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Film di Harry Potter: i PROMOSSI e i BOCCIATI – PRIMA PARTE

8 Maggio 2015 sere-savo 5 min read

Film di Harry Potter: i PROMOSSI e i BOCCIATI – PRIMA PARTE

8 Maggio 2015 Rose 5 min read

PREMESSA DOVEROSA!

In quest’articolo abbandonerò la veste di #lettricerompicoglioni per giudicare i film UNICAMENTE come film a se stanti e a PRESCINDERE dai libri e da quello che per me significano i libri.

Il guaio è che io sono molto esigente anche con i film a sé stanti (non esigo dei capolavori cinematografici, ovviamente, ma se ci sono errori di sceneggiatura, ad esempio, me ne accorgo eccome, e non soprassiedo!).

Ergo i #lettorirompicoglioni come me mi accuseranno, probabilmente, di essere TROPPO LEGGERA con i miei giudizi; molti altri, invece, diranno che sono troppo critica. Peace and love, gusti are gusti.

E sento di dovermi scusare, perché quest’articolo è venuto fuori smisuratamente lungo.

E sento di dovermi scusare anche per le bestemmie (potterose, tranquilli, i credenti possono leggere tranquillamente senza problemi) e le parolaccie che tirerò fuori in alcuni punti del discorso, che avrebbe voluto essere razionale e distaccato, ma non c’è riuscito.

Vi chiedo anche scusa per il fatto che molte mie affermazioni non sono state molto bene giustificate – è perché se mi fossi messa a enunciare tutte le mie motivazioni e giustificarle a dovere film per film avrei dovuto fare un articolo per ciascuno  – magari un giorno lo farò, ma quelle sarebbero recensioni vere e proprie, non una pagella sommaria.


 

Harry Potter e la Pietra Filosofale
PROMOSSO: VOTO 9

Non seguire pedissequamente tutto ciò che è scritto nel libro da cui è tratta non è necessariamente un voto a sfavore per una sceneggiatura non originale, anzi, dipende da COME la trama in questione viene alterata. Ci sono libri poco adatti ad essere trasposti, per questo vengono storpiati, nella trama, dagli sceneggiatori. Poi ci sono libri ottimi da rendere al livello cinematografico (è preferibile difatti fare film su questo genere di libri e non sugli altri). In questi casi, seguire la trama è una strada sicura e priva di pericoli: insomma, se si attiene al libro, laddove è possibile, lo sceneggiatore non sbaglia. Se egli inventa, deve essere particolarmente bravo a far quadrare le cose, altrimenti ne risente la comprensibilità, la logica, l’intreccio degli avvenimenti… E il film rischierebbe di essere una schifezza in sé, non solo rispetto al libro in cui è tratto.

Questo è il motivo perché il primo e anche il secondo film sono così belli e così popolari per chiunque, non solo un lettore della saga. I primi due libri sono perfetti per una trasposizione cinematografica (anche il terzo lo sarebbe, ma poi di fatto… ne parlerò più avanti), a tal punto che gli sceneggiatori non hanno dovuto aggiungere quasi niente, ed è tutto praticamente apposto.

Me ne intendo poco di regia, per cui io nel mio discorso parlerò più di sceneggiatura, intesa come copione, insomma.

Gli effetti speciali/visivi/quellochesono sono ottimi… Considerato che è un film del 2001, sono molto migliori di quelli di molti film recentemente usciti – e anche dei film successivi alla rosea era di Columbus, a esser sincera!

Il cast è perfetto, ma quello è sempre perfetto (o meglio, il cast adulto è perfetto, su alcuni giovani c’è o c’era da ridire soprattutto in alcuni film, ma non fa niente e non è questo il luogo). Tengo il cast fuori dal discorso.


Harry Potter e la Camera dei Segreti
PROMOSSO: VOTO 9+

Fondamentalmente è lo stesso discorso del primo film, ma con qualcosa in più. Dal momento che il libro è più cupo rispetto al primo, anche il film lo è. Harry Potter e la Pietra Filosofale, in fin dei conti, è – quasi – un film per bambini, con una trama molto “leggera” sotto un certo punto di vista. Nel secondo film, invece, il peso degli eventi si fa più sentire – come del resto è nel libro, ma ho già detto che in questo discorso i libri non ci interessano. In sostanza, il secondo film è più avvincente del primo; è anche più lungo, ma la sua lunghezza (due ore e quaranta non son poche) non si fa sentire neanche per un istante. Basilisco e Aragog sono fatti veramente bene, ecc. ecc.. Non dico molto altro perché i primi due film sono molto “accoppiati”, per cui fondamentalmente il discorso che ho fatto per il primo film vale anche per il secondo.

Una nota di merito va data, a chi ha concepito tale idea, per la scena finale.


 

Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban
PROMOSSO CON VOTO 6/7

C’è una questione che secondo me dovrebbe mettere d’accordo sia i lettori che non hanno apprezzato questo film, che i lettori coloro che l’hanno apprezzato. È la seguente: si capisce perché, dal Calice di Fuoco in poi, diventa impossibile rendere i libri di HP in un film solo ciascuno – almeno che non si voglia fare una cosa alla “Signore degli Anelli” (LOTR), ma lo staff tecnico/registico/sceneggiatori di cui sono dotati i film di Harry Potter non eguaglia quello di LOTR, quindi bisogna accontentarsi. E di qui uno non si stupisce del perché i primi due film sono molto fedeli ai primi due libri, mentre il quarto film è molto “pindarico” sotto quest’aspetto. Perché, con i limiti che aveva, SECONDO ME, Mike Newell, che sa il fatto suo, meglio non poteva fare. E fin qui ci siamo.

Ma il Prigioniero di Azkaban non arriva neanche a pagina 394: perché tutti quei tagli?

Alcuni di voi protesteranno dicendo che STO DICENDO DA DUE PAGINE che non me ne frega niente dei libri su questo discorso, ma vi rimando a quello che ho detto parlando del primo film: se lo sceneggiatore non è un poeta del cinema o quasi, la sceneggiatura, laddove si taglia dal libro, ne va a perdere. Si può perdere di coerenza, di senso logico, ci possono essere delle questioni che vengono tirate fuori e poi mai più risolte (come ad esempio i Malandrini: chi sono? Non viene spiegato. Di punto in bianco si inizia a chiamare Sirius “Felpato”). E in generale il film può cadere di qualità: la sceneggiatura è molto importante per costruire il film. Se le scene vengono gestite in modo più scadente, chi guarda il film lo nota.

MA IO HO PROMOSSO QUESTO FILM. Perché? Innanzitutto perché la sceneggiatura del terzo secondo me non è scadente. Non è ai livelli dei primi due film, però. C’è un calo di qualità rispetto ai film precedenti, si sente. Anche la qualità degli effetti speciali/visivi/quelchesono è calata (Fuffi vs Disennatori 100000000 a 0).

Ma il film scorre piacevolmente, coinvolge. Questo perché, a parer mio, il terzo libro ha una trama così coinvolgente che è difficile storpiarla del tutto: ci vuole un particolare impegno per rovinarlo, e il lavoro che è stato fatto per questo film non è male. Gli sceneggiatori e il regista hanno gestito la situazione come meglio potevano – o quasi, considerando che hanno seguito una politica diversa rispetto ai primi due film. Qui la politica non è essere fedeli il più possibile, ma essere fedeli solo laddove è strettamente necessario per tenere una trama coerente e che non crei problemi alla realizzazione dei film successivi – e perché questi abbiano senso.

La domanda che il lettore si pone è: era necessario fare questo discorso su un libro che comunque non arriva a pagina 394? Ma questo ai fini della promozione non conta. Promuovo questo film perché è carino, anzi a me è davvero piaciuto tanto, ma ha i suoi difetti.



Per il momento ci fermiamo qui!
Aspettate la seconda parte con grande ansia, sarà tutt’altro che banale.

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