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DISSENNATORI: i demoni nati dalla depressione della Rowling

29 Marzo 2016 gret-albo 4 min read

DISSENNATORI: i demoni nati dalla depressione della Rowling

29 Marzo 2016 Bellatrix 4 min read

E’ un fatto ben documentato e noto che J.K. Rowling abbia sofferto di depressione. Quando ha iniziato a scrivere Harry Potter, si era appena trasferita in Scozia dal Portogallo, si era separata dal marito, era disoccupata e aveva un bambino da crescere. Aveva intrapreso un circolo vizioso, da cui i libri Harry Potter l’hanno aiutata a uscire, e, all’interno di queste storie, ha creato una delle più grandi metafore sulla depressione mai scritte.


1- Per cominciare, il tweet
Ecco a voi, in traduzione e per introdurre il tema, uno scambio di tweet tra J.K Rowling e una sua fan che, come la scrittrice in passato, sta soffrendo di depressione:
12802919_1152279448123751_8991650115827114138_nLa Rowling ha cercato, nel suo piccolo, di dare aiuto a questa giovane ragazza brasiliana, poichè sa bene cosa significhi essere tristi tutto il tempo e sentirsi inutili. Chiedere aiuto è sempre il primo passo verso la soluzione, non si posssono cacciare i demoni della depressione, incarnati nei Dissennatori, da soli.


2-Il primo incontro con i Dissennatori: Harry Potter e il prigioniero di Azkaban
Abbiamo incontrato i Dissennatori per la prima volta in Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban. Appaiono quando Harry, Ron e Hermione sono sull’Hogwarts Express, sul punto di iniziare il loro terzo anno alla scuola di magia di Hogwarts. Mentre sono in viaggio, l’aria all’improvviso diventa fredda. Il finestrino gela all’improvviso. Tutti sono travolti dalla tristezza, dalla disperazione e si sentono come se non potessero mai più essere felici.

I Dissennatori si nutrono di emozioni positive dei ragazzi, li costringono a rivivere i propri peggiori ricordi, concentrandosi particolarmente su Harry, poichè ha un passato pieno di esperienze dolorose. Infatti, Harry sente il grido disperato di sua madre nel momento in cui Lord Voldemort l’ha uccisa e, poi, sviene. Al suo risveglio, trova il professor Lupin- il nuovo professore di Difesa Contro le Arti Oscure- che dà del cioccolato ai ragazzi; il cioccolato è il modo migliore per combattere le sensazioni negative che i Dissennatori suscitano.


3- Le creature più vili del Mondo Magico
Questi esseri, considerati i più ignobili del mondo magico, hanno la possibilità di somministrare il Bacio, azione con cui letteralmente succhiano via l’anima allo svenurato, lasciandolo come un contenitore vuoto. Questo destino era riservato solitamente ai peggiori criminali di Azkaban, ma quando Voldemort prese il potere, i Dissennatori non ebbero più limitazioni, soprattutto durante la ricerca di Harry.

I Dissennatori sono immortali, non possono essere uccisi e l’unico modo per liberarsene è con un Incanto Patronus. Questo incantesimo crea una proiezione luminosa che prende la forma di un animale, così che il Dissennatore si nutra di quella luce invece che della gioia della persona. La forma dell’animale dipende dalla personalità della persona, nel caso di Harry un cervo, proprio come suo padre. Per evocare un Patronus, bisogna concentrarsi sul più felice, intenso ricordo che si possiede.


4- Il significato metaforico
Concentrarsi sui ricordi più felici, sulle persone che si amano, non è solo il metodo corretto per evocare un Patronus, ma è anche una parte fondamentale nella lotta alla depressione. La luce che esce dalla bacchetta per creare un Patronus è anch’essa una metafora: alla fine del tunnel, c’è sempre la luce, ma la luce può solo essere creata da chi si trova davanti ai Dissennatori, o, nella vita reale, alla depressione.

L’esperienza stessa della vicinanza con un Dissennatore è una descrizione del disturbo post-traumatico da stress: chi ne soffre, infatti, continua a rivivere il momento che ha scatenato il disturbo e si sente come se fosse stato baciato da quegli esseri senz’anima.
Come chi viene baciato dai Dissennatori, chi soffre di depressione può arrivare al punto di pensare che sia meglio morire che vivere in quello stato, poichè è così difficile vedere la luce nelle piccole cose quando si è in uno stato tale di oscurità. Ma non è mai troppo tardi, a differenza del mondo di Harry Potter, per evocare il proprio Patronus interiore, per concentrarsi su ricordi ed emozioni per cui vale la pena continuare a vivere.


Anche chi non è un fan di Harry Potter o della Rowling non può negare che la scrittrice abbia fatto un lavoro meraviglioso elaborando la figura del Dissennatore, per il modo in cui ha dato corpo ad uno dei più dolorosi e difficile da comprendere tra i disordini mentali. Ha fatto in modo che della depressione non si avesse pietà nè ci si ridesse sopra, bensì che fosse qualcosa da temere, da combattere con tutte le proprie forze e tutti i propri ricordi positivi, anche con quelli che non si sapevano che ci fossero.

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