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I momenti di Harry Potter che apprezzi di più da genitore

27 Maggio 2017 mari-gard 6 min read

I momenti di Harry Potter che apprezzi di più da genitore

27 Maggio 2017 Luna 6 min read

Harry Potter e la Pietra Filosofale celebra il suo 20esimo anniversario nel 2017. 20 anni! Questo significa che molti di noi staranno rileggendo i libri con i nostri figli, ed è un’esperienza completamente nuova leggerli dopo tanti anni.

Ecco una selezione di momenti dai libri della Rowling che acquistano un significato maggiore se letti da un genitore.
PS: tieni un fazzoletto a portata di mano.

1) Il lamento di Hagrid

I capitoli di apertura della Piera Filosofale, nei quali un Hagrid in lacrime porta al sicuro il piccolo Harry, sono ricchi di significato a una seconda lettura, perché ora capiamo perché Hagrid geme tenendo in grembo un minuscolo Harry. Questo piccolino affronterà uno spaventoso futuro senza la sicurezza e l’amore dei suoi genitori, a causa del loro tragico omicidio. Ora deve vivere con i Dursley. Avendo perso a sua volta i genitori, Hagrid è molto provato da quest’evento.

‘Posso… posso fargli un salutino, signore?’ chiese Hagrid. Chinò la grossa e ispida testa su Harry e gli dette un bacio rasposo per via di tutto quel pelo. Poi, d’un tratto, emise unululato come di cane ferito.


 2) Qualcosa su cui riflettere

La scoperta di Harry dello Specchio delle Brame gli ha recato un breve ma potente conforto. Anche se poteva finalmente vedere la sua famiglia attraverso il riflesso incantato, non ha mai potuto abbracciarli, conoscerli, parlare loro. Il saggio sollecito di Silente -“Non serve a niente rifugiarsi nei sogni e dimenticarsi di vivere”- è una lezione per tutti noi, per apprezzare coloro che amiamo qui e ora.


3) l’ira di Molly

Leggendo gli scleri di Molly da piccoli, probabilmente ci è capitato di roteare gli occhi e pensare ai nostri genitori. I rimproveri del genere “Come hai potuto?!” e “Come hai osato?!” risuonare nelle nostre orecchie. Rileggere queste parti torna familiare: l’idea di tuo figlio che si mette in pericolo e l’enorme sollievo di quando vedi che sta meglio è pane quotidiano per un genitore. Vai, Molly!


4) L’angoscia di Amos

Il povero, innocente, giovane Cedric Diggory e l’angoscia dei suoi genitori: la disperazione del signor e la signora Diggory, talmente colmi di dolore da andare oltre le lacrime, oltre il dolore stesso. Il nostro peggiore incubo è la loro realtà, ed è terribile da immaginare.

I ricordi che aveva erano molto dolorosi. Il peggiore,forse, fu l’incontro con i Diggory che ebbe luogo la mattina dopo.
Non lo accusarono di quanto era accaduto; al contrario, lo ringraziarono per aver restituito loro il corpo di Cedric. Il signor Diggory fu scosso dai singhiozzi per gran parte dell’incontro. Il dolore della signora Diggory pareva al di là delle lacrime.«Allora ha sofferto pochissimo» disse, quando Harry le ebbe raccontato com’era morto Cedric. «E dopotutto, Amos… è morto quando aveva appena vinto il Torneo. Doveva essere felice».


5) “Prendi un biscotto, Potter”

La professoressa McGranitt è una donna nota per essere stoica e, come abbiamo avuto modo di notare spesso, malsopporta le persone fastidiosamente viscide. Nonostante il suo carattere possa essere interpretato come freddo, Minerva è stata capace più di una volta di essere veramente gentile e comprensiva.

Una delle parti più belle con Minerva in cui la vediamo in azione è quando Harry cerca di spiegare perché h sbraitato contro la Umbridge, e la sua insegnante reagisce offrendogli un biscotto. Ecco come la McGranitt si è dimostrata protettiva nei confronti di Harry. Con nessun genitore a cui rivolgersi, la Mcgranitt supporta Harry (sotto forma di un delizioso biscotto) in uno dei momenti più belli tra lei e il giovane Potter.

 

 

 

 

 


6) Un Molliccio rivelatore

Qualunque sia la nostra più grande paura, il Molliccio saprà riprodurla in una forma fisica, fino a quando non sapremo riderci su con l’incantesimo “Riddikulus!”. Durante la prima lezione col professor Lupin abbiamo visto gli studenti affrontare Mollicci a forma di ragno, serpenti a sonagli e banshee, per non parlare dello stesso Piton. Tutte paure naturali quando si è giovani. Ma per un adulto, un Molliccio può diventare qualcosa di più spaventoso, specialmente quando vediamo il Molliccio di Molly prendere la forma dei suoi famigliari morti. La sua paura è palpabile tanto quanto i corpi morti di suo marito, dei figli, di Harry che giaciono davanti ai suoi occhi. E non c’è niente di ridicolo in tutto ciò.


7) La tragedia di Frank e Alice Paciock

Essere genitore significa offrirsi. Si offrono amore, protezione, energia, supporto, panini al prosciutto da portare a scuola. Malocchio Moody, quando parla di Alice e Frank Paciock, aggiunge “Meglio morti che quello che accadde a loro” – venire torturati fino alla follia da Bellatrix Lestrange. Nonostante loro non fossero stati nelle condizioni di offrire a Neville tutte le cose sopra citate, Alice si espone con un gesto straziante: quello di dare a Neville la carta della Super Pallagomma di Drooble a Neville. E’ comprensibilissimo che Neville non riesca a buttarle via.


8) Memorie perse

Scoprire che Hermione ha modificato la memoria dei suoi genitori per proteggerli da Voldemort provoca un effetto devastante in chi legge. Convincere i propri genitori con la magia che sono Wendell e Monica Wilkins, una coppia senza figli, non è stato assolutamente facile per Hermione.

Per un genitore, proteggere i figli dal pericolo è nella sua natura. Ecco che questo ruolo viene ribaltato in una maniera struggente: Hermione ricopre il ruolo del genitore che protegge i figli che ama. Ed è rincuorante sapere che la loro memoria è stata modificata, e non cancellata per sempre.

«Ho anche modificato i ricordi dei miei genitori in modo che siano convinti di chiamarsi Wendell e Monica Wilkins, che il loro desiderio più grande sia trasferirsi in Australia, cosa che ora hanno fatto. Così sarà più difficile che Voldemort li rintracci e li interroghi su di me, o su di te, visto che purtroppo avevo raccontato loro qualcosina. Se sopravvivo alla ricerca degli Horcrux, ritroverò mamma e papà e dissolverò l’incantesimo. Se non sopravvivo… be’, credo di aver fatto un incanto abbastanza forte da lasciarli felici e contenti. Capisci, Wendell e Monica Wilkins non sanno di avere una figlia».
Gli occhi di Hermione erano di nuovo pieni di lacrime.


9) La vendetta di Molly

Durante la Battaglia di Hogwarts, il Molliccio di Molly che abbiamo trattato prima diventa un’atroce realtà. La sua peggiore paura ha preso forma: uno dei suoi figli è morto. In una combinazione di pura rabbia e dolore, Molly protegge sua figlia dalla perfida Bellatrix, senza esitare nemmeno per un secondo. L’istinto materno non va sottovalutato, e in questo caso Bellatrix non aveva alcuna speranza di combatterlo. Molly potrebbe essere stata sconfitta da un Molliccio, ma non ha alcun problema a porre fine alla vita di un Mangiamorte, al grido di “MIA FIGLIA NO, CAGNA!”


10) Mi apro alla chiusura

La morte dei genitori di Harry è il tema che unisce indissolubilmente il primo e l’ultimo libro, e gli echi di James e Lily sono con Harry proprio alla fine dei Doni della Morte. Entrambi sono morti per proteggere Harry. L’aura protettiva che Lily ha lasciato a Harry è la perfetta allegoria per come si sente un genitore Babbano. Possiamo ammirare il coraggio e l’altruismo del sacrificio di Lily e, in quanto genitori, possiamo concordare sul fatto che, in tali circostante, non ci sarebbe stata altra scelta se non quella di proteggere il proprio figlio.

“Vedi, tua madre è morta per salvarti. Ora, se c’è una cosa che Voldemort non riesce a concepire, è l’amore. Non poteva capire che un amore potente come quello di tua madre, lascia il segno: non una
cicatrice, non un segno visibile… Essere stati amati tanto profondamente ci protegge per sempre, anche quando la persona che ci ha amato non c’è più. E’ una cosa che ti resta dentro, nella pelle.”

Se ti è piaciuto quest’articolo, non potrai fare a meno di leggere quest’altro: stavolta si narra il coraggio e l’amore di due genitori reali, che sono stati vicini alla loro “bambina che è sopravvissuta”.

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Luna
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Se metti buona volontà il mondo tutto ti darà. Però se tu non rischierai... Nulla mai rosicherai.

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