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Etimologia e storia degli incantesimi (Parte II)

12 Aprile 2016 sere-savo 2 min read

Etimologia e storia degli incantesimi (Parte II)

12 Aprile 2016 Rose 2 min read

Ecco a voi la seconda parte di questo articolo.
Qui troverete altri incantesimi, e la loro storia!

1. Le maledizioni senza perdono

La prima maledizione senza perdono, conosciuta anche come “l’Anatema che uccide”, deriverebbe dall’aramaico. L’espressione abhadda kedhabhra, infatti, significa “sparisci come questa parola” . Un’altra versione dice invece che derivi da un’altra espressione aramaica, che però significa “dico la benedizione”, e quindi poco credibile.

La maledizione Imperius deriva, invece, dal latino, più precisamente dalla prima persona del verbo impero, as che significa, infatti, comandare.

L’ultima ma non meno dolorosa maledizione senza perdono è la maledizione Cruciatus. La formula Crucio potrebbe essere vista come una forma attiva del verbo latino crucior, che significa “sono tormentato, sono afflitto da dolore”. In forma attiva significa appunto “affliggo dolore,  tormento”, quindi “torturo”.

2. Sectumsempra

Questo incantesimo, inventato da Severus Piton, deriva (ovviamente) dal latino. Sectum, dal participio del verbo seco, as, significa “tagliato, reciso”,  e sempra molto probabilmente dall’avverbio semper. E’ un incantesimo di magia nera, molto pericoloso, e, visto che il suo scopo è far perdere sangue agli avversari, non può essere usato contro esseri senza sangue, come gli Inferi.

3. Prior incantatio

Prior incantatio, usato per scoprire gli incantesimi usati da un mago su una specifica bacchetta, è l’insieme della parola prior, che significa “precedente” e incantatio, ovvero incantesimo, “formula magica”.

4. Lumos e Nox

Lumos e il suo controincantesimo Nox derivano entrambi dal latino e significano rispettivamente “luce” e “notte”. Il primo si utilizza per far emettere luce alla bacchetta, il secondo per far in modo che la bacchetta finisca di emettere luce.

5. Oblivion

Sempre dal latino, deriva l’incantesimo oblivion, legato alla radice obliv- che assume un significato non distante a “dimenticare”. Questo incantesimo cancella infatti la memoria.

Ti sei perso la prima parte? Clicca QUI!

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