell’ultimo libro, appare a Kings Cross con Silente:

«Mi dica un’ultima cosa – chiese Harry – È reale? Oppure è successo dentro la mia testa?»
«Certo che sta succedendo dentro la tua testa, Harry, ma perché diavolo questo dovrebbe voler dire che non è reale?».


La teoria per intero la potete trovare qui. Ovviamente non si tratta di una teoria verificata, ma è comunque un punto di vista interessante.
Voi che ne pensate? Fatecelo sapere nei commenti!

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Grattastinchi
Grattastinchi

Ho 24 anni. Mi piace vedere film, serie tv e leggere. Ah e poi nel tempo libero studio.

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